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12.2004.37 • TRAC TI 12.2004.37 Generato dall'IA

Unfair Competition Injunction Appeal: Evidentiary Error and Right to be Heard

Numero d'incarto 12.2004.37
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali a carico dell'autorità / Stato

Sintesi Legislator

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An appellant sought a provisional injunction to restrain a former employer from dealing with the appellant's former clients in the Ticino and Campione d'Italia territories, alleging unfair competition, but the lower court rejected the request, finding insufficient specification of the unfair acts and violated laws, and refusing to admit offered evidence. The appellate court overturned this decision, reasoning that the lower court erred by requiring the appellant to specify which specific legal provisions of the unfair competition law were violated, as the judge is responsible for applying the law based on the alleged facts, and furthermore, the outright refusal to admit evidence violated the appellant's right to be heard, necessitating the annulment of the lower court's decision and the remand of the case for proper evidentiary assessment.

Regesto Legislator

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Art. 292 CP, Art. 182 cpv. 2 CPC, Art. 8 CC, Art. 8 Cost, Art. 4 Cost, Art. 142 litt; Unfair Competition Injunction Appeal: Evidentiary Error and Right to be Heard: The appellate court overturned this decision, reasoning that the lower court erred by requiring the appellant to specify which specific legal provisions of the unfair competition law were violated, as the judge is responsible for applying the law based on the alleged facts, and furthermore, the outright refusal to admit evidence violated the appellant's right to be heard, necessitating the annulment of the lower court's decision and the remand of the case for proper evidentiary assessment.

Parole chiave

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concorrenza sleale diritto di essere sentito errore di fatto valutazione delle prove licenziamento abusivo procedimento pregiudiziale d'urgenza Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Art. 292 CP
E relativamente al territorio del Cantone Ticino e di Campione d'Italia, il tutto sotto la comminatoria della pena di cui all'art. 292 CP, il tutto protestando spese e ripetibili di entrambe le sedi;
Art. 182 cpv. 2 CPC
Tale valutazione del giudice potrà essere impugnata nell’ambito dei rimedi di diritto contro le sentenze finali allorché il giudice avrà motivato la propria decisione (art. 182 cpv. 2 CPC) ritenuto che il rifiuto ingiustificato di un mezzo di prova costituisce, oltre che violazione dell’art.
Art. 8 CC
8 CC (DTF 114 II 290), violazione dei principi di uguaglianza dedotti dall’art. 8 Cost (Müller, Commentaire de la Constitution fédérale de la Confédération suisse, art.
Art. 8 Cost
8 CC (DTF 114 II 290), violazione dei principi di uguaglianza dedotti dall’art. 8 Cost (Müller, Commentaire de la Constitution fédérale de la Confédération suisse, art.
Art. 4 Cost
8 Cost (Müller, Commentaire de la Constitution fédérale de la Confédération suisse, art. 4 Cost.
Art. 142 litt
100), così come del resto previsto dall’art. 142 litt.
Art. 143 CPC
b CPC che commina la nullità dell’atto quando la parte non è stata messa in condizione di rispondere (ossia di essere sentita) oppure anche dall’art. 143 CPC che dispone l’annullamento degli atti di procedura in urto alle norme del codice di rito, in concreto individuate nell’art.
Art. 184 CPC
143 CPC che dispone l’annullamento degli atti di procedura in urto alle norme del codice di rito, in concreto individuate nell’art. 184 CPC, quando la violazione arreca pregiudizio irrimediabile alla parte (II CCA 20 ottobre 1997 inc.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 144 cpv. 1 CPC

Used to annul the previous judicial act (order on evidence) along with the appealed decision.

art. 326 CPC

Cited in relation to the need for a new judgment by the lower court after nullification.

art. 148 CPC

Applied to rule on the costs and reimbursement of expenses for the appeal procedure, charging them to the appealed party.

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Testo completo

Incarto n. 12.2004.37 · Lugano 18 agosto 2004/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Cocchi, presidente, Chiesa e Epiney-Colombo

segretario: · Bettelini, vicecancelliere

sedente per statuire nella causa -inc. n. DI.2003.886 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 3- promossa con petizione 21 novembre 2003 da

contro

APPO1 rappr. da RAPP2

ed ora sull'istanza di pari data dell'attore chiedente in via provvisionale che sia fatto ordine alla convenuta di astenersi dall'intrattenere relazioni contrattuali o d'affari con __________ rispettivamente con le persone fisiche, giuridiche e gli enti pubblici già clienti dell'istante elencati al punto II.5 dell'istanza e … relativamente al territorio del Cantone Ticino e di Campione d'Italia, il tutto sotto la comminatoria della pena di cui all'art. 292 CP;

domanda avversata dalla convenuta che ha postulato la reiezione dell'istanza, e che il Pretore con decreto provvisionale 30 gennaio 2004 ha respinto;

appellante l'istante con atto di appello 12 febbraio 2004, con cui chiede la riforma del querelato giudizio nel senso di fare ordine alla convenuta di astenersi dall'intrattenere relazioni contrattuali o d'affari per quanto attiene alla vendita o ricerca di acquirenti di prodotti chimici con __________ rispettivamente con le persone fisiche, giuridiche e gli enti pubblici già clienti dell'istante elencati al punto II.5 dell'istanza e al doc. E relativamente al territorio del Cantone Ticino e di Campione d'Italia, il tutto sotto la comminatoria della pena di cui all'art. 292 CP, il tutto protestando spese e ripetibili di entrambe le sedi;

mentre la convenuta con osservazioni 22 marzo 2004 postula la reiezione del gravame pure con protesta di spese e ripetibili;

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

ritenuto

in fatto e in diritto:

1. Con l'istanza in rassegna la società APPE1 (in seguito APPE1), lamentando la violazione di disposizioni della legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl) da parte della APPO1 ditta presso la quale era impiegato il suo ex dipendente __________, ha chiesto in via provvisionale che fosse fatto ordine a quest'ultima di astenersi dall'intrattenere relazioni contrattuali o d'affari con il predetto __________ rispettivamente con tutta una serie di persone fisiche, giuridiche ed enti pubblici già clienti dell'istante relativamente al territorio del Cantone Ticino e di Campione d'Italia.

2. Dopo aver rifiutato tutte le prove offerte dalle parti in occasione dell'udienza di contraddittorio, il Pretore, con il giudizio qui impugnato, ha respinto l'istanza provvisionale, escludendo in sostanza che nella fattispecie si potessero ritenere dati i presupposti per ottenere un intervento cautelare: l'assenza di una puntuale indicazione di quale atto di concorrenza sleale, imminente o attuale, causa di pregiudizio difficilmente riparabile, o suscettibile di causarlo, veniva rimproverato alla convenuta, nonché del contestuale riferimento alla norma di legge che si pretendeva violata, erano tutti elementi che non consentivano di valutare se fosse giustificata l'adozione di simili provvedimenti a tutela dell'istante, e ancor meno di quelli del tenore richiesto.

3. Con l'appello che qui ci occupa, avversato dalla convenuta, l'istante, dopo aver censurato la mancata assunzione da parte del Pretore delle prove offerte in occasione dell'udienza di contraddittorio, di cui postula preliminarmente l'assunzione ad opera di questa Camera, chiede di riformare il querelato giudizio nel senso di accogliere l'istanza, ora limitata nella misura in cui l'attività concorrenziale si riferisce alla vendita o ricerca di acquirenti di prodotti chimici.

4. Il

diritto di essere sentito comprende varie facoltà: non solo quella di esprimersi prima che una decisione sia presa, ma anche quella di indicare prove sui fatti rilevanti per il giudizio, di partecipare alla loro assunzione e di determinarsi al loro proposito (DTF 117 Ia 268 consid 4b; 116 Ia 99 consid. b e rinvii). In linea di principio l’autorità deve quindi assumere le prove offerte tempestivamente e nelle forme prescritte dal diritto processuale (DTF 106 Ia 162). Tuttavia essa può rinunciare a quei mezzi probatori il cui presumibile risultato non porterebbe nuovi chiarimenti (DTF 115 Ia

11 consid. 2a e b, 100 consid. 5) e tale decisione deve basarsi su una valutazione anticipata della concludenza della prova offerta e verrà pronunciata solo nel caso che detta prova sia manifestamente inefficace o irrilevante. Tale valutazione del giudice potrà essere impugnata nell’ambito dei rimedi di diritto contro le sentenze finali allorché il giudice avrà motivato la propria decisione (art. 182 cpv. 2 CPC) ritenuto che il rifiuto ingiustificato di un mezzo di prova costituisce, oltre che violazione dell’art.

8 CC (DTF 114 II 290), violazione dei principi di uguaglianza dedotti dall’art. 8 Cost (Müller, Commentaire de la Constitution fédérale de la Confédération suisse, art. 4 Cost. n. 106). La conseguenza, essendo il diritto di essere sentito di natura formale e indipendente, è l’annullamento della sentenza emanata senza rispettarlo (Müller, op. cit., art. 4 Cost. n. 100), così come del resto previsto dall’art. 142 litt. b CPC che commina la nullità dell’atto quando la parte non è stata messa in condizione di rispondere (ossia di essere sentita) oppure anche dall’art. 143 CPC che dispone l’annullamento degli atti di procedura in urto alle norme del codice di rito, in concreto individuate nell’art. 184 CPC, quando la violazione arreca pregiudizio irrimediabile alla parte (II CCA 20 ottobre 1997 inc. n. 12.96.232).

5. Nel caso di specie il Pretore ha in sostanza rifiutato di assumere tutte le prove offerte dalle parti per lo stesso motivo che lo ha in seguito indotto a concludere per la reiezione dell'istanza, ovvero per il fatto che l'istante non avrebbe sufficientemente sostanziato, né con l'istanza né con la replica, le circostanze di fatto idonee a giustificare l'adozione dei provvedimenti cautelari richiesti, in particolare non avendo specificato quale atto o comportamento, fra tutti quelli previsti dalla LCSl, fosse concretamente rimproverato alla convenuta.

L'assunto pretorile non può essere condiviso già per il fatto che in sede di istanza l'istante ha chiaramente indicato quali erano gli atti ed i comportamenti rimproverati alla convenuta, sostenendo tra l'altro che "__________ si rivolge quotidianamente e sistematicamente, a nome della convenuta, alla clientela della APPE1proponendo i prodotti ed i servizi della ditta APPO1 ad un prezzo inferiore ed a condizioni favorevoli rispetto a quanto proposto dalla APPE1. La convenuta sfrutta scientemente le conoscenze commerciali riservate e segrete, acquisite e divulgate illecitamente dal __________ nell'ambito della sua attività precedente, ponendo in essere una pratica di accaparramento clienti sleale e aggressiva, che ha pregiudicato i rapporti tra la APPE1ed i suoi clienti" (p. 4). E contrariamente a quanto ritenuto dal Pretore non era neppure necessario che l'istante, oltre a far riferimento agli art. 2 e 11 LCSl (istanza p. 5 seg.), specificasse in dettaglio quale di queste disposizioni, ed eventualmente per quale motivo, dovesse essere in concreto applicabile, l'applicazione del diritto incombendo per legge al giudice (art. 87 CPC), che non è vincolato dalle motivazioni giuridiche prospettate dalle parti (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 1 ad art. 87 CPC).

6. Per le considerazioni che precedono la decisione impugnata dev’essere annullata, i documenti versati agli atti (specialmente i doc. G e I) non essendo ancora sufficienti per pronunciarsi sulla domanda provvisionale, ancorché basata sulla semplice verosimiglianza, ed altrettanto deve valere (art. 144 cpv. 1 CPC) per il precedente atto giudiziario rappresentato dall’ordinanza sulle prove 18 dicembre 2003. L’incarto deve pertanto essere ritornato al Pretore affinché abbia a verificare quali prove, tra quelle indicate dalle parti, possono essere rilevanti per accertare l'eventuale violazione da parte della convenuta di norme della LCSl, ritenuto che è evidentemente escluso che le prove non assunte dal Pretore lo possano essere, ai sensi dell’art. 322 litt. b CPC, da questa Camera, perché la violazione del diritto di essere sentito comporta la nullità della sentenza e quindi l’inesistenza di una decisione della quale l’autorità d’appello possa essere investita e la necessità invece di un nuovo giudizio da parte del primo giudice (art. 326 CPC; Cocchi/Trezzini, op. cit., m. 18 ad art. 322; cfr. pure II CCA 9 giugno 1997 inc. n. 12.97.103).

7. Tasse, spese e ripetibili della procedura d’appello sono a carico della parte appellata, che -nonostante la richiesta dell'appellante di riformare la decisione pretorile nel senso dell'accoglimento dell'istanza fosse a questo stadio della lite prematuraha resistito, a torto, alle censure formulate nel gravame (art. 148 CPC).

Per i quali motivi

visti, per le spese l’art. 148 CPC e la LTG

dichiara e pronuncia

I. L’appello 12 febbraio 2004 di APPE1 è accolto e di conseguenza il decreto 30 gennaio 2004 del Pretore del distretto di Lugano, Sezione 3, così come l’ordinanza sulle prove 18 dicembre 2003 (inc. n. DI.2003.886) sono annullati.

§ Gli atti sono rinviati al Pretore ai sensi dei considerandi.

II. La tassa di giustizia in fr. 350.- e le spese in fr. 50.- (totale fr. 400.-), già anticipate dalla parte appellante, sono a carico della parte appellata, che rifonderà alla controparte fr. 500.- per ripetibili.

III. Intimazione:

- -

Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 3

Terzi implicati

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario