Landlord-Tenant Eviction for Delayed Rent Upheld on Appeal
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe lower court correctly upheld the validity of a termination for default, based on the tenant's delayed rent payments after prior warning, and subsequently granted the eviction order because the premises were not vacated by the termination deadline. The appellate court dismissed the tenant's appeal, which raised new arguments regarding serious illness, financial inability to retain counsel, and language barriers during the initial proceedings, because these arguments were either not raised below and thus inadmissible, or demonstrably unfounded, as the alleged illness was unproven and irrelevant to the eviction decision, and the proceedings in the official language did not violate the right to be heard.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 257d cpv. 1 CO, Art. 313bis CPC, Art. 321 cpv. 1 lett. b CPC, Art. 117 CPC, Art. 39 cpv. 2 CPC, Art. 72 e 320 CPC; Landlord-Tenant Eviction for Delayed Rent Upheld on Appeal: The appellate court dismissed the tenant's appeal, which raised new arguments regarding serious illness, financial inability to retain counsel, and language barriers during the initial proceedings, because these arguments were either not raised below and thus inadmissible, or demonstrably unfounded, as the alleged illness was unproven and irrelevant to the eviction decision, and the proceedings in the official language did not violate the right to be heard.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision establishes the inadmissibility of new arguments raised on appeal, which is the basis for rejecting the appeal.
These provisions concern the ability of the Chamber to resolve the matter with a single judgment, likely relating to the procedural framework of the appeal review.
This provision is mentioned in the reasoning regarding the language of the proceedings, which was deemed compliant, although it does not appear to be the primary legal basis for the final decision to reject the appeal.
This provision relates to the non-appointment of a mandatory defense lawyer, which was found not to be warranted.
This provision concerning termination for default was the substantive basis for the original decision being appealed, but it is not cited in the dispositive of this appeal decision.
Cited in reference to the authority that might grant a short moratorium due to illness, but not applied in the final orders.
Order dispensing with the collection of court fees and costs in this specific case.
Testo completo
Incarto n. 12.2004.130 12.2004.131 · Lugano · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello
composta dei giudici: · Cocchi, presidente, Chiesa e Epiney-Colombo
segretario: · Bettelini, vicecancelliere
sedente per statuire in materia di locazione e più precisamente sull'istanza di sfratto 15 giugno 2004 -inc. n. DI.2004.146 della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagnapromossa da
AO1 rappr. da RA1 contro
AP1
nonché sull'istanza di contestazione della disdetta introdotta il 21 giugno 2004 -inc. n. DI.2004.153 della medesima Preturada
AP1 contro
AO1 rappr. da RA1
sulle quali il Pretore si è pronunciato il 21 luglio 2004, con due separati giudizi, con cui ha respinto l'istanza di contestazione della disdetta ed accolto l'istanza di sfratto;
ed ora sullo scritto ("ricorso") 29 luglio 2004 della parte soccombente in prima sede;
mentre la controparte non è stata invitata a presentare le sue osservazioni;
letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti
ritenuto
in fatto e in
diritto:
che con i due giudizi qui impugnati il Pretore, preso atto che la disdetta per mora
24 marzo 2004 era senz'altro valida, siccome il conduttore aveva pagato in ritardo le pigioni di gennaio e febbraio 2004 per le quali era stato in precedenza diffidato ai sensi dall'art. 257d cpv. 1 CO, ha respinto l'istanza di contestazione della disdetta e, ritenuto che l'ente locato non era stato restituito alla proprietaria alla scadenza del termine di disdetta del 31 maggio 2004, ha accolto l'istanza di sfratto;
che con lo scritto ("ricorso", recte appello) che qui ci occupa il conduttore ha impugnato entrambe le decisioni, evidenziando di essere gravemente malato, di non disporre dei mezzi necessari per potersi difendere tramite un avvocato e di non essersi potuto esprimere in lingua tedesca avanti al primo giudice, ciò che tra l'altro configurerebbe una violazione del suo diritto di essere sentito;
che l'atto in questione può senz'altro essere evaso, con un unico giudizio (art. 72 e 320 CPC), già nell'ambito dell'esame preliminare dell'art. 313bis CPC, senza necessità di intimarlo alla controparte per le eventuali osservazioni;
che in effetti il conduttore non pretende in alcun modo che le decisioni con cui il Pretore ha confermato la validità della disdetta e decretato lo sfratto sarebbero errate e dunque da riformare o da annullare;
che gli argomenti da lui addotti in questa sede sono tutti nuovi e pertanto irricevibili (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC), atteso che innanzi al Pretore egli si era limitato a chiedere unicamente un ulteriore periodo di tempo per trovare una nuova sistemazione;
che ad ogni buon conto le censure da lui sollevate sono manifestamente infondate anche nel merito;
che la presunta grave malattia di cui egli soffrirebbe, oltre a non essere stata provata, è del tutto irrilevante per l'esito della lite: tutt'al più potrebbe eccezionalmente giustificare la concessione di una moratoria, di breve durata, da parte dell'autorità di esecuzione del decreto di sfratto (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, n. 1044 ad art. 508);
che il fatto che il processo si sia svolto in lingua italiana, come del resto previsto dal codice di rito (art. 117 CPC), e non in un'altra lingua nazionale, non configura una violazione del diritto di essere sentito (Cocchi/Trezzini, op. cit., m. 1 e n. 403 ad art. 117), tanto più che il conduttore non ha provato di essersi lamentato già in prima sede del fatto che l'udienza fosse stata tenuta in quella lingua, che per altro, visto il tenore del ricorso in esame, egli ha comunque dimostrato di comprendere in modo sufficiente;
che neppure sono state addotte e tanto meno provate le eventuali circostanze di fatto che avrebbero dovuto indurre il Pretore a non ritenerlo in grado di proporre o discutere con la necessaria chiarezza la propria causa e dunque a diffidarlo a munirsi di un patrocinatore, con la comminatoria della designazione di un patrocinatore d'ufficio (art. 39 cpv. 2 CPC);
che infine neppure risulta dall'incarto che egli avesse a suo tempo chiesto di essere posto al beneficio dell'assistenza giudiziaria;
che l'appello in questione, del tutto infondato, deve pertanto essere respinto, ritenuto che nelle particolari circostanze si può senz'altro prescindere dal prelevare tassa di giustizia o spese;
Per i quali motivi
pronuncia:
1. Lo scritto (recte: appello) 29 luglio 2004 di __________ AP1è respinto.
2. Non si prelevano né tasse, né spese.
3. Intimazione:
- -
Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Campagna
Terzi implicati
Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello
Il presidente Il segretario