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12.1994.33 • TRAC TI 12.1994.33 Generato dall'IA

Apportionment of Liability in Fatal Accident Involving Stop Sign Violation and Excessive Speed

Numero d'incarto 12.1994.33
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Parzialmente accolto (Partially Allowed)
Spese processuali ripartite

Sintesi Legislator

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In an appeal stemming from a fatal traffic accident where one driver (Driver A) failed to stop at a stop sign and collided with another vehicle driven by Driver B, who was speeding, the appellate court overturned the lower court's finding of no liability for Driver B. The court reasoned that while Driver A committed gross negligence by ignoring the stop sign, Driver B's severe excessive speed (estimated between 63 and 71 km/h in a 40 km/h zone) created an increased hazard that was adequately causal to the resulting severe consequences, even if the collision itself would have occurred at the legal speed. Consequently, the court applied the principle of concurrent liability, apportioning responsibility at 70% to Driver A (for failing to yield/stop) and 30% to Driver B (for excessive speed and aggravating the outcome).

Regesto Legislator

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Art. 59 cpv. 1 LCS, Art. 61 cpv. 1 LCS, Art. 61 LCS, Art. 36 cpv. 2 LCS, Art. 14 ONC, Art. 32 cpv. 1 LCS; Apportionment of Liability in Fatal Accident Involving Stop Sign Violation and Excessive Speed: The court reasoned that while Driver A committed gross negligence by ignoring the stop sign, Driver B's severe excessive speed (estimated between 63 and 71 km/h in a 40 km/h zone) created an increased hazard that was adequately causal to the resulting severe consequences, even if the collision itself would have occurred at the legal speed. Consequently, the court applied the principle of concurrent liability, apportioning responsibility at 70% to Driver A (for failing to yield/stop) and 30% to Driver B (for excessive speed and aggravating the outcome).

Parole chiave

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responsabilità per incidente stradale grave eccesso di velocità colpa grave tamponamento omicidio passionale zona di pericolo Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Art. 59 cpv. 1 LCS
Cited in relation to the possibility for owners to be exonerated from liability, which was subsequently discussed and rejected.
Art. 61 cpv. 1 LCS
Cited as the basis for establishing joint liability between the vehicle owners.
Art. 61 LCS
Anche se la norma non menziona esplicitamente il caso di morte di uno dei detentori, essa è senz’altro applicabile anche in siffatta evenienza (Bussy/Rusconi, Code suisse de la circulation routière, 2. edizione, Losanna, 1984, n. 1.1.1 ad art. 61 LCS).
Art. 36 cpv. 2 LCS
Cited regarding the violation of the right of way by the other driver.
Art. 14 ONC
3), mentre in sede di appello essi ammettono la corresponsabilità del conducente __________ (art. 148 CPC).
Art. 32 cpv. 1 LCS
Cited when discussing the severe violation of the speed limit by one of the drivers.
Art. 112 CPC
1 LCS; DTF 105 II 211), senza potersi avvalere in questa sede del giudizio assolutorio della sede penale (art. 112 CPC; Cocchi/Trezzini, CPC, ad art.
Art. 148 CPC
Cited as the procedural basis for the decision regarding the partial acceptance of the appeal (and impliedly for the sharing of costs based on the outcome).
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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Art. 61 cpv. 1 LCS

Cited as the basis for establishing joint liability between the vehicle owners.

Art. 59 cpv. 1 LCS

Cited in relation to the possibility for owners to be exonerated from liability, which was subsequently discussed and rejected.

Art. 32 cpv. 1 LCS

Cited when discussing the severe violation of the speed limit by one of the drivers.

art. 36 cpv. 2 LCS

Cited regarding the violation of the right of way by the other driver.

art. 148 CPC

Cited as the procedural basis for the decision regarding the partial acceptance of the appeal (and impliedly for the sharing of costs based on the outcome).

TG

Cited alongside Art. 148 CPC as the basis for the court's pronouncement regarding justice fees (tassa di giustizia).

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Testo completo

Incarto n. 12.94.00033 · Lugano 6 giugno 1995 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Cocchi, presidente Chiesa e Zali

segretario: · Petrini

sedente per statuire nella causa inc. n. 2'504 della Pretura del distretto di Riviera, promossa con petizione 13 ottobre 1989 da

Contro

__________ __________ rappr. dall’ avv. __________

con cui gli attori hanno chiesto la condanna dei convenuti al pagamento di fr. 152'365.- oltre accessori in conseguenza di un incidente della circolazione;

Domanda avversata dai convenuti che hanno postulato la reiezione della petizione;

E ora, in via preliminare, sull’accertamento della responsabilità dei convenuti, che il Pretore con sentenza 21 novembre 1994 ha negato;

Appellanti gli attori, che con atto di appello del 12 dicembre 1994 chiedono la riforma del querelato giudizio nel senso di accertare la responsabilità dei convenuti, i quali con osservazioni del 20 gennaio 1995 postulano invece la reiezione del gravame.

letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti,

posti a giudizio i seguenti punti di questione

1. se deve essere accolto l'appello

2. tassa di giustizia e ripetibili

Ritenuto

in fatto

A. Il sinistro che ci occupa ha avuto luogo il 23 ottobre 1983 a __________. __________, al volante della propria autovettura, percorreva la prioritaria via __________ in direzione nord.

All'intersezione con via __________, egli è entrato in collisione con l'autovettura di __________ che, proveniente da destra secondo la direzione di marcia del convenuto, stava attraversando via __________ per proseguire su via __________.

B. L’incidente è stato fatale ad __________

Con

sentenza del 27 febbraio 1986 delle Assise Correzionali di Riviera, __________ è nondimeno stato prosciolto dall’accusa di concorso in omicidio colposo.

C. Con la petizione del 13 ottobre 1989, gli attori, ritenendo il __________ del tutto, o comunque in misura preponderante responsabile del sinistro in conseguenza della sua eccessiva velocità, chiedono il risarcimento delle spese vive sopportate, nonché della perdita di sostegno e del torto morale subito, il tutto per fr. 152’365.-- oltre interessi, così come precisato in sede di udienza preliminare.

D. I convenuti in sede di risposta hanno contestato la responsabilità del conducente __________.

Il decesso di __________ non sarebbe in effetti riconducibile alla violazione del limite di velocità da lui commessa, ma sarebbe piuttosto la conseguenza della violazione del diritto di precedenza del __________ da parte del __________ medesimo.

Non vi sarebbe comunque stato il danno asserito dagli attori.

E. Nella sentenza del 21 novembre 1994, limitata alla questione della responsabilità per il sinistro, il Pretore ha osservato che

__________ avrebbe crassamente disatteso il segnale di “stop”, immettendosi su via __________ senza arrestarsi all’intersezione, e commettendo così colpa grave ai sensi dell’art. 59 cpv. 1 LCS.

Il conducente __________ sarebbe per contro da ritenere esente da colpa, in quanto il suo eccesso di velocità sarebbe ininfluente sull’esito del sinistro, dal momento lo stesso si sarebbe verificato anche se egli avesse circolato ai prescritti 40 km/h.

Da ciò la reiezione della petizione.

F.

Con l’appello del 12 dicembre 1994, gli attori hanno chiesto la riforma della sentenza pretorile nel senso di accertare la responsabilità almeno parziale dei convenuti.

Il Pretore avrebbe in sostanza applicato in maniera non corretta le norme della LCS, ammettendo a torto l’assenza di colpa da parte del conducente __________i.

G.

I convenuti nelle osservazioni del 20 gennaio 1995, delle quali si dirà, se necessario nei successivi considerandi, chiedono la reiezione del gravame con protesta di spese e ripetibili.

Considerato

In

diritto:

1. Non è contestato che sia il __________ che il __________ erano detentori dei veicoli protagonisti del sinistro.

A simile fattispecie, contrariamente a quanto ritenuto dal Pretore, è in primo luogo applicabile l’art. 61 cpv. 1 LCS, secondo il quale se un detentore è vittima di lesioni corporali in un infortunio nel quale sono coinvolti più veicoli a motore, i detentori di tutti i veicoli a motore coinvolti rispondono del danno in proporzione alla loro colpa, salvo che circostanze speciali, segnatamente il rischio d’esercizio dei veicoli, giustifichino un altro modo di ripartizione.

Anche se la norma non menziona esplicitamente il caso di morte di uno dei detentori, essa è senz’altro applicabile anche in siffatta evenienza (Bussy/Rusconi, Code suisse de la circulation routière, 2. edizione, Losanna, 1984, n. 1.1.1 ad art. 61 LCS).

L’applicabilità dell’art. 61 cpv. 1 LCS non esclude però la possibilità per i detentori coinvolti di liberarsi dalla propria responsabilità ai sensi dell'art. 59 cpv.

1 LCS (Oftinger/Stark, Schweizerisches Haftpflichtrecht, Besonderer Teil, vol II/2, 4. edizione, Zurigo, 1989, n. 646 e 647), il che avviene dimostrando che l'infortunio è stato causato da forza maggiore, oppure da colpa grave della parte lesa o di un terzo, senza che un difetto del suo veicolo a motore abbia contribuito a causare l'infortunio, e senza che vi sia colpa da parte sua o delle persone per le quali è responsabile.

2. Contrariamente a quanto ritenuto dal Pretore, nessuno dei detentori coinvolti è in grado di fornire la prova liberatoria di cui all’art.

59 cpv. 1 LCS.

__________, fatto pacificamente ammesso a questo stadio della causa (appello, pag. 6), non ha rispettato il diritto di precedenza del prioritario __________ (art. 36 cpv.

2 LCS; art. 14 ONC). La sua violazione è stata assai grave, in quanto egli ha omesso di osservare il segnale di stop, da lui oltrepassato alla velocità stimata di 12-20 km/h (perizia __________, pag. 13). E’ evidente che secondo l’ordinario andamento delle cose questo suo comportamento gli ha da una parte impedito di realizzare quanto stava avvenendo sulla via principale che egli si apprestava ad attraversare, e d’altra parte deve essere considerato adeguatamente causale per il verificarsi del sinistro in rassegna.

__________ ha per sua parte crassamente disatteso il limite di velocità di 40 km/h (art.

32 cpv. 1 LCS). Anche se nessun particolare elemento in atti permette di affermare che egli avrebbe dovuto circolare ad una velocità inferiore a quella massima, la sua infrazione rimane estremamente grave.

Dagli atti risulta infatti che egli al momento del sinistro circolava ad una velocità manifestamente superiore a quella consentita, e verosimilmente compresa tra i

63 e i 71 km/h (cfr. sua dichiarazione del 24 ottobre 1983 alla Polizia cantonale: “viaggiavo ad una velocità sui 70 km/h”; perizia __________ pag. 4; perizia __________, pag. 4).

3. Questa Camera si è già più volte dovuta occupare di incidenti avvenuti in corrispondenza di intersezioni nell’abitato e nei quali la velocità del prioritario era superiore a quella consentita.

In presenza di lievi violazioni della velocità consentita, nell’ordine di 10 km/h, la Camera ha valutato che le stesse non erano la causa adeguata per il verificarsi del sinistro, il quale sarebbe avvenuto anche se il prioritario avesse circolato alla velocità massima ammissibile. L’eccesso di velocità sarebbe semmai legato ad un possibile, ma difficilmente quantificabile e dimostrabile aggravamento delle conseguenze del sinistro, ma dovendosi comunque ammettere la preponderanza della grave colpa del conducente non prioritario, siffatto legame ne risulterebbe interrotto, e non giustificherebbe perciò risarcimento alcuno in favore del non prioritario (così nelle sentenze II CCA 18 gennaio 1995 in re C./M. e M., 3 febbraio 1994 in re M. e R. SA/M. e Z.).

Il giudizio della Camera è invece stato diametralmente opposto in occasione di gravi violazioni dei limiti di velocità. Nella sentenza II CCA 16 luglio 1993 in re P./B. e W. il prioritario che circolava a 76 km/h in luogo dei 50 km/h consentiti si è visto accollare 4/5 della responsabilità per il sinistro.

In quell’occasione, diversamente dal caso di specie, il non prioritario si era però attenuto al segnale di stop, e aveva deciso di effettuare la manovra di immissione dopo aver visto sopraggiungere il prioritario, del quale aveva male stimato l’eccessiva velocità.

4. Nel solco di questi precedenti, il giudizio sulla causalità dell’agire del __________ non può essere limitato alla considerazione secondo cui il sinistro, stante la violazione del suo diritto di precedenza da parte del __________, avrebbe avuto luogo quand’anche egli avesse proceduto alla velocità di 40 km/h.

Per quanto tale affermazione sia in astratto vera, la comune esperienza di vita consente di ritenere con un grado prossimo alla certezza che le conseguenze del sinistro sarebbero state in tal caso ben diverse.

In altri termini, la scriteriata condotta del __________ ha causato una situazione di accresciuto pericolo che è anch’essa, unitamente al mancato arresto all’intersezione da parte del __________, in rapporto di causalità adeguata con l’infortunio.

Il fatto che tale considerazione non sia sorretta da certezza assoluta non giova al __________, il quale aveva l’onere di provare la sua innocenza (art. 59 cpv.

1 LCS; DTF 105 II 211), senza potersi avvalere in questa sede del giudizio assolutorio della sede penale (art. 112 CPC; Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 112, n. 3), di modo che la situazione di (relativa) incertezza sull’esatta influenza del suo eccesso di velocità sulle conseguenze del sinistro deve in definitiva tornare a suo danno (DTF 111 II 90; II CCA 10 novembre 1993 in re M./M.).

5. Stabilito il principio della responsabilità concomitante di entrambi i detentori, la stessa deve essere ripartita tra di loro.

A mente di questa Camera, dall’insieme delle circostanze emerge comunque una preponderante responsabilità, sia dal profilo della violazione delle norme della circolazione che da quello della causalità per il verificarsi del sinistro, del conducente __________.

Il __________, pur se dimentico del limite di velocità, poteva in limitata misura affidarsi al proprio diritto di precedenza e confidare nel non verificarsi di un incidente.

Il __________, per contro, ha agito con maggiore leggerezza, visto che solo la buona sorte poteva far sì che una simile violazione del segnale stop rimanesse senza conseguenze, e purtroppo così non è stato.

Ne discende secondo l’apprezzamento di questa Camera la proporzionale ripartizione delle responsabilità in misura del 70% per il __________ e del 30% per il __________i.

L'appello è perciò parzialmente accolto ai sensi dei considerandi.

Tassa di giustizia, spese e ripetibili delle due sedi seguono la soccombenza, ritenuto che in prima sede gli attori hanno sostenuto la tesi della totale responsabilità del __________ (petizione, pag. 3), mentre in sede di appello essi ammettono la corresponsabilità del conducente __________ (art. 148 CPC).

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 148 CPC e la TG

dichiara e pronuncia

I. L'appello

12 dicembre 1994 di __________ e __________, è parzialmente accolto.

Di conseguenza la sentenza 18 novembre 1994 della Pretura del distretto di Riviera è così riformata:

1. E’ accertato che la responsabilità per il sinistro della circolazione del

3 ottobre 1983 a __________ è del 70% di __________ e del 30% di __________

2. La tassa di giustizia di fr. 2'000.-, e le spese, sono a carico degli attori in solido per 7/10 e dei convenuti, pure in solido, per 3/10.

Gli attori, in solido, rifonderanno a ciascuno dei convenuti fr. 1’200.-- per ripetibili.

II.

Le spese della procedura d'appello consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 950.-

b) spese fr. 50.-

Totale fr. 1’000.-

già anticipati dagli appellanti, sono a carico delle parti in ragione di metà ciascuna, compensate le ripetibili di appello.

III. Intimazione:

- __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Riviera

Per la seconda Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente Il segretario