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11.2018.54 • TRAC TI 11.2018.54 Generato dall'IA

Artisan's Lien Registration Deadline During Judicial Recess

Numero d'incarto 11.2018.54
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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The appellant sought the final registration of a provisional artisan's lien for construction work, after the lower court dismissed their petition as time-barred because the 90-day deadline to initiate the main action had expired during the judicial recess, an event the lower court incorrectly ruled was not subject to suspension for this type of deadline. The appellate court found that although the 90-day deadline itself is generally not suspended, the lower court erred by failing to warn the appellant, as required when deadlines are set by the judge, that the 90-day period would not be suspended during the judicial recess, meaning the deadline was suspended and the petition was timely filed, thus leading to the annulment of the dismissal and the remand of the case for further proceedings.

Regesto Legislator

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Art. 311 cpv. 1 CPC, Art. 145 cpv. 1 lett. a CPC, Art. 145 CPC, Art. 145 cpv. 1 CPC, Art. 145 cpv. 2 lett. b CPC, Art. 238 lett. f CPC; Artisan's Lien Registration Deadline During Judicial Recess: The appellate court found that although the 90-day deadline itself is generally not suspended, the lower court erred by failing to warn the appellant, as required when deadlines are set by the judge, that the 90-day period would not be suspended during the judicial recess, meaning the deadline was suspended and the petition was timely filed, thus leading to the annulment of the dismissal and the remand of the case for further proceedings.

Parole chiave

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iscrizione dell'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori termine di sospensione termine processuale perentorio procedura di annullamento non soggetto all'obbligo di registrazione rinvio del dibattimento

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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DTF 143 III 554
Construction Lien Deadline Suspension Applicability
DTF 139 III 83
Mancando tale avvertimento, il termine si sospende (nonostante il contrario testo di legge), quand'anche il destinatario della decisione sia cognito del diritto per essere patrocinato da un legale (DTF 139 III 83 consid.
DTF 139 III 38
Tenant Eviction: Summary Procedure Limited to "Clear Cases" by Federal Law
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 222 cpv. 1 CPC

Applied to remand the case to the lower court to set a deadline for the defendants to submit their written response.

art. 106 cpv. 1 CPC

Cited as the general principle for allocating costs of the current judgment (though ultimately waived in the final order).

art. 112 cpv. 1 lett. d LTF

Mentioned as the relevant provision for determining appealability to the Federal Tribunal.

art. 74 cpv. 1 lett. b LTF

Mentioned regarding the litigation value threshold for appealability to the Federal Tribunal.

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Testo completo

Incarto n. 11.2018.54 · Lugano, 27 dicembre 2018/jh · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: · G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Grisanti

vicecancelliera: · Giannini

sedente per statuire nella causa OR.2016.176 (ipoteca legale degli artigiani e imprenditori: iscrizione definitiva) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3, promossa con petizione del 14 settembre 2016 dall'

AP 1 (patrocinata dall'avv. PA 1 ) contro

AO 1 AO 2 , e AO 3 (Como),

giudicando sull'appello del 19 aprile 2018 presentato dall'AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore il 2 marzo 2018;

Ritenuto

in fatto: A. Con sentenza del 6 giugno 2016 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, ha ordinato, a conferma di un decreto cautelare emesso senza contraddittorio il 9 ottobre 2015, l'iscrizione provvisoria di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori in favore dell'AP 1 per l'ammontare di fr. 91 268.62 con interessi al 5% dall'8 ottobre 2015 sulla particella n. 1125 RFD di __________, proprietà di AO 1 per un mezzo, di AO 3 per un quarto e di AO 2 per

l'altro quarto. Il credito si riferiva a lavori di demolizione, di trasporto, di smaltimento di risulta e alla fornitura

di materiali.

All'AP

1 il Pretore ha assegnato un termine di 90 giorni per promuovere la causa volta all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale, con l'avvertenza che il decorso infruttuoso del termine avrebbe comportato la cancellazione dell'iscrizione provvisoria. In calce alla sentenza figurava la seguente indicazione dei rimedi giuridici:

Contro la presente decisione è data facoltà di *appello*, scritto e motivato, direttamente al Tribunale di appello, Lugano, entro *10 giorni* dalla notificazione, allegando la decisione impugnata (art. 311–314 CPC). Se lo è a titolo indipendente, la decisione in materia di spese giudiziarie (punto n. 3 del dispositivo) è impugnabile mediante *reclamo* entro il *medesimo termine* (art. 110, 319 e 321 CPC).

La decisione è stata notificata all'AP 1 il 7 giu­gno 2016 (inc. SO.2015.4382).

B. Il 14 settembre 2016 l'AP 1 ha convenuto in giudizio AO 1, AO 3 e AO 2, postulando l'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale annotata in via provvisoria. Constatato a un esame sommario che la tempestività della petizione appariva dubbia, il Pretore aggiunto ha fissato all'attrice il 16 settembre 2016 un termine di venti giorni per motivare in forma scritta la tempestività dell'azione. L'AP 1 ha ottemperato alla richiesta il 26 settembre 2016. I convenuti sono rimasti silenti. La causa è poi stata sospesa il 9 novembre 2016 fino al

19 dicembre 2017, quando il Pretore ha invitato l'attrice a precisare se intendesse desistere dalla lite o vedersi notificare una decisione formale. L'attrice ha optato per la seconda possibilità, di modo che con sentenza del 2 marzo 2018 il Pretore ha respinto la petizione in ordine siccome tardiva e ha ordinato la cancellazione dell'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori iscritta in via provvisoria. Le spese processuali, con una tassa di giustizia di fr. 2000.– sono state poste a carico dell'attrice, senza assegnazione di ripetibili.

C. Contro la sentenza appena citata l'AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 19 aprile 2018 per ottenere che la decisione impugnata sia annullata e gli atti siano rinviati al Pretore affinché le sia assegnato un nuovo termine di 90 giorni per promuovere la causa tendente all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale. In via subordinata essa chiede che, annullata la sentenza in questione, ai convenuti sia fissato un termine di 30 giorni per presentare il memoriale di risposta. I convenuti non hanno formulato osservazioni all'appello.

Considerando

in diritto 1. L'iscrizione definitiva di ipoteche legali degli artigiani e imprenditori aventi un valore litigioso di almeno fr. 30 000.–, come in concreto, è retta dalla procedura ordinaria. La decisione del Pretore è appellabile quindi entro

30 giorni (art. 311 cpv. 1 CPC). Nella fattispecie la sentenza impugnata è stata notificata al patrocinatore dell'attrice il 5 marzo 2018. Iniziato a decorrere il giorno successivo, il termine di appello è rimasto sospeso dal 25 marzo all'8 aprile 2018 in virtù dell'art. 145 cpv. 1 lett. a CPC. Depositato il 19 aprile 2018, ultimo giorno utile, l'appello in esame è pertanto ricevibile.

2. Nella sentenza impugnata il Pretore ha rilevato che il termine fissato dal giudice a un artigiano o a un imprenditore per chiedere l'iscrizione definitiva di un'ipoteca legale non beneficia delle sospensioni previste dall'art. 145 CPC (DTF 143 III 554). E nel caso specifico la petizione è stata introdotta dall'attrice il 14 settembre 2016, quando il termine assegnatole il

6 giugno 2016 era scaduto da giorni. Nelle condizioni descritte il primo giudice ha dichiarato così l'azione irricevibile siccome tardiva, “a prescindere dai rimedi di diritto indicati nella sentenza di conferma dell'ipoteca legale provvisoria”.

3. Nell'appello l'attrice non revoca più in dubbio che il termine impartitole dal Pretore con la sentenza del 6 giugno 2016 per promuovere la causa volta all'iscrizione definitiva delle ipoteche legali non profittasse delle sospensioni (le cosiddette “ferie giudiziarie”) previste dall'art. 145 cpv. 1 CPC. Accertata da questa Camera con sentenza del 23 dicembre 2015 (RtiD I-2018 pag. 694 n. 10), tale interpretazione dell'art. 145 cpv. 2 lett. b CPC è stata confermata dal Tribunale federale con sentenza del 16 agosto 2017

(DTF 143 III 554). Per quanto la diatriba dottri­nale continui (note di Melcarne in: RSPC 2018 pag. 103 e di Schumacher in: RSPC 2018 pag. 161), a

livello giurisprudenziale la questione è dunque risolta. Su questo punto non occorre diffondersi oltre.

4. Quanto l'attrice invoca nell'appello è un altro principio dedotto dall'art. 145 cpv. 2 lett. b CPC. La giurisprudenza ha già avuto modo di ricordare, in effetti, che ogni decisione di primo grado deve contenere l'indicazione dei mezzi d'impugnazione (art. 238 lett. f CPC). Se tale decisione è emanata con la procedura sommaria è necessario inoltre rendere attento il destinatario che, co­me stabilisce l'art.

145 cpv. 3 CPC, il termine di ricorso (10 giorni) non è sospeso dall'art. 145 cpv. 1 CPC (le cosiddette “ferie giudiziarie”). Nelle decisioni adottate dai Pretori con la procedura sommaria si impone così di specificare che l'art. 145 cpv. 1 CPC non interrompe il decorso dei termini per l'appello o per il reclamo. Mancando tale avvertimento, il termine si sospende (nonostante il contrario testo di legge), quand'anche il destinatario della decisione sia cognito del diritto per essere patrocinato da un legale (DTF 139 III 83 consid. 5). L'opinione del Pretore, secondo cui il termine d'impugnazione continua a decorrere “a prescindere dai rimedi di diritto indicati nella sentenza di conferma dell'ipoteca legale provvisoria”, è pertanto erronea.

5. I criteri applicati alle procedure sommarie per i termini d'impugnazione valgono anche per i termini fissati dal giudice (art. 145 cpv. 1 CPC: “i termini fissati dalla legge o dal giudice”), con la sola differenza che i termini impartiti dal giudice possono essere prorogati per sufficienti motivi se ne è fatta domanda prima della scadenza (art. 144 cpv. 2 CPC). Sta di fatto che la decisione emanata dal Pretore il 6 giugno 2016 non conteneva alcun avvertimento circa la decorrenza, durante le cosiddette “ferie giudiziarie”, dei termini d'impugnazione né tanto meno del termine di 90 giorni per promuovere la causa intesa all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale. In ciò il caso si distingue dal precedente giudicato da questa Camera il 23 dicembre 2015 (sopra, consid. 3), la sentenza del Pretore recando allora l'avvertimento, se non altro nel­l'indicazione dei rimedi giuridici, che la decorrenza dei termini non era sospesa dalle ferie giudiziarie. Ne segue che in concreto il termine di 90 giorni fissato dal Pretore si è interrotto il 15 luglio 2016 ed è ricominciato a decorrere unicamente il 16 ago­sto successivo (art. 145 cpv. 1 lett. b CPC). Inoltrata il 14 settembre 2016, la petizione dell'attrice non era quindi tardiva, contrariamente a quanto reputa il Pretore. E che l'attrice sia patrocinata da un legale, come detto, poco importa.

6. Ne discende che, fondato, l'appello merita accoglimento. La sentenza impugnata deve così essere annullata e il Pretore va invitato ad assegnare ai convenuti un termine per presentare la risposta scritta alla petizione (art. 222 cpv. 1 CPC). Non è dato a divedere invece perché il Pretore dovrebbe impartire all'attrice, come questa chiede in via principale nell'appello, un nuovo termine di 90 giorni entro cui promuovere la causa intesa all'iscrizione definitiva delle ipoteche legali, causa di cui la decisione odierna ripristina automaticamente la litispendenza. Sulle spese giudiziarie il Pretore statuirà di nuovo con la sentenza di merito.

7. Le spese dell'attuale giudizio seguirebbero il principio della soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma nel caso specifico i convenuti non hanno proposto di respingere l'appello, né del resto avevano chiesto al Pretore di dichiarare la petizione irricevibile. Conviene dunque rinunciare al prelievo di oneri e all'addebito di ripetibili (DTF 139 III 38 consid. 5 in fine).

8. Circa i rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112

cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso di fr. 91 268.62 raggiunge agevolmente la soglia di fr. 30 000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b

LTF.

Per questi motivi,

decide: 1. L'appello è accolto, nel senso che la sentenza impugnata è annullata e gli atti sono rinviati al Pretore perché assegni ai convenuti un termine entro cui presentare il memoriale di risposta.

2. Non si riscuotono spese né si assegnano ripetibili.

3. Notificazione:

– avv. ; – ; – ; – (Como).

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3.

Per la prima Camera civile del Tribunale d*'*appello

Il presidente La vicecancelliera

Rimedi giuridici

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).