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11.2017.93 • TRAC TI 11.2017.93 Generato dall'IA

Universal Heir Contest Over Executorship Certificate Issuance Timing

Numero d'incarto 11.2017.93
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Parzialmente accolto (Partially Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A party opposed the issuance of an executorship certificate to another individual designated in prior wills, as the opponent was the universal heir under a later will, which the proponent's appointment was predicated upon. The lower court incorrectly decided to issue the certificate only once its decision became final and unappealable, thus improperly granting an automatic suspensive effect to any subsequent appeal. The appellate court annulled this decision because the lower court must either issue the certificate immediately, with appropriate notations if necessary due to the contested wills, or reject the application, allowing any appeal to subsequently address the need for a suspensive effect on the issuance itself.

Regesto Legislator

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Art. 559 cpv. 1 CC, Art. 517 con, Art. 315 cpv. 4 lett. b CPC, Art. 112 cpv. 1 lett. d LTF, Art. 517 CC, Art. 74 LTF; Universal Heir Contest Over Executorship Certificate Issuance Timing: The lower court incorrectly decided to issue the certificate only once its decision became final and unappealable, thus improperly granting an automatic suspensive effect to any subsequent appeal. The appellate court annulled this decision because the lower court must either issue the certificate immediately, with appropriate notations if necessary due to the contested wills, or reject the application, allowing any appeal to subsequently address the need for a suspensive effect on the issuance itself.

Parole chiave

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istituzione d'erede certificato ereditario effetti del certificato revoca dell'esecutore testamentario validità del testamento opposizione al matrimonio

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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DTF 91 II 180
Un esecutore testamentario ha diritto di ottenere dall'autorità, per diritto federale, il rilascio di un certificato che attesti le sue credenziali (DTF 91 II 180 consid.
DTF 91 II 181
di esecutore testamentario deve farne espressa menzione (DTF 91 II 181 consid.
DTF 91 II 182
Un esecutore testamentario agisce, del resto, sotto propria responsabilità e il suo operato è suscettibile di ricorso (DTF 91 II 182 in alto).
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 98 LTF

The court equates the issuance of the certificate of executor to a decision on provisional measures, making Art. 98 LTF relevant for appealability, as mentioned in the reasoning for the procedural outcome.

art. 315 cpv. 4 lett. b CPC

Cited in the reasoning concerning why the appeal does not have automatic suspensive effect, which is a central procedural point leading to the decision to annul the lower court's ruling.

art. 112 cpv. 1 lett. d LTF

Mentioned when describing the conditions for filing a federal appeal against the final judgment, indicating the framework for further potential challenge.

art. 116 LTF

Cited in the section detailing the remedy of a subsidiary appeal in matters of constitutional law that may be filed if the civil appeal is inadmissible.

art. 95 a 98 LTF

Cited in the general section on legal remedies describing the grounds for a civil appeal to the Federal Tribunal.

art. 74 LTF

Cited in the general section on legal remedies regarding the threshold for admissibility of a civil appeal based on the value in dispute.

art. 113 LTF

Cited in the general section on legal remedies, specifying the conditions for filing a subsidiary appeal in matters of constitutional law when a civil appeal is inadmissible.

art. 46 cpv. 2 LTF

Cited in the general section on legal remedies, explaining that the appeal deadline is suspended during judicial holidays, except for proceedings concerning suspensive effect.

art. 66 cpv. 1 LTF

Although not explicitly in the dispositive orders 1 and 2, the concept of costs is addressed in order 2 ('Non si riscuotono spese né si assegnano ripetibili'), which usually defaults to Art. 66 LTF in the context of Federal Tribunal decisions, but since the reasoning only cites its application in order 2, and no specific provisions are cited in order 2 besides the decision itself, I will check if any cost provisions were cited in the reasoning section that directly justify order 2. Order 6 justifies the decision on costs, referring to the singularity of the case. Since the dispositive explicitly states the decision on costs/fees in order 2, and no specific provision for costs is explicitly cited *in* that order, I must strictly adhere to the rule: include only provisions explicitly cited *in the dispositive*. As order 2 does not cite an article for the non-imposition of costs, no cost provision is included based on strict application of the rule, even though the practice implies Art. 66 LTF or similar cantonal rules.

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Testo completo

Incarto n. 11.2017.93 · Lugano, 21 novembre 2017/jh · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Grisanti

vicecancelliera: · F. Bernasconi

sedente

per statuire nella causa SO.2016.4281 (procedimento di volontaria giurisdizione) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4,

promossa con istanza del 22 febbraio 2017 dall'

avv. CO 1

per ottenere il certificato di esecutore testamentario nella successione fu

G (1924-2016), già in,

certificato al cui rilascio si è opposto il 2 marzo 2017

AP 1 (patrocinato dall'avv. PA 1),

giudicando sull'appello (subordinatamente reclamo) del 16 ottobre 2017 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore il 5 ottobre 2017;

Ritenuto

in fatto: A. Il notaio CO 1 ha pubblicato il 28 ottobre 2016 davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, un testamento olografo del 10 luglio 2011, un testamento pubblico del 4 agosto 2014 e un altro testamento pubblico del 27 agosto 2014 lasciati da M__________ (1924), vedova fu A__________, deceduta senza discendenti al suo ultimo domicilio di __________ il 18 agosto 2016. Un ulteriore testamento pubblico del 2 maggio 2014 è stato pubblicato il 10 febbraio 2017 davanti al medesimo Pretore dal notaio __________ C__________ di __________.

B. Con istanza del 22 febbraio 2017 il notaio CO 1 ha chiesto al Pretore un certificato di esecutore testamentario, la disponente avendolo designato in tale qualità nel testamento olografo del 10 luglio 2011 e nel testamento pubblico del 4 agosto 2014, confermato con il testamento pubblico del 27 agosto 2014. Al rilascio del certificato si è opposto il 2 marzo 2017 AP 1, istituito erede universale nel testamento pubblico del 2 maggio 2014, revocato dalla disponente con il testamento pubblico del 4 agosto 2014.

C. All'udienza del 21 agosto 2017, indetta per il contraddittorio sul­l'emissione del certificato di esecutore testamentario, il notaio CO 1 ha confermato la sua richiesta. AP 1 ha ribadito l'opposizione, non senza soggiungere di voler impugnare i testamenti pubblici del 4 e del 27 agosto 2014. Statuendo il 5 ottobre 2017, il Pretore ha deciso di rilasciare il certificato di esecutore testamentario al momento in cui la propria sentenza fosse passata in giudicato. Le spese processuali di fr. 500.– sono state poste a carico di AP 1, con obbligo di rifondere al notaio CO 1 fr. 500.– per ripetibili.

D. Contro la sentenza appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello (subordinatamente: reclamo) per ottenere che, conferito al ricorso effetto sospensivo, il certificato di esecutore testamentario rechi le seguenti menzioni:

– il testamento su cui si fonda la nomina è stato impugnato con un'azione di nullità promossa anche contro l'esecutore stesso;

– il presente attestato ha natura provvisoria;

– l'esecutore è legittimato unicamente alla raccolta di informazioni e al paga­mento di fatture correnti, ad eccezione di fatture per prestazioni legali/d'av­vocato (in subordine: in favore dell'avv. __________ P__________, __________), come pure ad altre misure strettamente conservative secondo legge.

AP

1 chiede inoltre che le spese processuali di fr. 500.– siano poste a carico del notaio istante, senza assegnazione di ripetibili. Il memoriale non è stato notificato al notaio CO 1 per osservazioni.

Considerando

in diritto: 1. Un esecutore testamentario ha diritto di ottenere dall'autorità, per diritto federale, il rilascio di un certificato che attesti le sue credenziali (DTF 91 II 180 consid. 1). Il provvedimento è di volontaria giurisdizione (loc. cit.). Nondimeno, qualora le facoltà del­l'ese­cutore siano limitate per disposizione testamentaria o qualora i diritti degli eredi istituiti siano contestati (art. 559 cpv. 1 CC) o siano contestati quelli dell'esecutore testamentario oppure il testa­mento sia impugnato mediante azione di nullità, il certificato

di esecutore testamentario deve farne espressa menzione (DTF 91 II 181 consid. 3; Karrer/Vogt/Leu in: Basler Kommentar, ZGB II, 5ª edizione, n. 18 ad art. 517 con rinvii; Steinauer, Le droit des successions, 2ª edizione, pag. 593 n. 1165*f*).

2. Nella fattispecie il certificato di esecutore testamentario non è ancora stato emanato, né è dato di sapere come esso sarà formulato. Il Pretore indica soltanto che il documento sarà rilasciato al passaggio in giudicato della propria sentenza. Dato però che si ignora quale sarà il contenuto dell'atto, non è possibile sapere nemmeno se

sussista un reale contenzioso a proposito delle menzioni, cui la sentenza nemmeno allude. Certo, il primo giudice ricorda

che “l'operato dell'avv. CO 1 (…) dovrà giocoforza limitarsi all'amministrazione conservativa del patrimonio relitto” (decisione impugnata, pag. 2 in basso). Che un esecutore testamentario debba limitarsi per principio, ove il testamento sia contestato (o sia contestata la sua designazione a esecutore), a provvedimenti conservativi dell'eredità e a misure di amministrazione corrente è manifesto (DTF 91 II 181 in fondo). Un esecutore testamentario agisce, del resto, sotto propria responsabilità e il suo operato è suscettibile di ricorso (DTF 91 II 182 in alto). Se non che, tutto si continua a ignorare in concreto su quanto il Pretore menzionerà – o non menzionerà – nel futuro certificato. Questa Camera non ha modo dunque di statuire al riguardo.

3. Si aggiunga che la decisione di condizionare il rilascio di un certificato di esecutore testamentario al passaggio in giudicato di una sentenza previa circa le intenzioni dell'autorità adita non può essere condivisa. Chiamato a emanare un certificato di esecutore testamentario, il Pretore ha due possibilità: o reputa adempiute le premesse per il rilascio ed emette il documento (dandosi contestazione, mediante decisione motivata) oppure, non ravvisandone le condizioni, respinge l'istanza. La sua decisione sarà poi impugnabile con appello (o reclamo). Se rilascia il certificato, deciderà l'autorità di appello (o di reclamo), su richiesta del ricorrente, se concedere effetto sospensivo al­l'impugnazione e inibire gli effetti dell'attestato per la durata della causa. Il rilascio di un certificato di esecutore testamentario è equiparato infatti a una “decisione in materia di misure cautelari”, per lo meno nel senso del­l'art. 98 LTF (Piller in: Commentaire romand, CC II, Basilea 2016, n. 50 ad art. 517), sicché un appello non ha – come un reclamo – effetto sospensivo (art. 315 cpv. 4 lett. b CPC). Posticipando invece l'emanazione del certificato di esecutore testamentario al passaggio in giudicato di una sua previa dichiarazione d'intenti, il Pretore rende – senza esserne abilitato – l'ap­pello (o il reclamo) provvisto di effetto sospensivo automatico. Ciò non è ammissibile.

4. Nelle circostanze descritte la decisione impugnata dev'essere annullata e gli atti rinviati al Pretore perché sciolga l'alternativa: o egli emana concretamente il certificato di esecutore testamentario provvisto di eventuali menzioni (dandosi il caso, con decisione motivata) oppure, non riscontrando gli estremi per il rilascio del certificato, respinge l'istanza. In esito al giudizio egli statuirà nuovamente anche sulle spese processuali e le ripetibili, ciò che rende senza oggetto la doglianza sollevata davanti a questa Camera da AP 1, il quale sostiene che in una procedura di volontaria giurisdizione le spese processuali riman­gono a carico del­l'istante, mentre un'indennità per ripetibili può essere riconosciuta solo su esplicita richiesta.

5. Le particolarità della fattispecie giustificano di statuire – eccezionalmente – senza scambio di atti scritti. Da un lato appare superfluo invitare il notaio istante a presentare osservazioni su un ricorso in merito alla formulazione di un certificato di esecutore testamentario non ancora emesso. Dall'altro questa Camera rinuncia a impartire al Pretore indicazioni vincolanti sul contenuto del nuovo giudizio (analogamente: sentenza del Tribunale federale 6B_931/2015 del 21 luglio 2016, consid. 1.3 in fine con rinvio alla sentenza 6B_432/2015 del 1° febbraio 2016, consid. 4). Le parti rimangono libere così di impugnare, ove ne riscontrassero gli estremi, la nuova decisione del Pretore e di far valere dinanzi a questa Camera tutti i loro argomenti.

6. Le singolarità del caso inducono a non prelevare spese processuali. Quanto alle ripetibili chieste da AP 1, non se ne legittima l'attribuzione, il ricorrente chiedendo invano a questa Camera di giudicare sulla formulazione di un certificato di esecutore testamentario che ancora non esiste. Né la Camera è un'autorità di vigilanza abilitata a indicare previamente all'autorità di primo grado come statuire in un determinato caso ove tale autorità si sia limitata a una dichiarazione d'intenti. Nelle condizioni descritte conviene, in definitiva, soprassedere alla riscossione di costi e rinunciare all'assegnazione di indennità.

7. L'emanazione del presente giudizio rende senza oggetto la richiesta di effetto sospensivo contenuta nel ricorso.

8. Quanto ai rimedi giuridici esperibili contro l'odierna sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), un ricorso in materia civile concernente il rilascio o il diniego di un certificato di esecutore testamentario può vertere solo sulla violazione di diritti costituzionali, indipendentemente dal valore litigioso, come un ricorso sussidiario in materia costituzionale (Piller, op. cit., n. 50 in fine ad art. 517 CC).

Per questi motivi,

decide: 1. L'appello è parzialmente accolto, nel senso che la sentenza impugnata è annullata e gli atti sono rinviati al Pretore per nuovo giudizio.

2. Non si riscuotono spese né si assegnano ripetibili.

3. Notificazione:

– avv.; – avv..

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4

Per la prima Camera civile del Tribunale d*'appello

Il presidente La vicecancelliera

Rimedi giuridici

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile

il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale

federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).