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12.1999.44 • TRAC TI 12.1999.44 Generato dall'IA

Insurer Refusal to Pursue Third-Party Claim; Preliminary Arbitration Assessment Not Final Award.

Numero d'incarto 12.1999.44
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

An insured party, having suffered vehicle damage after hitting a low-hanging canopy while attempting to park, sought legal protection insurance coverage for a claim against the property owner, but the insurer refused to pursue the claim, leading the insured to initiate arbitration as per the general terms and conditions. The court determined that the resulting arbitration decision was not a final arbitral award (lodo arbitrale) under the intercantonal arbitration agreement because the mandate, defined by the general terms and conditions, only allowed the arbitrator to give a preliminary assessment of the merits of the claim against a third party, explicitly reserving the insurer's ultimate obligation contingent upon a subsequent lawsuit initiated by the insured, meaning the decision lacked the definitive, binding judicial character required to qualify for a direct nullity appeal.

Regesto Legislator

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Art. 36 CIA, Art. 9 cpv. 4 delle, art. 3 del Concordato intercantonale sull'arbitrato (CIA, art. 148 segg. CPC; Insurer Refusal to Pursue Third-Party Claim; Preliminary Arbitration Assessment Not Final Award: The court determined that the resulting arbitration decision was not a final arbitral award (lodo arbitrale) under the intercantonal arbitration agreement because the mandate, defined by the general terms and conditions, only allowed the arbitrator to give a preliminary assessment of the merits of the claim against a third party, explicitly reserving the insurer's ultimate obligation contingent upon a subsequent lawsuit initiated by the insured, meaning the decision lacked the definitive, binding judicial character required to qualify for a direct nullity appeal.

Parole chiave

Generato dall'IA
azione diretta contro l'assicuratore convenzione arbitrale oggetto assicurato decisione pregiudiziale riesame da parte dell'assicuratore tutela legale Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Art. 36 CIA
This provision concerning the recourse for nullity was cited in the reasoning when discussing the inapplicability of the CIA if the decision was merely an arbitrator's report.
Art. 9 cpv. 4 delle
art. 3 del Concordato intercantonale sull'arbitrato (CIA
art. 148 segg. CPC
Cited as the basis for the decision regarding costs.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 3 del Concordato intercantonale sull'arbitrato (CIA)

The appeal was declared inadmissible because the challenged decision was not considered a true arbitral award under the CIA.

art. 36 CIA

This provision concerning the recourse for nullity was cited in the reasoning when discussing the inapplicability of the CIA if the decision was merely an arbitrator's report.

art. 148 segg. CPC

Cited as the basis for the decision regarding costs.

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Testo completo

Incarto n. 12.99.00044 · Lugano 10 maggio 1999/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Cocchi, presidente Chiesa e Zali

segretario: · Petrini

sedente per giudicare, quale autorità competente in materia arbitrale ai sensi dell'art.

3 del Concordato intercantonale sull'arbitrato (CIA) e dell'art. 2 del DL concernente l'adesione del Canton Ticino allo stesso concordato, sul ricorso per nullità 18 febbraio 1999 presentato da

__________

contro il lodo arbitrale 4 gennaio 1999 dell'arbitro unico, avv. __________ pronunciato nella vertenza che oppone il ricorrente alla convenuta

__________ c/o Agenzia __________

lette le osservazioni al ricorso di data 1. aprile 1999 con cui la convenuta ne chiede la reiezione e la conferma del lodo;

esaminati gli atti dell'arbitrato;

considera

in fatto e in diritto:

1. Il ricorrente è pacificamente assicurato per la protezione giuridica presso la società convenuta. A seguito di un incidente occorso al suo autoveicolo, egli ritiene di poter chiedere il risarcimento del danno patito, pari a fr. 3'000.-, a __________, come proprietaria dell'immobile occupato dall'ufficio postale di __________. Infatti, intenzionato a parcheggiare nei pressi di quell'immobile, ha urtato con il veicolo contro una pensilina sporgente oltre il perimetro della casa, collocata sopra l'ingresso a un'altezza di m 2,20. Interpellata la __________, questa dopo aver esaminato la fattispecie e aver conosciuto la posizione della controparte che non intende riconoscere nessuna sua responsabilità nell'accaduto, ha rifiutato le sue prestazioni assicurative. Essa si è cioè risolta a non formulare nessuna pretesa risarcitoria nei confronti della controparte (doc. L e P), contrariamente a quanto richiesto dall'assicurato (doc. M). Di conseguenza è stato lo stesso assicurato a sollecitare l'intervento di un arbitro, in conformità con le condizioni generali di assicurazione della __________S. L'art. 9/1 di quelle CGA prevede al proposito che *se, nel corso della trattazione di un caso coperto, sopravviene fra la __________ e l'assicurato una divergenza di opinioni relativamente alle misure da attuare, oppure se la __________ rifiuta le proprie prestazioni per una misura che la compagnia assicurativa ritiene inefficace ...la __________ informa l'assicurato circa la procedura arbitrale prevista dalle presenti condizioni generali.* L'art. 9/3 indica genericamente la procedura d'arbitrato.

2. Al considerando 4 del lodo, l'avv. __________ ha descritto lo scopo del suo intervento, ossia di *accertare se l'assicurato possa far valere fondate pretese contro terzi a seguito dell'incidente summenzionato e di conseguenza esigere a tale scopo le prestazioni dell'assicurazione protezione giuridica.* Esaminato il merito della vertenza fra __________ e __________, ha escluso ogni responsabilità di quest'ultima; pertanto ha respinto l'istanza, decidendo che *la __________* *non è tenuta ad attuare misure e/o coprire le spese relative ad eventuali procedure del signor __________ contro __________ a seguito dell'incidente, ecc."* (dispositivo 1).

Delle censure ricorsuali e delle osservazioni al ricorso si dirà, se necessario, nel seguito.

3. La proponibilità in ordine del ricorso presentato dipende dalla qualificazione giuridica del referto oggetto dell’impugnazione.

In sostanza si tratta di esaminare se il querelato giudizio possa essere considerato un lodo arbitrale, o se invece nello stesso non si debba ravvisare un semplice referto di arbitratore.

La differenziazione non è puramente dottrinale o didascalica, ma ha una specifica rilevanza pratica: infatti per costante dottrina e giurisprudenza il Concordato intercantonale sull’arbitrato (CIA) -e quindi anche l’art. 36 CIA relativo al ricorso per nullitàè applicabile solo ai lodi veri e propri (DTF 117 Ia 367 consid.

5 e riferimenti; II CCA 20 settembre 1994 in re B./arch. S.); i referti di arbitratore possono per contro essere invalidati solo in presenza di particolari condizioni e mediante una causa ordinaria (DTF 117 Ia 369 consid. 7).

Il Tribunale federale ha già avuto modo di occuparsi in maniera circostanziata della distinzione tra queste due categorie di valutazioni arbitrali. In linea di principio, mentre l’arbitratore si limita ad accertare fatti giuridicamente rilevanti, l’arbitro è invece chiamato a risolvere una lite. Tuttavia anche l’arbitratore può essere tenuto a pronunciarsi su questioni giuridiche, decisivo è quindi il carattere intrinseco della decisione vincolante che viene emessa: il lodo implica infatti un verdetto giudiziale (“Richterspruch”, cfr. DTF 107 Ia 318 e segg.).

4. La giurisprudenza ha poi esteso e tentato di meglio definire i criteri distintivi fra lodo arbitrale e referto di un arbitratoreladdove, oltre a diversi elementi indiziari -di natura sostanziale ma anche soltanto formaleappare determinante la volontà delle parti e il modo con cui il mandatario (arbitro o arbitratore) ha inteso ed eseguito il compito affidatogli (DTF 117 Ia 367 segg.; Rep 1994, 406-407). Il compito dell'arbitratore, in particolare, si distingue per il carattere vincolante dei suoi accertamenti senza che comportino la definizione di una vertenza; spesso essi costituiscono la decisione di questioni giuridiche preliminari in un contenzioso non ancora definito (Rüede / Hadenfeldt, Schweizerisches Schiedsgerichtsrecht, Zurigo 1980, p. 15 e 30). In tal senso appare determinante il patto d'arbitrato come espressione della volontà delle parti.

5. Nel caso in esame, manca un vero e proprio patto d'arbitrato. Infatti, le CGA della __________ non dicono esplicitamente quale sia il compito dell'arbitro all'infuori di quello -genericodi intervenire fra la compagnia d'assicurazione e l'assicurato quando sussistano divergenze sul modo di procedere in un caso coperto, oppure nel caso di rifiuto delle prestazioni assicurative "per una misura che la compagnia reputa inefficace" (art. 9/1). A questo punto già ci si potrebbe chiedere se queste indicazioni coprano una fattispecie come la presente in cui l'assicuratrice rifiuta ogni sua prestazione in favore dell'assicurato: la questione può però essere lasciata aperta dal momento che su questo punto le parti stesse non hanno dibattuto. Più importante per la definizione del mandato in esame è semmai la circostanza secondo cui, *se l'assicurato -malgrado il rifiuto delle prestazioniintraprende a sue spese un processo / procedura / ecc. e ottiene un risultato più favorevole rispetto alla soluzione proposta dalla __________ oppure rispetto a quello deciso in sede di procedura arbitrale, la __________ prende a suo carico....le spese conseguenti all'iniziativa dell'assicurato* (CGA art. 9/4). Questa norma non permette così di conferire all'arbitro la competenza di pronunciarsi in modo definitivo sulle prestazioni dell'assicuratrice, tant'è che la decisione oggetto del presente ricorso esclude la copertura assicurativa, esplicitamente "riservata l'applicazione dell'art. 9 cpv. 4 delle Condizioni generali d'assicurazione". Il giudizio espresso dall'avv. __________ e che si concretizza in una valutazione giuridica della vertenza sorta fra l'assicurato e __________, appare null'altro che come un secondo parere, rispetto a quello già espresso dalla __________. Sulla base del medesimo, l'assicuratrice può ritenersi esonerata dal procedere a un'azione giudiziaria o dal garantirne preventivamente la copertura, ma non può escludere di dover fornire le proprie prestazioni di assicuratrice, per la stessa fattispecie, a dipendenza dell'esito di un'eventuale procedura avviata autonomamente dall'assicurato.

Malgrado il testo letterale delle CGA che parlano di arbitrato e malgrado l'avv. __________ abbia considerato il proprio parere come un lodo arbitrale, esso non è tale in particolare poiché non dirime una lite e ciò non per un errore del mandatario, ma perché il mandato affidatogli non avrebbe potuto essere diverso. In altre parole, ancorché in assenza di un chiaro patto arbitrale, l'interpretazione delle CGA impone di considerare il carattere provvisorio della pronuncia; proprio come osservato al considerando precedente, essa rappresenta esclusivamente la definizione di una questione giuridica preliminare, ma non un verdetto giudiziale, ossia un atto giurisdizionale cui è riconosciuta forza giuridica ed esecutività (Rüede / Hadenfeldt, op. cit., p. 38), nel senso che passa formalmente e materialmente in giudicato (DTF 117 Ia 369).

Il ricorso in esame è pertanto improponibile. Il giudizio sulle spese e le ripetibili segue la soccombenza in questa sede.

Per i quali motivi,

richiamati per le spese gli art. 148 segg. CPC, la LTG e la TOA pronuncia:

1. Il ricorso per nullità 18 febbraio 1999 __________, è irricevibile.

2. Le spese e la tassa di giustizia per complessivi fr. 150.-, già anticipati dal ricorrente, restano a suo carico. Egli verserà inoltre a __________ l'importo di fr. 200.- a titolo di indennità.

3. Intimazione: - __________

Comuniazione all'avv. __________.

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario