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12.2004.213 • TRAC TI 12.2004.213 Generato dall'IA

Failure to Rule on Counsel Request Voids Default Judgment

Numero d'incarto 12.2004.213
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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An appellant challenged a lower court's default judgment which awarded damages, arguing that the trial judge erred by failing to rule on the appellant's prior request for court-appointed counsel, which the appellant claimed was necessary due to financial inability to retain private counsel. The appellate court reasoned that the lower court's failure to formally decide whether the request was for official defense or legal aid, and to clarify the appellant's capacity to argue the case, constituted a severe procedural irregularity that violated the right to be heard, thus rendering the judgment and all subsequent procedural steps void and requiring the case be returned for a determination on the representation request.

Regesto Legislator

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Art. 3 Lag, Art. 169 CPC, Art. 11 Lag, Art. 5 Lag, Art. 39 cpv. 2 CPC, Art. 142 cpv. 1 litt; Failure to Rule on Counsel Request Voids Default Judgment: The appellate court reasoned that the lower court's failure to formally decide whether the request was for official defense or legal aid, and to clarify the appellant's capacity to argue the case, constituted a severe procedural irregularity that violated the right to be heard, thus rendering the judgment and all subsequent procedural steps void and requiring the case be returned for a determination on the representation request.

Parole chiave

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omissione del difensore violazione dei diritti procedurali rappresentanza legale azione di accertamento contumacia diritto al ritorno diritto di essere sentito

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 313bis CPC

Used to justify granting the appeal without serving it on the opposing party due to the nullity of the previous decision.

art. 142 cpv. 1 litt. b CPC

Cited in the reasoning as the basis for finding the original decision null due to denial of the right to be heard.

art. 39 cpv. 2 CPC

Cited in the reasoning regarding the judge's duty to ascertain the defendant's ability to argue the case.

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Testo completo

Incarto n. 12.2004.213 · Lugano 16 dicembre 2004/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser

segretario: · Bettelini, vicecancelliere

sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2004.44 della Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Sud promossa, con petizione 21 aprile 2004, da

AO 1 rappr. dallo RA 1 Chiasso contro

AP 1

che il Pretore, contumace la parte convenuta, ha accolto con sentenza 10 novembre 2004 (intimata il 16 novembre 2004), condannandola a pagare all’attore l’importo di Fr. 15'017.50 oltre interessi al 5% dal 28 gennaio 2002.

Appellante la AP 1 la quale, con scritto 4 dicembre 2004, chiede l’annullamento della sentenza.

Letti ed esaminati gli atti ed i documenti di causa.

Considerato

in fatto ed in diritto

che la AP 1, dopo aver ricevuto la petizione di __________ AO 1, ha scritto al Pretore specificando che “la società non può far fronte ad essere patrocinata da un legale da noi scelto” e chiedendo “la possibilità di una difesa d’ufficio” (cfr. lettera 19 maggio 2004);

che la controparte, chiesta di prendere posizione su questa richiesta, ha osservato che il beneficio dell’assistenza giudiziaria era riservato alle sole persone fisiche (art. 3 Lag) ed ha domandato l’assegnazione del termine di grazia di cui all’art. 169 CPC per la presentazione della risposta (cfr. lettera 28 maggio 2004) che il Pretore ha prontamente fissato con ordinanza 3 giugno 2004;

che, trascorso infruttuoso il termine di grazia, il Pretore ha convocato le parti all’udienza preliminare ed alla discussione finale, per il giorno 26 agosto 2004, udienza alla quale è comparso solo il patrocinatore dell’attore;

che, il

10 novembre 2004, il Pretore ha emanato la decisione che accoglie la petizione;

che la convenuta, con l’appello che ci occupa, si lamenta del fatto che il Pretore le ha negato “la possibilità di difenderci durante il dibattimento di causa avvenuta senza la nostra presenza e di un avvocato da noi richiesto al pretore”;

che la procedura condotta dal Pretore presenta una grave anomalia là dove non ha mai deciso sulla richiesta 19 maggio 2004 della convenuta intesa alla nomina di un patrocinatore d’ufficio;

che, se quella domanda era intesa alla semplice designazione di un patrocinatore d’ufficio come agli art. 2 e 10 Lag, doveva essere decisa ai sensi dell’art. 11 Lag e, se la designazione rifiutata, indicando alla parte i mezzi di ricorso;

che, se la domanda era da intendersi quale richiesta di assistenza giudiziaria ai sensi degli art. 3 e 12 e seg. Lag, doveva trovare risposta in una decisione come all’art. 5 Lag;

che, in ogni caso, stante l’incertezza che la domanda della convenuta poteva porre, sarebbe stato compito del giudice acclarare la reale volontà della stessa parte convenuta;

che, del resto, il tenore poco chiaro della domanda ed il tipo di espressioni usate, doveva indurre il giudice ad accertare, ai sensi dell’art. 39 cpv. 2 CPC, se la parte convenuta era in grado di proporre e discutere convenientemente la causa, con le conseguenze di cui alla stessa norma di legge;

che, difettando le elencate indispensabili attività del giudice, alla parte convenuta è stato negato il diritto di essere sentita (art. 142 cpv. 1 litt. b CPC), con la conseguenza che la sentenza 10 novembre 2004 è nulla così come tutte le attività procedurali (assegno termine di grazia, udienza preliminare) che sono seguite alla domanda di designazione di un patrocinatore d’ufficio senza che la stessa venisse decisa;

che la causa va così ritornata al Pretore affinché abbia a determinarsi sulla domanda

19 maggio 2004 della parte convenuta e, poi, proseguire nella procedura;

che, stante la nullità della sentenza, l’appello può essere accolto già all’esame dell’art. 313bis CPC senza necessità di intimarlo alla controparte (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 313bis m. 1);

che non si prelevano tasse o spese di giudizio e non si assegnano ripetibili;

Per i quali motivi

dichiara e pronuncia

1.La sentenza 10 novembre 2004 e tutti gli atti procedurali successivi alla domanda 19 maggio 2004 della parte convenuta, di cui all’inc. OA.2004.44 della Pretura di Mendrisio-Sud, sono nulli.

2.Lacausa è ritornata al Pretore ai sensi dei considerandi.

3.Non si prelevano tasse o spese di giudizio.

4.Intimazione:

-

-

Comunicazione alla Pretura di Mendrisio-Sud

terzi implicati

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario