Landlord Eviction Upheld on Rent Arrears Despite Tenants' Late-Raised Claims
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe appellate court rejected an appeal against a lower court's eviction order for tenants who failed to pay rent, finding that the tenants' claims regarding a supposed verbal agreement to vacate in June were inadmissible as new facts raised only on appeal, and that their citation of a Civil Code article concerning ancillary costs was irrelevant to the eviction based on rent arrears. The court determined that the landlord had properly put the tenants in default and subsequently terminated the lease in accordance with the required formalities for termination due to non-payment, leading to the conclusion that the appeal was meritless and solely intended to delay the eviction.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 257b CO, Art. 321 litt, Art. 257d CO, Art. 257d cpv. 2 CO, Art. 313bis CO, Art. 321 litt. b) CPC; Landlord Eviction Upheld on Rent Arrears Despite Tenants' Late-Raised Claims: The court determined that the landlord had properly put the tenants in default and subsequently terminated the lease in accordance with the required formalities for termination due to non-payment, leading to the conclusion that the appeal was meritless and solely intended to delay the eviction.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThe appeal was rejected following a preliminary examination based on this article.
The court confirmed the regular procedure regarding termination for default, as per the facts outlined, although this article was primarily discussed in the reasoning and not explicitly cited in the final operative part as the *ground* for rejection, unlike Art. 313bis CO.
This article was cited in the reasoning to exclude new facts in the appeal, but it is not explicitly repeated in the operative orders (1, 2, 3).
This article concerning ancillary costs was deemed irrelevant in the reasoning and is not cited in the operative orders.
This article concerning termination for default was discussed in the reasoning, but not explicitly cited in the operative orders.
The court based the imposition of costs (Order 2) on the currently applicable judicial tariff.
Testo completo
Incarto n. 12.98.00127 · Lugano 29 maggio 1998/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello
composta dei giudici: · Cocchi, presidente Chiesa e Zali
segretario: · Petrini
sedente per statuire nella causa inc. no. SF.98.92 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5 promossa con istanza 3 aprile 1998 da
__________ e __________ rappr. __________ contro
__________ e __________
che il Pretore ha accolto, con decreto 19 maggio 1998, ordinando lo sfratto dei convenuti dalla casa unifamiliare di cui alle part. __________e __________ di __________ proprietà degli istanti.
Appellanti i convenuti, con atto di ricorso 27 maggio 1998, con il quale chiedono, previo conferimento dell’effetto sospensivo, che la sentenza impugnata venga “annullata siccome priva di oggetto, subordinatamente contraria alle norme del CO relative al contratto di locazione”.
Letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti
Considerato
in fatto ed in diritto
che gli appellanti si oppongono allo sfratto poiché sostengono che “per accordi verbali presi tacitamente tra le parti” si erano impegnati a lasciare libero l’immobile durante il mese di giugno 1998 e perché il relativo decreto del Pretore sarebbe contrario alle disposizioni del contratto di locazione, in particolare all’art. 257b CO;
che, pur tornando difficile capire come si possano concludere “accordi verbali taciti” i due concetti essendo in contraddizione tra di loro, l’argomento di una intesa per lasciare l’immobile nel corso del giugno 1998 viene prospettato per la prima volta in appello - i convenuti non hanno presenziato all’udienza di discussione sull’istanza di sfratto - e quindi, per l’art. 321 litt. b) CPC che vieta l’adduzione di nuovi fatti in sede di appello, non può essere considerato;
che il riferimento alla violazione dell’art. 257b CO, che tratta delle spese accessorie, è assolutamente inconferente nella fattispecie concreta;
che se la pretesa violazione di legge, con la conclamata conseguenza dell’inefficacia della disdetta, si riferisce invece all’art. 257d CO gli appellanti non spiegano per quali motivi la disdetta per mora loro intimata sarebbe inefficace o nulla;
che, dall’esame degli atti, risulta che gli appellanti sono stati messi regolarmente in mora per il pagamento dei canoni di locazione arretrati con l’avvertimento che, in caso di non pagamento, il rapporto di locazione sarebbe stato disdetto (doc. Q e doc. R), cosa che è avvenuta nei termini e secondo le formalità dell’art. 257d cpv.
2 CO (doc. S e doc. T) per ognuno dei conduttori;
che l’appello, unicamente inteso a dilazionare nel tempo l’esecuzione dello sfratto, può così essere respinto già all’esame preliminare dell’art. 313bis CO senza necessità, per economia di giudizio, di intimarlo alla controparte per le sue osservazioni;
Per i quali motivi
vista, per le spese, la vigente tariffa giudiziaria pronuncia
1. L’appello 27 maggio 1998 di __________ è respinto.
2. La tassa di giustizia in Fr. 80.- e le spese in Fr. 20.- (totale Fr. 100.-) sono a carico degli appellanti in solido.
3. Intimazione a: - __________
Comunicazione alla Pretura di Lugano, sez. 5
Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello
Il presidente Il segretario