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11.2022.112 • TRAC TI 11.2022.112 Generato dall'IA

Denial of Justice for Failure to Issue Formal Decision on Estate Administrator Application

Numero d'incarto 11.2022.112
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Parzialmente accolto (Partially Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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The appellants filed a complaint for denial of justice because the lower court judge failed to issue a formal decision on their timely application, filed on April 8, 2022, to appoint an estate administrator following a decedent's death and will publication, instead responding only with an informal letter stating the legal requirements for such appointment were not met. The appellate court upheld the complaint because the judge's response, being a non-appealable letter rather than a formal decision as required by law for such a matter, constituted a denial of justice, and therefore ordered the lower court to issue a formal decision on the original application without prejudice to the substantive outcome of that application.

Regesto Legislator

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Art. 554 CC, Art. 319 lett. c CPC, Art. 321 cpv. 4 CPC, Art. 29 cpv. 1 Cost, Art. 327 cpv. 4 CPC, Art. 238 CPC; Denial of Justice for Failure to Issue Formal Decision on Estate Administrator Application: The appellate court upheld the complaint because the judge's response, being a non-appealable letter rather than a formal decision as required by law for such a matter, constituted a denial of justice, and therefore ordered the lower court to issue a formal decision on the original application without prejudice to the substantive outcome of that application.

Parole chiave

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amministratore dell'eredità revoca della decisione amministrativa amministrazione della giustizia e-justice accertamento della qualità di erede istanza di autorizzazione all’esecuzione – Decisione Reclamo per denegata giustizia

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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DTF 138 III 706
1 e 2 CPC (DTF 138 III 706 consid.
DTF 144 II 192
Un diniego di giustizia si ravvisa ove un'autorità non entri – in tutto o in parte – nel merito di una lite che le è stata sottoposta nei modi e nei tempi previsti dalla legge (DTF 144 II 192 consid.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 327 cpv. 4 CPC

Cited in the reasoning when explaining that a finding of denial of justice only leads to ordering the lower court to rule formally, even though the order itself only cites procedural grounds implicitly through the dispositive action.

art. 319 lett. c CPC

Cited as the legal basis for filing an appeal for delayed justice (denegata giustizia).

art. 29 cpv. 1 Cost.

Cited as the fundamental right to a decision within a reasonable time, which grounds the finding of denial of justice.

art. 238 CPC

Cited in the reasoning to support that the letter sent by the lower court did not constitute a formal judgment (sentenza).

art. 48 lett. a n. 1 combinato con il n. 8 LOG

Cited to establish the appellate court's jurisdiction to hear the appeal for delayed justice in inheritance proceedings.

art. 554 CC

Cited by the lower court in its letter to justify not granting the request for estate administration (though the appellate court's order focuses on the procedural failing).

art. 66 al. 1 LTF

Although not explicitly cited in the dispositive, the decision on costs (Art. 2: 'Non si riscuotono spese') and legal fees (Art. 2: 'Lo Stato del Cantone Ticino rifonderà ai reclamanti un'indennità di fr. 250.–') implies cost allocation rules, which in the context of the Federal Court reference section might correspond to LTF provisions, but since the decision is from a Cantonal Court and refers to Cantonal Procedure Code (CPC) and LOG, and no specific cost provision is cited in the operative part (only the outcome), I must rely strictly on cited provisions in the dispositive. Since the operative part (No. 2) mandates cost payment/reimbursement but does not explicitly cite a procedural article for it (like Art. 68, 69 CPC or similar cantonal rules), I will only include those cited in the operative part that govern the ruling itself.

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Testo completo

Incarto n. 11.2022.112 · Lugano 12 agosto 2022/jh · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Giamboni

vicecancelliera: · F. Bernasconi

sedente per statuire nella causa SO.2022.1776 (provvedimenti assicurativi della devoluzione ereditaria) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promos*giudicando sul reclamo per ritardata giustizia del 20 luglio 2022* presentato da

RE

RE

RE

3 e

RE

(patrocinate dalla stessa PA 1)

nei confronti del

Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4;

Ritenuto

In fatto: A. PI

1 (1931), vedova dal 1° luglio 2001, è deceduta a __________, suo ultimo domicilio, il 18 febbraio 2022 senza lasciare discendenti. Davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, è stato pubbli­cato l'8 aprile 2022 un testamento olografo del 14 settembre 2014 (integrato da due codicilli olografi del 4 e 21 febbraio 2015) in cui PI 1, dopo avere destinato legati di fr. 10 000.– ciascuno alla RE 4, all'RE 2, alla Fondazione d__________, alla RE 3 e all'Associazione I__________, ha lasciato il rimanente della successione per tre quarti a L__________ __________ e per un quarto a N__________ __________-__________, fermo restando che in caso di premorienza di quest'ultima “il lascito a lei destinato” sarebbe andato a favore dell'associazione RE 1.

B. Lo stesso 8 aprile 2022 l'avv. dott. PA 1 si è rivolta al Pretore affinché ordinasse l'amministrazione dell'eredità fu PI 1, affidandola a lei medesima. Il 27 maggio, il 31 maggio e il 22 giugno 2022 essa ha sollecitato il Pretore a emanare la decisione. In una lettera del

7 luglio 2022 il Pretore le ha risposto come segue:

In relazione alla sua istanza di nomina di un amministratore della successione, rilevo che nel caso di specie non sono dati i presupposti per l'accoglimento di tale richiesta (art. 554 CC).

In particolare, stante l'esistenza di un testamento olografo già pubblicato e di un unico erede (legale ed istituito), incombe a quest'ultimo richiedere il rilascio di un certificato ereditario.

C. Il

20 luglio 2022 l'RE 1, l'RE 2, la RE 3 e la RE 4 sono insorti a questa Camera con un reclamo per denegata giustizia in cui chiedono di accogliere l'istanza volta alla nomina di un amministratore dell'eredità e di designare in tale veste l'avv. dott. PA 1. Il Pretore non è stato invitato a formulare osservazioni.

Considerando

in diritto: 1. Se la giurisdizione adita rifiuta o protrae indebitamente l'emanazione di una decisione che rientra nelle sue competenze, può essere interposto recla­mo all'autorità superiore per ritardata giustizia (art. 319 lett. c CPC). L'art. 321 cpv. 4 CPC consente di introdurre reclamo per ritardata giustizia in ogni tempo, a meno che la remora nell'emanazione del giudizio sia dovuta a una decisio-

ne formale, nel qual caso occorre impugnare tale decisione entro i termini del­l'art.

321 cpv. 1 e 2 CPC (DTF 138 III 706 consid. 2.1; analogamente: I CCA, sentenza inc. 11.2022.55 del 27 maggio 2022, consid. 1 con rinvii). E un reclamo per ritardata giustizia in una procedura di diritto ereditario rientra nelle attribuzioni di questa Camera (art. 48 lett. a n. 1 combinato con il n. 8 LOG).

2. Secondo l'art. 29 cpv. 1 Cost. in procedimenti dinanzi ad autorità giudiziarie o amministrative ognuno ha diritto alla parità di trattamento, come ha diritto di essere giudicato entro un termine ragionevole. Un diniego di giustizia si ravvisa ove un'autorità non entri – in tutto o in parte – nel merito di una lite che le è stata sottoposta nei modi e nei tempi previsti dalla legge (DTF 144 II 192 consid. 3.1; analogamente: I CCA, sentenza inc. 11.2022.55 del 27 maggio 2022 consid. 2a con rinvii).

a) Nellamisura in cuii reclamanti lamentano un diniego di giustizia, ma chiedono di nominare l'avv. dott. PA 1 come amministratrice dell'eredità, la richiesta è improponibile. Foss'anche accertato un diniego di giustizia, per vero, ciò non comporta *eo ipso* l'accoglimento dell'istanza volta alla designazione di un amministratore, ma solo l'ordine al primo giudice di trattare la causa (art.

327 cpv. 4 CPC: cfr. Bastons Buletti

in: CPC, Petit commentaire, Basilea 2021 n. 19 ad art. 319; Freiburghaus/Afheldt in: Sutter-Somm/ Hasenböhler/Leuenberger

[curatori], Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 3ª edizione, n. 15 ad art. 327; Sterchi in: Berner Kommentar,

Schweizerische ZPO, vol. II, edizione 2012, n. 17 ad art. 327; Jeandin in: Commentaire romand, CPC, 2ª edizione, n. 7 ad art. 327; Steininger in: Brunner/ Gasser/Schwander

[curatori], Schweizerische ZPO, Kommentar, vol. II, 2ª edizione, n. 5 ad art. 327).

b) Sta di fatto che nella fattispecie un diniego di giustizia si ravvisa laddove i reclamanti accennano, seppur di scorcio, alla circostanza che il Pretore si è limitato a “decidere” la loro richiesta con una semplice lettera. Adito con un'istanza che rispetta la forma prescritta dall'ordinamento processuale svizzero, il Pretore, autorità competente, era tenuto a trattare e decidere la nomina di un amministratore dell'eredità fu PI 1 con decisione formale. Invece egli si è limitato a scrivere all'istante, in termini discorsivi, di non ravvisare i presupposti per ordinare l'amministrazione dell'eredità, senza per altro esporne i motivi. Una semplice lettera non configura tuttavia una sentenza (sul contenuto: art. 238 CPC), tanto meno impugnabile. Ne segue che il Pretore va invitato a emanare senza indugio una decisione formale sull'istanza presentata l'8 aprile 2022 dall'avv. dott. PA 1.

3. Vista la particolarità della fattispecie, non si prelevano spese processuali. Quanto alle ripetibili, nell'ambito di un reclamo per denegata giustizia l'autorità inferiore assume il ruolo di parte. In simili procedure lo Stato può quindi essere tenuto a rifondere adeguate ripetibili al reclamante vittorioso, analogamente a quanto avviene dinanzi al Tribunale federale (v. per

esempio: sentenza 5A_517/2008 dell'11 dicembre 2008, consid. 3). In concreto si giustifica così riconoscere ai reclamanti un'indennità

di fr. 250.–, adeguata al tempo che un legale solerte e speditivo avrebbe verosimilmente profuso per far valere le proprie ragioni, limitate alla mancanza di una decisione impugnabile.

Per questi motivi,

decide: 1. Il reclamo è parzialmente accolto, nel senso che il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, è invitato a emanare una decisione formale sull'istanza presentata l'8 aprile 2022 dall'avv. dott. PA 1.

2. Non si riscuotono spese. Lo Stato del Cantone Ticino rifonderà ai reclamanti un'indennità di fr. 250.– complessivi per ripetibili.

3. Notificazione a:

– avv. dott. ; – Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4.

Per la prima Camera civile del Tribunale d*'*appello

Il presidente La vicecancelliera

Rimedi giuridici

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).