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12.2003.179 • TRAC TI 12.2003.179 Generato dall'IA

Employee Ordered to Return Company Property Upon Termination

Numero d'incarto 12.2003.179
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico dell'autorità / Stato

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The appellate court upheld a lower court's order requiring a former employee to return company property, specifically keys to the office and a post office box, and a specific vehicle provided for work duties, despite the former employee's appeal claiming he did not possess the keys and that the car was a gift. The court reasoned that the employee, as per labor law obligations, must follow employer directives, and the employer proved ownership of the car through vehicle registration documentation, while the employee's prior communication acknowledging holding the keys in his capacity as an employee contradicted his later denial of possession.

Regesto Legislator

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Art. 321a e 321d CO, Art. 68 par. 2 LCntr, Art. 66 al. 1 LTF; Employee Ordered to Return Company Property Upon Termination: The court reasoned that the employee, as per labor law obligations, must follow employer directives, and the employer proved ownership of the car through vehicle registration documentation, while the employee's prior communication acknowledging holding the keys in his capacity as an employee contradicted his later denial of possession.

Parole chiave

Generato dall'IA
regime della proprietà diritto delle obbligazioni cessazione d'impiego diritto al ritorno capacità al lavoro sfratto di conduttore commerciale Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Art. 321a e 321d CO
These articles concerning the employee's duties were cited in the reasoning leading to the confirmation of the lower court's decision, although not explicitly repeated in the dispositive as the ground for rejection.
Art. 68 par. 2 LCntr
Although not explicitly cited in the dispositive, the decision to reject the appeal and order costs implies an application of the relevant appeal procedure rules, which in this context is inferred from the final order structure typical for appellate review, however, based strictly on the text, no procedural rule is cited in order 1.
Art. 66 al. 1 LTF
This article is cited implicitly through the imposition of costs payable by the appellant to the opposing party (Art. 2 in the dispositive mandates the appellant to pay Fr. 500.- for appeal costs, which corresponds to cost allocation rules).
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
Art. 321a e 321d CO

These articles concerning the employee's duties were cited in the reasoning leading to the confirmation of the lower court's decision, although not explicitly repeated in the dispositive as the ground for rejection.

Art. 68 par. 2 LCntr

Although not explicitly cited in the dispositive, the decision to reject the appeal and order costs implies an application of the relevant appeal procedure rules, which in this context is inferred from the final order structure typical for appellate review, however, based strictly on the text, no procedural rule is cited in order 1.

Art. 66 al. 1 LTF

This article is cited implicitly through the imposition of costs payable by the appellant to the opposing party (Art. 2 in the dispositive mandates the appellant to pay Fr. 500.- for appeal costs, which corresponds to cost allocation rules).

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Testo completo

Incarto n. 12.2003.179 · Lugano 17 giugno 2004/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Cocchi, presidente, Chiesa e Epiney-Colombo

segretario: · Bettelini, vicecancelliere

sedente per statuire nella causa inc. n. DI.2003.256 della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con istanza 9 settembre 2003 da

AO1 rappr. da RA1 contro

AP1

in materia di contratto di lavoro (riconsegna di oggetti e beni da parte del lavoratore) che il Pretore, con sentenza 7 ottobre 2003, ha parzialmente accolto ordinando al convenuto di riconsegnare alla ditta istante tutte le chiavi della ditta, le chiavi della casella postale e l'autovettura Lexus IS 200 targa __________.

Appellante il convenuto il quale, con atto d'appello

20 ottobre 2003, chiede la riforma del primo giudizio nel senso di respingere integralmente l'istanza di controparte mentre questa, con osservazioni 28 ottobre 2003, chiede la reiezione dell'appello e la conferma della sentenza pretorile.

Letti ed esaminati gli atti ed i documenti di causa

Considerato

in fatto ed in diritto

che il Pretore, dopo aver osservato che il lavoratore, ai sensi degli art. 321a e 321d CO, deve osservare le direttive generali e le istruzioni particolari che gli vengono date dal datore di lavoro, ha ritenuto provata la proprietà dell'istante sull'autovettura Lexus, a suo tempo consegnata al dipendente per le necessità della sua attività lavorativa, ed ha ordinato a quest'ultimo, sussistendo tra le parti al momento della decisione ancora il contratto di lavoro pur assente il dipendente per malattia, di riconsegnarla;

che altrettanto ha fatto per le chiavi dell'ufficio e della casella postale che appartengono pacificamente alla datrice di lavoro;

che il convenuto, con l'appello, afferma che nulla prova che egli sia in possesso delle chiavi reclamategli, circostanza contestata in sede di udienza di discussione, e che l'autovettura Lexus gli è stata donata percui nulla deve restituire;

che, per quanto riguarda le chiavi, l'appellante si pone in contraddizione con le argomentazioni addotte, prima dell'inoltro della procedura giudiziaria, quando chiesto di restituire le chiavi rispose, tramite il suo legale, che, siccome ancora dipendente dell'istante, egli le teneva per sé appunto in tale funzione e senza, invece, minimamente accennare al fatto di non disporne (cfr. lettera doc. 3);

che, con riferimento all'autovettura, l'istante ha dimostrato documentalmente (doc. C) di essere la titolare del permesso di circolazione e quindi di godere dell'indizio di esserne proprietaria (Schaffhauser, Grundriss des schweizerischen Strassenverkehrsrechts, 1984, Band I N. 141 e seg.) che non può essere intaccato dall'affermazione, rimasta tale, dell'appellante che l'autovettura gli era stata donata, non potendo dimostrare ciò il fatto che la poteva usare anche per scopi privati;

che ne discende come l'appello debba essere respinto con il carico di indennità ripetibile all'appellante;

Per i quali motivi

dichiara e pronuncia

1. L'appello 20 ottobre 2003 di AP1 è respinto.

2. Non si prelevano tasse o spese. L'appellante verserà alla controparte Fr. 500.- per ripetibili d'appello.

3. Intimazione:

- -

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona

terzi implicati

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario