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11.2011.111 • TRAC TI 11.2011.111 Generato dall'IA

Estate Inventory Order Appeal Dismissed for Lack of Procedural Interest

Numero d'incarto 11.2011.111
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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An appellant challenged a lower court's decision to order an estate inventory following the death of a party, arguing that the court should have ordered it ex officio because another heir was under guardianship, rather than based on the appellant's communication to the court. The appellate court dismissed the appeal as inadmissible because the appellant challenged only the reasoning of the decision (specifically, whether the appellant was the "instigator") without demonstrating any concrete, legitimate interest in modifying the operative part of the order, which had placed costs on the estate generally, thus lacking a necessary procedural prerequisite for appeal.

Regesto Legislator

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Art. 369 CC, Art. 553 al. 1 ch. 1 CC, Art. 28 cpv. 2 CPC, Art. 248 lett. e CPC, Art. 314 cpv. 1 CPC, Art. 308 cpv. 2 CPC; Estate Inventory Order Appeal Dismissed for Lack of Procedural Interest: The appellate court dismissed the appeal as inadmissible because the appellant challenged only the reasoning of the decision (specifically, whether the appellant was the "instigator") without demonstrating any concrete, legitimate interest in modifying the operative part of the order, which had placed costs on the estate generally, thus lacking a necessary procedural prerequisite for appeal.

Parole chiave

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inventario successorio decisioni incidentali erede revoca dell'esecutore testamentario privilegio d'inventario tutela Inventario assicurativo dell'eredità

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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DTF 115 II 189
Solo i dispositivi, in effetti, possono for­mare oggetto di ricorso, poiché essi soli sono suscettibili di passare in giudicato (DTF 115 II 189 consid.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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Art. 106 cpv. 1 CPC

Applied to determine that court costs follow the outcome (the appellant losing).

Art. 21 LTG

Used by analogy to justify the reduction of the judicial fee due to the decision being one of non-entry into the substance.

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Testo completo

Incarto n. 11.2011.111 · Lugano 12 agosto 2011/rs · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio

vicecancelliera: · Chietti Soldati

sedente per statuire nella procedura SO.2011.376 (provvedimenti assicurativi dell'eredità) della Pretura della giurisdizione di Locarno Città aperta su segnalazione del 30 giugno 2011 da

AP 1 in seguito alla quale il Pretore ha ordinato il 7 luglio 2011 la confezione di un inventario nella successione fu

TERZ 1 (1927 – 2011), già in ,

di cui risultano eredi, oltre allo stesso AP 1,

PI 1,

PI 2 PI 2,

(rappresentato dal tutore RA 1, ) e

PI 3, (, ),

giudicando sull'appello del 14 luglio 2011 presentato da AP 1 contro la decisione emessa dal Pretore il 7 luglio 2011;

Ritenuto

in fatto: A. TERZ 1, nata il 13 febbraio 1927, attinente di __________, domiciliata a __________, è deceduta a __________ il 2 maggio 2011. Vedova, essa ha lasciato quattro figli: PI 1 (1947), AP 1 (1954), PI 2 (1955) e PI

3 (1963). In favore di PI 2 è stata istituita una tutela (art. 369 CC) il 15 marzo 2007 della *Justice de paix* del distretto di __________.

B. Il

30 giugno 2011 AP 1 ha scritto al Pretore della giurisdizione di Locarno Città, comunicandogli che il fratello PI 2 è interdetto, ragione per cui

*selon l'art. 553 al. 1 ch. 1 CC, une demande d'inventaire doit être faite,* e chiedendogli

*de bien vouloir regarder avec la justice de paix de __________ dont dépend le tuteur pour cette question de demande d'inventaire, et ceci en vue de l'application de l'article de loi cité plus haut.*

Alla lettera AP 1 ha accluso l'atto di morte della madre, vari certificati

di stato civile e le credenziali di tutore rilasciate il 30 marzo 2007 a RA 1 dalla *Justice de paix* del distretto di __________.

C. Il 5 luglio 2011 la *Justice de paix* del distretto di __________ ha comunicato al Pretore che PI 2 è tuttora sotto tutela, chiedendo di ricevere copia dell'inventario che sarebbe stato disposto. Con decisione del 7 luglio 2011 il

Pretore, “vista l'istanza presentata in data 30 giugno 2011 da AP 1”, ha ordinato l'allestimento dell'inventario e ne ha affidato la confe­zione al notaio __________

di __________. Le spese giudiziarie di fr. 100.– e i costi dell'inventario sono stati posti a carico della successione, “tramite l'istante”.

D. Contro la decisione appena citata AP 1 ha inviato a questa Camera una lettera del 14 luglio 2011, scritta in francese, nella quale dichiara – senza formulare conclusioni precise – di presentare appello perché l'autorità avrebbe dovuto ordinare l'inventario d'ufficio, e non dietro sua istanza. Il memoriale non ha formato oggetto di notificazione.

Considerando

in diritto: 1. Per le misure in relazione alla devoluzione dell'eredità (art. 551 segg. CC) è imperativamente competente l'autorità dell'ultimo domicilio del defunto (art.

28 cpv. 2 CPC). Trattandosi di provvedimenti di volontaria giurisdizione, l'autorità competente applica la procedura sommaria (art. 248 lett. e CPC). Autorità competente è, nel Cantone Ticino, il Pretore (art. 86*a* cpv. 1 lett. b LAC), la cui decisione è impugnabile entro

10 giorni (art. 314 cpv. 1 CPC). Presentato in tempo utile, l'appello in esame è pertanto tempestivo.

2. Le decisioni dei Pretori in controversie patrimoniali sono appellabili unicamente se il valore litigioso secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione è di almeno fr. 10 000.– (art. 308 cpv. 2 CPC). A tale esigenza non sfuggono le decisioni emesse con la procedura sommaria (art. 314 CC). In concreto non è dato di conoscere il valore litigioso, né il Pretore lo ha determinato d'ufficio (art.

91 cpv. 2 CPC). Si può ragionevolmente presumere, ad ogni modo, che nella fattispecie il valore del compendio ereditario raggiunga almeno fr. 10 000.–. Anche sotto questo profilo l'appello appare dunque ricevibile.

3. Il procedimento civile si svolge nella lingua ufficiale del Cantone (art. 129 prima frase CPC). Unica lingua ufficiale del Cantone Ticino è l'italiano. All'appellante andrebbe impartito così un breve termine entro cui tradurre il suo memoriale. Dato che l'atto non ha formato oggetto di intimazione e che la sua sorte appare segnata, non è il caso tuttavia di formalizzarsi al riguardo.

4. Tra i presupposti processuali l'art. 59 cpv. 2 lett. a CPC annovera un “interesse degno di protezione dell'attore o dell'instante”. A tal fine basta un interesse

concreto e attuale, giuridico o di mero fatto (FF 2006 pag. 6647 in alto). Chi è toccato da una decisione in materia di spese

processuali, ad esempio, ha un interesse – econo­mico – degno di protezione (Müller in: Schweizerische Zivilprozessordnung, Kommentar, Zurigo/San Gallo 2011, n. 49 ad art. 59). Non ha un interesse degno di protezione, per contro, chi contesta unicamente i motivi della decisione impugnata. Solo i dispositivi, in effetti, possono for­mare oggetto di ricorso, poiché essi soli sono suscettibili di passare in giudicato (DTF 115 II 189 consid. 3a). L'unica eccezione riguarda l'ipotesi in cui il giudice accolga o respinga un ricorso “nel senso dei considerandi”, nel qual caso i considerandi entrano a far parte del dispositivo (I CCA, sentenza inc. 11.2010.97 del 17 agosto 2010, consid. 2).

5. Nel suo memoriale l'appellante sostiene di non avere avviato egli medesimo la procedura di inventario, come reputa il Pretore (frontespizio della decisione: “vista l'istanza

presentata in data 30 giugno 2011 da AP 1”), ma di essersi limitato a informare il primo giudice che il fratello PI 2 è sotto tutela, al che il Pretore sarebbe

dovuto attivarsi d'ufficio. Egli sembra chiedere perciò di non essere considerato “istante” ai fini del giudizio. Ora, che l'inventario di una successione vada ordinato d'ufficio ogni qual volta un erede si trovi sotto tutela è pacifico (art. 553 cpv. 1 n. 1 CC). Se non che, così argomentando, l'appellante censura soltanto la motivazione del giudizio, senza prospettare alcun interesse degno di protezione – foss'anche di mero fatto – alla sua modifica. Che nella motivazione della decisione impugnata egli figuri a ragione o a torto come “istante”, invero, nulla muta per lui. Tant'è ch'egli nemmeno si duole di dover anticipare le spese della decisione (di fr. 100.– poste dal Pretore a carico della successione “tramite l'istante”). Quale interesse degno di protezione egli possa invocare, in definitiva, non è dato di comprendere. Destituito di un presupposto processuale, l'appello si rivela di conseguenza manifestamente irricevibile.

6. Gli oneri del giudizio odierno seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC). La tassa di giustizia va ridotta, per quanto possibile, l'attuale decisione esaurendosi in un giudizio di non entrata in materia (art. 21 LTG per analogia).

7. Per quanto riguarda i rimedi giuridici esperibili contro la presente decisione sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), spetterà all'appellante rendere verosimile al Tribunale federale, nel caso in cui

esperisse un ricorso in materia civile, che il valore del com­pendio successorio raggiunge la soglia di fr. 30 000.– ai

fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

Per questi motivi,

decide: 1. L'appello è irricevibile.

2. Le spese giudiziarie di fr. 250.– sono poste a carico dell'appellante.

3. Intimazione a , .

Comunicazione:

– , ;

– , ;

– , (, );

– Pretura della giurisdizione di Locarno Città;

– Justice de paix du district de __________;

– , .

Per la prima Camera civile del Tribunale d*'*appello

Il presidente La vicecancelliera

Rimedi giuridici

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000

Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100

cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di

diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art.

116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.