Appeal Withdrawal Regarding Provisional Marital Status Measure Following Settlement on Accessory Divorce Effects
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn appellant, who had contested a provisional measure concerning marital status, formally withdrew their appeal after the parties reached an agreement on the accessory effects of their divorce, which was subsequently approved by the lower court. The court reasoned that the withdrawal of an appeal constitutes desistment, which ordinarily requires the withdrawing party to cover procedural costs and reimburse the counterparty's legal fees; however, considering the parties' agreement to compensate legal costs within their settlement and acknowledging their goodwill in resolving the personal dispute, the court decided to waive all court fees and expenses while ordering the compensation of any claims for legal costs between the parties.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 352 cpv. 1 CPC; Appeal Withdrawal Regarding Provisional Marital Status Measure Following Settlement on Accessory Divorce Effects: The court reasoned that the withdrawal of an appeal constitutes desistment, which ordinarily requires the withdrawing party to cover procedural costs and reimburse the counterparty's legal fees; however, considering the parties' agreement to compensate legal costs within their settlement and acknowledging their goodwill in resolving the personal dispute, the court decided to waive all court fees and expenses while ordering the compensation of any claims for legal costs between the parties.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited as the basis for ordering the appeal to be struck from the rolls due to withdrawal (desistenza).
Cited as the basis for ruling that no court fees or expenses shall be collected and that costs (ripetibili) are compensated.
Testo completo
Incarto n.. 11.96.00123 · Lugano 21 novembre 1997/cs · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d’appello
composta dei giudici: · Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani
segretaria: · Gronchi Pozzoli, vicecancelliera
sedente
per statuire nella causa ____________ (misure cautelari in causa di stato) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6,
promossa con istanza 13 novembre 1995 da
__________ __________, __________, __________ (patrocinata dall’avv. __________, __________) contro
__________, __________ (patrocinato dall’avv. __________, __________);
premesso che il 25 luglio 1996 __________ ha interposto appello contro un decreto cautelare emanato il 16 luglio 1996 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6;
ricordato che la procedura di appello è stata sospesa dalla giudice delegata con ordinanza del
18 settembre 1996;
preso atto che con lettera del 14 ottobre 1997 l’appellante ha comunicato di ritirare il gravame, le parti avendo sottoscritto una convenzione sugli effetti accessori del divorzio, omologata con la sentenza di divorzio emessa l’8 ottobre 1997 dal Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, in luogo e vece del Pretore;
rilevato che il ritiro di un appello equivale a desistenza (Rep. 1978 pag. 375) e comporta, in linea di principio, l’addebito degli oneri processuali a chi recede dalla lite, con obbligo di rifondere alla controparte una congrua indennità per ripetibili;
constatato che la convenzione sottoscritta dalle parti prevede la compensazione delle ripetibili;
ritenuto che la buona volontà dimostrata dalle parti nel risolvere il loro contenzioso d’ordine personale merita di essere tenuta in considerazione con la rinuncia al prelievo di tasse e spese;
richiamato l’art. 352 cpv. 1 CPC,
decreta: 1. L’appello è stralciato da ruoli per desistenza.
2. Non si riscuotono tasse né spese. Le ripetibili sono compensate.
3. Intimazione:
– avv. __________, __________;
– avv. __________, __________.
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.
Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello
La presidente La segretaria