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12.1995.320 • TRAC TI 12.1995.320 Generato dall'IA

Motorcyclist Liability in Overtaking Accident

Numero d'incarto 12.1995.320
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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An appellant motorcyclist, injured while overtaking a line of vehicles that had slowed or stopped to allow a car to enter the main road from a side street, appealed a lower court's decision rejecting his claim for damages. The appellate court upheld the rejection, reasoning that the motorcyclist was in violation of traffic regulations by overtaking stationary or slow-moving traffic, and that the driver entering the road was entitled to rely on the expectation that vehicles in the line would not be illegally overtaken, even if the line stopped solely to permit the entry maneuver. Furthermore, the appellant's high speed during the maneuver and failure to observe the actions of other road users, as evidenced by the rider following him successfully avoiding the collision, confirmed his sole liability for the accident.

Regesto Legislator

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Art. 47 cpv. 2 LCS, Art. 61 cpv. 1 LCS, Art. 61 LCS, Art. 59 cpv. 1 LCS, Art. 112 CPC, Art. 26 LCS; Motorcyclist Liability in Overtaking Accident: The appellate court upheld the rejection, reasoning that the motorcyclist was in violation of traffic regulations by overtaking stationary or slow-moving traffic, and that the driver entering the road was entitled to rely on the expectation that vehicles in the line would not be illegally overtaken, even if the line stopped solely to permit the entry maneuver. Furthermore, the appellant's high speed during the maneuver and failure to observe the actions of other road users, as evidenced by the rider following him successfully avoiding the collision, confirmed his sole liability for the accident.

Parole chiave

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responsabilità per incidente stradale manovra di sorpasso superamento del limite di velocità tamponamento ricorso per risarcimento danni uso di veicolo a motore Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Art. 47 cpv. 2 LCS
The court's decision to reject the appeal and confirm the lower court's finding is based on the appellant's violation of this article regarding overtaking vehicles in a queue.
Art. 61 cpv. 1 LCS
Cited in the reasoning to establish the applicable liability standard for the claimant due to personal injury, which was subsequently applied in assessing the merits of the case.
Art. 61 LCS
In primo luogo va dato atto all’attore, che incontestatamente nel sinistro ha riportato lesioni corporali, dell’applicabilità alla fattispecie dell’art. 61 cpv.
Art. 59 cpv. 1 LCS
1 LCS non esclude comunque la possibilità per i detentori coinvolti di liberarsi dalla propria responsabilità ai sensi dell’art. 59 cpv.
Art. 112 CPC
invece l’art. 112 CPC per i rapporti tra procedimento civile e giudizio penale di condanna), mentre le valutazioni di
Art. 26 LCS
Art. 148 CPC
Cited as the basis for ordering costs (judicial fee and compensation for procedural expenses) against the losing party.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 47 cpv. 2 LCS

The court's decision to reject the appeal and confirm the lower court's finding is based on the appellant's violation of this article regarding overtaking vehicles in a queue.

art. 61 cpv. 1 LCS

Cited in the reasoning to establish the applicable liability standard for the claimant due to personal injury, which was subsequently applied in assessing the merits of the case.

art. 148 CPC

Cited as the basis for ordering costs (judicial fee and compensation for procedural expenses) against the losing party.

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Testo completo

Incarto n. 12.95.00320 · Lugano 21 marzo 1996 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Cocchi, presidente, Chiesa e Zali

segretario: · Petrini

sedente per giudicare nella causa ordinaria appellabile inc. n. 12.'343 della Pretura di Mendrisio-Nord, promossa con petizione 29 gennaio 1993 da

__________ rappr. dallo studio legale __________ contro

__________ __________ __________ rappr. dall'avv. __________

con cui l’attore ha chiesto la condanna dei convenuti in solido al pagamento di fr. 11’030.-- a titolo di risarcimento del danno conseguente a incidente della circolazione, domanda aumentata a fr. 13’934.-- oltre interessi in corso di causa;

Domanda avversata dai convenuti, che hanno postulato la reiezione della petizione e che il Pretore con sentenza 10 novembre 1995 ha respinto;

Appellante l’attore, che con atto di appello del 4 dicembre 1995 chiede la riforma del giudizio impugnato nel senso di accogliere la sua pretesa per fr. 13’934.-- oltre interessi;

Mentre i convenuti con osservazioni del 15 gennaio 1996 chiedono la reiezione del gravame con protesta di spese e ripetibili.

Letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti,

posti a giudizio i seguenti punti di questione

1. - se deve essere accolto l’appello

2. - tassa di giustizia e ripetibili

Ritenuto

in fatto

A. Il

25 aprile 1991 a __________ l’attore, che in sella alla propria motocicletta stava superando la colonna in lento movimento in direzione __________ sulla strada cantonale, è entrato in collisione con la VW Golf di proprietà di __________, condotta da __________ e assicurata dalla __________, che, proveniente da una strada laterale, si stava immettendo sulla via principale, essendosi un automobilista in colonna arrestato per consentirle l’immissione.

B. Con la petizione l’attore ha chiesto il risarcimento del danno subito, sostenendo che il sinistro sarebbe stato causato dal comportamento della convenuta __________, che avrebbe violato il suo diritto di precedenza.

Il danno, oltre che dalle spese di riparazione del veicolo, sarebbe in massima parte costituito dalla perdita di guadagno per l’attore conseguente al ritardato superamento degli esami di fine tirocinio, rinviati in attesa del ristabilimento dalle ferite riportate nell’urto.

C. Nella risposta del 16 marzo 1993 i convenuti hanno chiesto la reiezione della petizione ritenendo che l’incidente sarebbe stato causato esclusivamente dalla colpa dell’attore, che avrebbe indebitamente superato i veicoli fermi in colonna.

Sarebbe inoltre contestato il preteso danno.

D. L’attore con la replica ha aumentato la propria pretesa a fr. 13’934.-- oltre interessi.

Le parti hanno per il resto mantenuto le rispettive tesi e domande, contestando nel contempo quelle della parte avversaria.

E. Nel giudizio qui impugnato il Pretore ha ritenuto che l’attore avrebbe sorpassato la colonna ferma, violando così l’art. 47 cpv. 2 LCS.

Stante la sua colpa per l’avverarsi del sinistro, le sue pretese potrebbero essere respinte senza bisogno di esame di merito.

F. Con tempestivo gravame datato 10 ottobre 1995 l’attore ha chiesto la riforma della sentenza pretorile nel senso di ammettere le sue pretese per fr. 13’934.-- oltre interessi.

In primo luogo, essendosi l’attore ferito nell’incidente, sarebbe applicabile l’art.

61 cpv. 1 LCS, e non il cpv. 2 erroneamente applicato dal Pretore, con la conseguenza che l’onere della prova non sarebbe interamente a suo carico.

Il Pretore inoltre avrebbe male valutato le risultanze istruttorie, giungendo perciò all’errata conclusione di ritenere ferma la colonna superata dall’attore al momento della collisione.

Non vi sarebbe perciò stata violazione da parte sua dell’art. 47 cpv. 2 LCS, così come rettamente stabilito dal TRAM, ma violazione del diritto di precedenza da parte della convenuta __________, che sarebbe perciò l’unica responsabile dell’incidente.

G. Nelle osservazioni del 15 gennaio 1996 i convenuti hanno chiesto la reiezione del gravame protestando spese e ripetibili sulla base di argomentazioni che, per quanto necessario, verranno riprese nei successivi considerandi.

Considerato

in diritto

1. In primo luogo va dato atto all’attore, che incontestatamente nel sinistro ha riportato lesioni corporali, dell’applicabilità alla fattispecie dell’art. 61 cpv. 1 LCS, e non del cpv. 2 della medesima norma, come erroneamente ritenuto dal Pretore, con evidenti conseguenze dal profilo dell’onere probatorio (cfr. Bussy/Rusconi, Code suisse de la circulation routière, 2. edizione, Losanna, 1984, n. 1.4 ad art.

61 LCS), dato che l’attore non è più tenuto a dimostrare la colpa del detentore convenuto.

L’applicabilità dell’art. 61 cpv. 1 LCS non esclude comunque la possibilità per i detentori coinvolti di liberarsi dalla propria responsabilità ai sensi dell’art. 59 cpv.

1 LCS (II CCA 6 giugno 1995 in re L./N. e M.; Oftinger/Stark, Schweizerisches Haftpflichtrecht, Besonderer Teil, vol. II/2, 4. edizione, Zurigo, 1989, n. 646 e 647), il che avviene dimostrando che l’infortunio è stato causato da forza maggiore, oppure da colpa grave della parte lesa o di un terzo, senza che un difetto del loro veicolo a motore abbia contribuito a causare l’infortunio, e senza che vi sia colpa da parte loro o delle persone per le quali sono responsabili.

2. E’ invece manifestamente errata la sua tesi, riproposta più volte nel gravame, secondo cui la sentenza 29 maggio 1992 del TRAM, che ha annullato la multa di fr. 100.-- inflittagli dal Dipartimento di polizia, dovrebbe in qualche modo essere vincolante in questa procedura.

Non esiste infatti alcuna norma procedurale che per principio vincola il giudice civile agli accertamenti di fatto compiuti da quello amministrativo (Rep. 1985, pag. 137 e riferimento; cfr. invece l’art. 112 CPC per i rapporti tra procedimento civile e giudizio penale di condanna), mentre le valutazioni di

diritto possono a loro volta divergere proprio perché fondate su diverse situazioni fattuali, dipendenti dalle differenti istruttorie esperite nei due procedimenti.

3. Ritenuto quanto precede, l’attore critica la decisione pretorile di aver ritenuto una violazione da parte sua dell’art. 47 cpv. 2 LCS per l’aver superato la colonna ferma, sostenendo che la stessa sarebbe invece stata in movimento.

3.1 Nel verbale di interrogatorio del 16 maggio 1991 annesso al rapporto di polizia (doc. A, pag. 6), l’attore ha dichiarato che al momento del sinistro vi era forte traffico, così che la colonna da lui superata procedeva a rilento.

In prossimità del luogo del sinistro la colonna dovrebbe tuttavia essersi arrestata completamente, visto che l’attore ha affermato che la vettura urtata “invadeva la mia corsia di marcia passando in mezzo alla colonna di autovetture ferme”.

A giusta ragione questa dichiarazione è stata considerata nel giudizio impugnato, ma il gravame -per intuibili ragioni di causaè del tutto silente in merito.

3.2 __________, sentito dalla polizia ed in seguito assunto come teste in via rogatoriale, era anch’egli in sella ad una motocicletta e seguiva l’attore alla breve distanza di due o tre metri.

Il teste avrebbe circolato ad una velocità di 30-35 km/h, e avrebbe notato la vettura investitrice che si apprestava ad effettuare la propria manovra, tanto da riuscire ad evitare la collisione nonostante la breve distanza dalla motocicletta dell’attore.

A mente del teste la colonna avrebbe circolato lentamente, e una vettura si sarebbe arrestata per favorire la manovra di immissione della VW Golf.

__________, che seguiva la VW Golf, ha dichiarato alla polizia che la signora __________ avrebbe effettuato la manovra di immissione allorché la vettura proveniente da destra si è fermata (doc. A, pag. 8), versione da lui confermata in sede testimoniale.

3.3 Se ne deve concludere che almeno la prima vettura della colonna si è arrestata per favorire la manovra di immissione, così che -necessariamentela colonna era in quel punto ferma.

4. Come che sia, è comunque a torto che l’attore pretende di trarre diritto speculando sul fatto che -nella per lui migliore delle ipotesila colonna invece di essere ferma avrebbe proceduto a rilento o a singhiozzo.

Infatti, secondo la nota giurisprudenza del Tribunale federale il divieto per il motociclista di sorpassare i veicoli in colonna vale anche nel caso in cui la colonna proceda a rilento (Rep. 1985, pag. 27 e segg.), ed è addirittura incondizionato allorché, come nella specie, il veicolo che precede effettua una fermata di cortesia per favorire utenti che attendono di potere accedere alla strada principale (Rep. citato, pag. 28).

5. Con queste premesse, la valutazione concreta del comportamento delle parti consente di confermare la decisione pretorile di respingere ogni pretesa dell’attore.

5.1 L’attore, oltre a disattendere il disposto di cui all’art. 47 cpv. 2 LCS, risulta essersi comportato in maniera imprudente e disattenta.

In primo luogo egli effettuava la vietata manovra di sorpasso all’inadeguata velocità di 30-35 km/h, ripetutamente ammessa dal teste __________ che lo seguiva da presso (doc. A, pag. 8; rogatoria, pag. 2), velocità maggiormente credibile -viste le ferite da lui riportaterispetto ai 10 km/h, poco più di un passo d’uomo, da lui dichiarati.

Vi è inoltre da ritenere che l’attore non abbia prestato la dovuta attenzione al comportamento degli altri utenti della strada, prova indiretta ne è il fatto che, contrariamente a lui, il __________i, che lo seguiva a una distanza di due o tre metri (si noti che a 30 km/h si percorrono 8,33 metri al secondo, e a 35 km/h se ne percorrono 9,72) si è accorto della manovra della vettura condotta da __________ e, contrariamente all’attore, è perciò riuscito ad evitare l’impatto.

5.2 D’altro canto, pur ammettendo che la __________ era tenuta ad effettuare la manovra di immissione adottando ogni cautela (cfr. II CCA 22 aprile 1993 in re G./H. e I:), nulla in atti depone per un suo comportamento contrario a tale precetto di prudenza: dalla sua destra non proveniva alcun veicolo, e il primo veicolo della colonna si era arrestato per permetterle l’immissione, di modo che essa in applicazione del principio dell’affidamento (art. 26 LCS) non era tenuta ad aspettarsi il sopraggiungere da sinistra di un motociclista che sorpassava la colonna a velocità inadeguata (Rep. citato, pag. 29).

Nè si può evidentemente ritenere che essa abbia violato il diritto di precedenza dell'attore per il fatto di immettersi sulla strada principale provenendo da una laterale con il segnale di STOP (né l'appellante lo pretende espressamente). La rinuncia al proprio diritto di precedenza da parte dell'automobilista che ha invitato __________ ad attraversare la strada principale, vincola incondizionatamente anche ogni veicolo che indebitamente risale la colonna (Rep. cit.).

Ne consegue la reiezione del gravame, manifestamente infondato.

Tassa di giustizia, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC).

Per i quali motivi, richiamati gli art.

148 CPC e la TG

dichiara e pronuncia

I. L’appello

4 dicembre 1995 __________ è respinto.

II. Le spese della procedura d’appello consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 580.--

b) spese fr. 20.--

T o t a l e fr. 600.--

già anticipati dall’appellante, restano a suo carico:

L’attore rifonderà ai convenuti complessivi fr. 900.-- per ripetibili di appello.

III. Intimazione: - __________

Comunicazione alla Pretura di Mendrisio-Nord.

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario