Appellant's Failure to Deposit Judicial Costs Leads to Appeal Striking
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn appellant, who originally sought the annulment of condominium assembly resolutions and a declaration that they were not obligated to pay condominium fees for a period during which their apartment was uninhabitable, appealed a lower court decision that dismissed their petition in its entirety and ordered them to pay costs and attorney fees. The appellate court struck the appeal from the record because the appellant failed to deposit the required advance payment for judicial costs, despite being previously notified and despite the reversal of an earlier dismissal order by the Federal Tribunal, concluding that the appeal could not be reviewed due to the procedural failure and waived collection of costs and fees as the withdrawal was expected to be fruitless.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 64 cpv. 2 BGG, Art. 54 cpv. 1 BGG, Art. 312 cpv. 2 CPC, Art. 137 CPC, Art. 312 cpv. 1 CPC, Art. 148 cpv. 3 CPC; Appellant's Failure to Deposit Judicial Costs Leads to Appeal Striking: The appellate court struck the appeal from the record because the appellant failed to deposit the required advance payment for judicial costs, despite being previously notified and despite the reversal of an earlier dismissal order by the Federal Tribunal, concluding that the appeal could not be reviewed due to the procedural failure and waived collection of costs and fees as the withdrawal was expected to be fruitless.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis procedural rule was cited as the basis for the order to deposit the advance payment, failure to comply with which led to the appeal being struck from the roll.
This article on the allocation of costs was referenced when deciding not to collect fees or award costs for the striking out.
This article was invoked before issuing the final decree, suggesting its relevance to the court's authority or procedure in the context of the decision.
Testo completo
Incarto n. 11.2008.125 · Lugano 23 marzo 2009/sc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello
composta dei giudici: · G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Epiney-Colombo
segretario: · Annovazzi, vicecancelliere
sedente per statuire nella causa OA.2002.456 (contestazione di delibera assembleare e azione di accertamento) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3, promossa con petizione del 23 luglio 2002 dall'
AP 1 contro
Comunione dei comproprietari del Condominio AO 1, (rappresentata dalla __________, e patrocinata dall'avv. PA 1 );
premesso che il 23 luglio 2002 AP 1, titolare della proprietà per piani n. 6763, pari a 86/1000 della
particella n. 397 RFD di __________, e di 4/14 della proprietà per piani n. 6766, pari a 14/1000 della medesima particella (“Condominio AO 1”), ha adito il Pretore
del Distretto di Lugano, sezione 3, per ottenere – previo conferimento dell'assistenza giudiziaria – l'annullamento delle risoluzioni assembleari n. 2, 5 e 6 approvate dall'assemblea ordinaria dei comproprietari del 21 maggio 2002, oltre all'accertamento che egli non è tenuto a versare i contributi condominiali dal 1999 al 2002 né quelli successivi fino al momento in cui il suo appartamento rimarrà inabitabile;
rilevato che con sentenza del 7 febbraio 2008 il Pretore ha respinto la petizione “in ordine per quanto concerne l'azione di accertamento e nel merito per quanto riguarda l'azione di annullamento delle decisioni dell'assemblea condominiale del 21 maggio 2002”, ponendo la tassa di giustizia di fr. 3500.– e le spese a carico dell'attore, tenuto a rifondere alla controparte fr. 6000.– per ripetibili, e respingendo la domanda di assistenza giudiziaria;
preso atto che con appello (*Rekurs*) del 3 marzo 2008 AP
1 chiede “che la sentenza venga annullata e rinviata a nuovo giudizio dell'istanza inferiore e che la petizione 22 luglio 2002 venga accolta”, come pure che “al ricorrente venga concesso il gratuito patrocinio in base all'art. 64 cpv. 2 BGG e che nonostante l'art. 54 cpv. 1 BGG il processo venga svolto in lingua tedesca”;
rammentato
che con decreto del 25 aprile 2008 questa Camera ha tolto l'appello dai ruoli per mancato pagamento dell'anticipo (inc.
11.2008.30);
ricordato che tale decreto è stato annullato dal Tribunale federale il 1° settembre 2008 in esito a un ricorso introdotto da AP 1 (sentenza 5A_370/2008);
posto che con decisione del 14 ottobre 2008 questa Camera ha respinto la richiesta di assistenza giudiziaria presentata da AP 1 e che un ricorso presentato da quest'ultimo contro tale decisione è stato dichiarato inammissibile dal Tribunale federale con sentenza del 15 dicembre 2008 (sentenza 5A_767/2008);
osservato che con ordinanza del 19 dicembre 2008 l'appellante è stato invitato così a depositare entro 15 giorni, a titolo di anticipo per le spese giudiziarie presunte, la somma di fr. 1800.– sul conto corrente postale 69-10370-9 del Tribunale di appello, introiti agiti, con l'avvertenza che, decorso infruttuoso il termine, l'appello sarebbe stato stralciato dai ruoli (art. 312 cpv. 2 CPC);
accertato che, avendo l'appellante disposto di trattenere la corrispondenza in fermo posta, l'ordinanza è pervenuta al destinatario il 29 gennaio 2009 (ricevuta postale agli atti);
ritenuto che, si tenesse pur conto di tale giacenza, ignota a questa Camera (sugli effetti: cfr. RtiD II-2008 pag. 617 consid. 5), il termine assegnato è scaduto il 13 febbraio 2009;
appurato che entro la scadenza fissata non è intervenuto versamento di sorta, né l'interessato ha postulato – per ipotesi – una restituzione del termine (art. 137 CPC), il quale è del resto “non prorogabile” per espressa disposizione di legge (art. 312 cpv. 1 CPC);
ritenuto che nelle circostanze descritte l'appello sfugge a qualsiasi esame;
considerato che la tassa di giustizia e le spese dello stralcio andrebbero a carico di chi li ha provocati (art. 148 cpv. 3 CPC), ma che nel caso specifico si può eccezionalmente rinunciare a ogni prelievo, il quale riuscirebbe del resto infruttuoso e comporterebbe inutili spese per l'erario cantonale;
stabilito che non si giustifica di attribuire ripetibili alla controparte, cui l'appello non è stato intimato e non ha cagionato costi presumibili;
richiamato l'art. 12 cpv. 1 LTG,
decreta: 1. L'appello è stralciato dai ruoli per mancato versamento dell'anti-cipo.
2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili
3. Intimazione a:
; .
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3
Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello
Il presidente Il segretario
Rimedi giuridici
Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv.
1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno
30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.