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11.2007.178 • TRAC TI 11.2007.178 Generato dall'IA

Co-Owner Appeal on Ward's Property Sale Price Inadmissible

Numero d'incarto 11.2007.178
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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An appellant, who was a co-owner of a property parcel with a ward whose tutelary commission authorized the sale of the ward's share to the appellant for CHF 8,000, appealed the supervisory authority's approval, seeking to reduce the purchase price to CHF 2,500. The court declared the appeal inadmissible because the appellant, as a co-owner challenging the price set for the ward's asset sale, lacked the necessary subjective right or legally guaranteed expectation required to appeal under relevant law, even though the appeal was timely filed upon receiving the decision. Furthermore, the court found the CHF 8,000 valuation, based on an expert appraisal and supported by prior related property transactions, was not unreliable to the extent it compromised the ward's interests.

Regesto Legislator

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Art. 39 LAC, Art. 420 cpv. 2 CC, Art. 148 cpv. 1 CPC, Art. 112 cpv. 1 lett. d LTF, Art. 74 cpv. 1 lett. b LTF, Art. 76 LTF; Co-Owner Appeal on Ward's Property Sale Price Inadmissible: The court declared the appeal inadmissible because the appellant, as a co-owner challenging the price set for the ward's asset sale, lacked the necessary subjective right or legally guaranteed expectation required to appeal under relevant law, even though the appeal was timely filed upon receiving the decision. Furthermore, the court found the CHF 8,000 valuation, based on an expert appraisal and supported by prior related property transactions, was not unreliable to the extent it compromised the ward's interests.

Parole chiave

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vendita a prova acquisto di azioni valutazione degli attivi diritto di proprietà locazione, vendita, cessione comproprietà Autorizzazione di vendere fondi di un tutelato a trattative private

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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DTF 121 III 3
Per “ogni interessato” non si intende qualsiasi terzo, ma solo chi invochi legittimi interessi del pupillo o chi lamenti una violazione dei suoi propri diritti o interessi personali (DTF 121 III 3 consid.
DTF 103 II 73
Quanto alla violazione di diritti o interessi personali, il ricorrente deve far valere facoltà soggettive o aspettative proprie garantite dal diritto tutelare (DTF 103 II 73 consid.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 313^bis CPC

Cited in the preamble to the judgment concerning the application of simplified procedure for rendering the decision.

art. 148 cpv. 1 CPC

Cited in the reasoning section to determine that procedural costs follow the losing party's responsibility.

art. 74 cpv. 1 lett. b LTF

Cited when discussing the threshold required for a civil appeal to the Federal Tribunal.

art. 112 cpv. 1 lett. d LTF

Cited when discussing appeal remedies available against the current decision at the federal level.

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Testo completo

Incarto n. 11.2007.178 · Lugano 22 febbraio 2008/sc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti

segretario: · Annovazzi, vicecancelliere

sedente per statuire nella causa n. 236.0.1990 (autorizzazione alla vendita di fondi) della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone

AP 1 alla

Commissione tutoria regionale 18, Faido

riguardante l'acquisto a trattative private di un fondo appartenente a

CO 3

(rappresentato dalla tutrice CO 2);

esaminati gli atti,

posti i seguenti

punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello (“ricorso”) del 12 novembre 2007 presentato da AP 1 contro la decisione emessa il 13 settembre 2007 dalla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele;

2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

Ritenuto

in fatto: A. Nel 1990 la Delegazione tutoria di __________ ha istituito in favore di CO 3 (1948) una tutela volontaria. Il 3 ottobre 2002 la Commissione tutoria regionale 18 ha confermato il provvedimento e ha designato in veste di tutrice CO

2. CO 3 è proprietario per un quarto della particella

n. 506 RFD di __________ (grotto, 17 m²). I rimanenti tre quarti appartengono a AP 1. Il 28 agosto 2007 la Commissione tutoria regionale ha deciso la vendita a trattative private della

quota in comproprietà del pupillo per fr. 8000.– a AP 1, riservata l'approvazione dell'Autorità di vigilanza. Con decisione del 13 settembre 2007 l'Autorità di vigilanza ha approvato la richiesta.

B. Contro la decisione appena citata AP 1 ha presentato un appello (“ricorso”) del 12 novembre 2007 nel quale insorge contro il prezzo a lei chiesto di

fr. 8000.– per l'acquisto della quota, proponendo di ridurlo a fr. 2500.–. L'appello non ha formato oggetto di intimazione.

Lo stesso giorno AP 1 ha introdotto nei confronti della medesima decisione una domanda di revisione davanti all'Autorità di vigilanza. Con decisione del 10 dicembre 2007 quest'ultima ha dichiarato la domanda irricevibile.

Considerando

in diritto: 1. Le decisioni prese dall'Autorità di vigilanza sulle tutele sono impugnabili entro venti giorni a questa Camera (art. 48 della legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele, RL 4.1.2.2, cui rinvia l'art. 39 LAC). La procedura è quella ordinaria degli art. 307 segg. CPC, con le particolarità – per analogia – dell'art. 424*a* CPC (RDAT II-2003 pag. 51 consid. 1). Nella fattispecie la decisione impugnata non è stata intimata a AP 1, che ne ha unicamente ricevuto copia il 7 novembre 2007 da CO 2. Interposto nel lasso di cinque giorni dalla ricezione di quella copia, il “ricorso” può dunque essere trattato come appello.

2. Giusta l'art. 420 cpv. 2 CC il tutelato e ogni interessato possono ricorrere all'Autorità di vigilanza contro le decisioni dell'autorità tutoria. Per “ogni interessato” non si intende qualsiasi terzo, ma solo chi invochi legittimi interessi del pupillo o chi lamenti una violazione dei suoi propri diritti o interessi personali (DTF 121 III 3 consid. 2a; più restrittivo: Geiser, Basler Kommentar, ZGB II, 3ª edizione, n. 31 ad art. 420). In concreto AP 1 non pretende di difendere legittimi interessi di CO 3, tanto meno ove si consideri che chiede di ridurre il prezzo di vendita. Quanto alla violazione di diritti o interessi personali, il ricorrente deve far valere facoltà soggettive o aspettative proprie garantite dal diritto tutelare (DTF 103 II 73 consid.

2; Deschenaux/Stei­nauer, Personnes physiques et tutelle, 4ª edizione, pag. 386 n. 1014a; Meier, Le con­sentement des autorités

de tutelle aux actes du tuteur, Friburgo 1994, pag. 193 segg.). AP 1 non adombra nulla del genere. Chiede solo di ridurre il prezzo fissato dalla Commissione tutoria per cederle la quota in comproprietà del pupillo (si veda un caso analogo in: SJZ 86/1990 pag. 181 n. 3 consid. b). Ciò non connota tuttavia né un diritto soggettivo né un'aspettativa garantita dalla legge. L'appello va dunque dichiarato irricevibile già per tale ragione.

3. Si aggiunga che, quand'anche si volesse ritenere sufficiente un interesse meramente economico da parte di chi ricorre (v. Good, Das Ende des Amtes des Vormundes, Friburgo 1991, pag. 116 n. 178; *contra*: Meier, op. cit., pag. 197 in fondo con rinvio alla nota 264 con riferimenti), l'esito del giudizio non muterebbe. Nella decisione impugnata l'Autorità di vigilanza ha approvato la vendita della quota in comproprietà per fr. 8000.–, poiché tale cifra corrisponde al valore venale della quota medesima stimato dalla ditta __________ di __________. L'appellante sostiene che in passato il valore “commerciale” dell'intera particella era stato valutato in fr. 5000.– (relazione allegata

alla perizia della ditta __________) e nel 2006 in fr. 9000.– dall'Istituto delle assicurazioni sociali (relazione dell'arch. __________, allegata

all'appello). Per tacere del fatto nondimeno che la ditta __________ ha definito il primo valore “manifestamente inferiore alla realtà economica dei beni esaminati” e che del secondo nemmeno è dato di sapere se esso si riferisca all'intero immobile o a una sola quota di compro­prietà (lettera

del 18 maggio 2006 di AP 1, allegata all'appello), dagli atti risulta che il 16 marzo 2004 R__________ M__________, padre dell'appellante, ha

acquistato con due atti rogati dal notaio __________ di __________ una quota di 1/16 della particella per fr. 3000.– e un'altra quota di 3/16 del medesimo fondo per fr. 5000.–. Non si può dire pertanto che la stima del perito incaricato dall'Autorità di vigilanza appaia inattendibile al punto da compromettere gli interessi del pupillo a causa di un prezzo di vendita inaccessibile.

4. Gli oneri del giudizio odierno seguono la soccombenza dell'appellante (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili, l'appello non essendo stato intimato e non avendo provocato costi presumibili.

5. Circa i rimedi esperibili avverso l'odierna sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore della quota di comproprietà in discussione non supera la soglia di fr. 30 000.– per un eventuale ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 1 lett. b LTF).

Per questi motivi,

in applicazione dell'art. 313*bis* CPC

e vista sulla spese la tariffa giudiziaria,

pronuncia: 1. L'appello è irricevibile.

2. Gli oneri processuali, consistenti in:

*a)* tassa di giustizia fr. 300.–

*b)* spese fr. 50.–

fr. 350.–

sono posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.

3. Intimazione a:

–; – Commissione tutoria regionale 18, Faido; –.

Comunicazione alla Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele.

terzi implicati

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente Il segretario

Rimedi giuridici

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile entro trenta giorni dalla notificazione delle decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di

diritto di importanza fondamentale (art. 74 e 100 cpv. 1 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.