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12.2000.125 • TRAC TI 12.2000.125 Generato dall'IA

Landlord Eviction Upheld Over Unpaid Rent Despite Tenant Hardship Claim

Numero d'incarto 12.2000.125
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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The tenant appealed a first-instance order for immediate eviction issued after the landlord terminated the lease due to the tenant's failure to pay rent for February and March 2000, following a legal notice to cure. The appellate court rejected the appeal because the tenant failed to raise new arguments or evidence that were not presented or available at the initial hearing, citing procedural rules barring new submissions on appeal, and because the tenant admitted to the underlying contractual breach (unpaid rent), meaning the prerequisites for termination and eviction were met, despite the tenant claiming financial difficulty and potential severe hardship from moving.

Regesto Legislator

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Art. 257d CO, Art. 321 cpv. 1 lett. b CPC, Art. 271 CO, Art. 148 CPC; Landlord Eviction Upheld Over Unpaid Rent Despite Tenant Hardship Claim: The appellate court rejected the appeal because the tenant failed to raise new arguments or evidence that were not presented or available at the initial hearing, citing procedural rules barring new submissions on appeal, and because the tenant admitted to the underlying contractual breach (unpaid rent), meaning the prerequisites for termination and eviction were met, despite the tenant claiming financial difficulty and potential severe hardship from moving.

Parole chiave

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sfratto del conduttore ristrettezza finanziaria pigione iniziale coinquilino disdetta immediata regolamentazione degli affitti Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 257d CO

The court confirmed that the preliminary procedure followed by the lessor before filing the eviction application was correct according to this article.

art. 148 CPC

Cited in relation to the decision on costs based on the outcome of the appeal.

LTG

Cited in relation to the decision on costs.

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Testo completo

Incarto n. 12.2000.00125 · Lugano 5 ottobre 2000/rgc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Cocchi, presidente, Chiesa e Zali

segretario: · Petrini

sedente per statuire nella causa inc. no. DI.2000.80 della Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud promossa con istanza 5 giugno 2000 da

__________ rappr. da: __________ contro

__________

in materia di sfratto dei conduttori che il segretario assessore, con decreto 17 luglio 2000, ha accolto facendo ordine ai convenuti di liberare immediatamente l'immobile da loro occupato in __________ a _________ (mapp. no. __________), di proprietà dell'istante;

appellante __________ che, in riforma della decisione impugnata, postula la reiezione dell'istanza;

preso atto che l'istante non ha presentato osservazioni all'appello;

esaminati gli atti della causa,

considerato

in fatto e in diritto:

1. La locazione instauratasi fra le parti (verosimilmente successiva a un precedente analogo rapporto) ha trovato inizio nel contratto 15 giugno 1999, avente per oggetto un intero immobile costituito di tre appartamenti, destinati ad abitazione per due famiglie. La locazione è iniziata il 1. ottobre 1999 per una durata indeterminata, potendo essere disdetta con un preavviso di tre mesi per il 30 settembre, la prima volta nel 2002. La pigione annua iniziale è stata fissata in fr. 26'700.--, pagabile in rate mensili anticipate di fr. 2'225.--.

2. In seguito al mancato pagamento delle mensilità di febbraio e marzo 2000, la società amministratrice dell'immobile -in data 2 marzo 2000- ha fissato a entrambi i conduttori, con separate ingiunzioni, il termine di legge di 30 giorni per provvedere al pagamento dello scoperto con la comminatoria della disdetta in caso di mancato pagamento. Attuatosi detto presupposto, ai coniugi __________ e __________, con distinti moduli ufficiali, è stata notificata il 13 aprile la disdetta della locazione con effetto a decorrere dal

31 maggio 2000.

3. Con l'istanza in esame la locatrice, constatata la mancata riconsegna dell'immobile, ha postulato lo sfratto dei conduttori. Già in sede di discussione 17 luglio 2000, preclusi i convenuti, il segretario assessore ha disposto la liberazione immediata dell'immobile, ponendo a carico dei convenuti unicamente la tassa di giustizia.

4. Con appello 27 luglio 2000 __________ ha impugnato il decreto in questione adducendo di non aver fatto fronte ai suoi impegni in seguito a problemi finanziari temporanei, di occupare la casa fin dal 1993 e di aver regolarmente versato le pigioni, nonché di aver eseguito a sue spese lavori di riattazione e di manutenzione. Afferma di non aver partecipato all'udienza in Pretura a causa di "un malaugurato inconveniente famigliare". Comunque sostiene di aver ripreso a pagare regolarmente le mensilità dovute, pur ammettendo di avere ancora uno scoperto. Prevede che un trasloco causerebbe a lui e alla sua famiglia disagi notevolissimi e assicura di essere in attesa di accrediti da terzi che gli permetterebbero di pareggiare i conti con la controparte.

5. Verificata d'ufficio (cfr. Higi, Mietvertragskündigung - nichtig, ungültig oder gültig und anfechtbar, in *SJZ* 1995, p. 227) anche in questa sede la correttezza della procedura seguita dalla locatrice preliminarmente all'istanza di sfratto poiché conforme con l'art. 257d CO, l'assenza dell'appellante dall'udienza di discussione rivestirebbe rilevanza giuridica soltanto se la circostanza dovesse essere ascritta a un errore del giudice che l'avesse privato del diritto di essere sentito. Ma questo non è il caso in concreto, così come esposto nell'allegato d'appello. Per il resto, ossia nel merito della lite, l'appellante non può proporre in questa sede allegazioni che non ha prodotto al primo giudice: vi osta l'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti, in sede di appello, di addurre nuovi fatti, prove ed eccezioni, e ciò anche nel caso in cui la parte sia stata preclusa davanti al primo giudice: anche in questo caso infatti, la procedura d'appello, quale accertamento critico del giudizio di primo grado, non permette che le emergenze processuali sulle quali si fonda la sentenza appellata possano essere mutate. Ne discende che l'appellante -precluso in prima sedeancorché legittimato a impugnare una sentenza, deve limitarsi a far valere le proprie ragioni ed eccezioni, senza contestare i fatti dell'istanza accertati dal pretore sulla base delle prove offerte da controparte (Cocchi / Trezzini, CPC-TI, art. 321, m. 1 e art. 169, m. 6).

6. Comunque, a prescindere dalla loro ricevibilità, le argomentazioni d'appello non sono nemmeno lontanamente tali da inficiare la decisione del segretario assessore. In particolare l'appellante, ammettendo di non aver fatto fronte ai suoi impegni contrattuali (e di avere tuttora uno scoperto per il medesimo titolo) non contesta che siano dati i presupposti per lo sfratto, rispettivamente per la disdetta della locazione notificatagli dalla locatrice. Né pretende che controparte abbia agito in modo contrario al principio dell'affidamento, ciò che avrebbe potuto comportare già la contestabilità della disdetta ai sensi dell'art. 271 CO (Comm. SVIT: Schweizerisches Mietrecht, ed. 2, art. 257d CO, N. 43). Ma nemmeno potrebbe considerarsi rilevante l'osservazione di __________ secondo cui lo sfratto gli creerebbe un grave pregiudizio di natura pratica. Orbene, il giudice dello sfratto, tenendo conto delle circostanze concrete, può concedere alla parte che ne è oggetto un termine per la liberazione dell'immobile (Lachat, Le bail à loyer, Losanna 1997, p. 532). Nel caso concreto, è vero che il segretario assessore ha deciso uno sfratto "immediato", ma a dipendenza del termine d'impugnazione e dell'inesecuzione del provvedimento, i conduttori hanno potuto fruire degli immobili per oltre due mesi oltre la data della decisione.

Ne consegue che l'appello, infondato in ogni suo punto, dev'essere respinto e il decreto impugnato confermato.

Il giudizio sulle spese segue la soccombenza, mentre all'istante, silente in questa sede, non possono essere attribuite ripetibili.

Motivi per i quali,

richiamati per le spese gli art. 148 CPC e la LTG

pronuncia:

1. L'appello 27 luglio 2000 di __________ è respinto.

2. Le spese e la tassa di giustizia, per complessivi fr. 200.--, anticipati dall'appellante, restano a suo carico.

Intimazione a: - __________

Comunicazione alla Pretura di Mendrisio Sud.

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario