Request for Rectification of Appellate Decision to Include Academic Title Denied
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn applicant requested the rectification of a prior appellate decision to include the academic title "doctor" alongside the professional title "attorney" for their legal representative, arguing the prior decision, which adjudicated an appeal against a commercial registry authority decision under administrative procedure law, failed to fully list the representative's titles. The court dismissed the request as inadmissible, reasoning that the relevant administrative procedure law only permits rectification for ambiguous, incomplete, or obscure dispositive clauses, or for drafting or calculation errors, which were not present since the representative was clearly identified as an attorney; furthermore, precedent held that the omission of an academic title in the heading is a non-substantive editorial omission that does not legally affect the validity of the representation or the decision itself.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 6 Lcant, Art. 40 LPamm, Art. 339 CPC, art. 6 Lcant RC, art. 66 al. 1 LTF; Request for Rectification of Appellate Decision to Include Academic Title Denied: The court dismissed the request as inadmissible, reasoning that the relevant administrative procedure law only permits rectification for ambiguous, incomplete, or obscure dispositive clauses, or for drafting or calculation errors, which were not present since the representative was clearly identified as an attorney; furthermore, precedent held that the omission of an academic title in the heading is a non-substantive editorial omission that does not legally affect the validity of the representation or the decision itself.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision governed the right to request rectification of ambiguous, incomplete, or unclear provisions in a decision, which formed the basis for analyzing the admissibility of the request.
Cited in the reasoning as the basis for the previous decision to which the rectification request related, although the final order applies procedural law for the current decision.
Mentioned by analogy in the reasoning regarding the deadlines for appealing the final decision, but not explicitly cited in the dispositive orders 1, 2, or 3.
Although the decision does not mention LTF, the imposition of costs in order 2 follows the procedural rules typical for such decisions, which correspond to the imposition of legal costs.
Testo completo
Incarto n. 12.2003.120 · Lugano 14 agosto 2003/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello
composta dei giudici: · Cocchi, presidente, Chiesa e Epiney-Colombo
segretario: · Bettelini, vicecancelliere
sedente per statuire sull'istanza di rettificazione 30 luglio 2003 di
__________ rappr. dall'avv. dott. __________
nei confronti della sentenza 17 luglio 2003 (inc. n. 12.2003.00118), con cui la scrivente Camera ha respinto il ricorso 15 luglio 2003 da lei presentato avverso la decisione 23 giugno 2003 della Sezione del registro fondiario e di commercio quale autorità di vigilanza sul registro di commercio, Bellinzona;
Letti ed esaminati gli atti.
Considerato
che l'istante chiede in questa sede che la sentenza 17 luglio 2003 venga rettificata laddove il suo patrocinatore, __________, era stato indicato con il solo titolo di avvocato e non anche con quello universitario di dottore;
che la sentenza in questione, emanata da questa Camera in forza dell'art. 6 Lcant RC, prevedeva l'applicazione della legge di procedura per le cause amministrative (LPamm);
che giusta l'art. 40 LPamm quando in una decisione si riscontrino dispositivi ambigui incompleti od oscuri, o se essi contengono errori di redazione o di calcolo, l'Autorità, a richiesta scritta di una delle parti, li interpreta o li rettifica;
che in base al tenore letterale di questa disposizione, l'istanza in questione, finalizzata più che altro a rettificare l'intestazione della sentenza, dovrebbe già essere dichiarata inammissibile;
che in ogni caso, quand'anche la possibilità di correzione potesse essere estesa anche agli errori nell'intestazione della sentenza -come del resto previsto dall'art.
339 CPC- l'argomentazione addotta dall'istante non potrebbe giustificare l'accoglimento dell'istanza di rettificazione;
che in effetti la sentenza in questione non contiene alcun errore di redazione, essendo del tutto pacifico che il patrocinatore dell'istante, identificabile senza ambiguità, disponga del titolo di avvocato;
che ad ogni buon conto il Tribunale federale ha già avuto modo di precisare, pronunciandosi sulla medesima censura sollevata dalla patrocinatrice dell'istante, che la mancata indicazione da parte dei giudici cantonali del suo titolo di dottore rappresentava unicamente una forma redazionale che non significava nulla e in particolare non aveva l'effetto di toglierle quel titolo (sentenze ICCTF 7 ottobre 2002, 1P.455/2002 e IICCTF 2 maggio 2003, 2P.36/2003), sicché nemmeno vi è un motivo legittimo per ottenere la rettifica della sentenza redatta con quelle modalità;
che l'istanza, volta in definitiva a completare -oltretutto in maniera giuridicamente irrilevantela sentenza piuttosto che a rettificare un errore in essa contenuta, deve pertanto essere dichiarata irricevibile, con accollo all'istante della tassa di giustizia e delle spese;
che l'emanazione di questo giudizio non modifica i termini d'impugnazione della sentenza d'appello, già indicati in calce a quest'ultima (cfr. per analogia Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 1 ad art. 339);
Per i quali motivi
dichiara e pronuncia
1. L'istanza di rettificazione 30 luglio 2003 di __________ è irricevibile.
2. La tassa di giustizia di fr. 150.- e le spese di fr. 50.- (totale fr. 200.-) sono a carico dell'istante.
3. Intimazione:
- __________
Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello
Il presidente Il segretario