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11.1995.268 • TRAC TI 11.1995.268 Generato dall'IA

Appeal Regarding Property Ownership Action and Procedural Rulings

Numero d'incarto 11.1995.268
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The appellate court reviewed an appeal challenging a lower court's decree that rejected requests for the ascertainment of procedural requirements (specifically territorial competence), the supplementary taking of evidence, and the suspension of a property ownership action concerning a bank account held by a deceased individual. The court found that because the challenged decree had a dual nature—partially constituting an unappealable ordinance (regarding evidence and suspension) and partially a decree (regarding competence)—the request for suspensive effect on the appeal against the decree was inadmissible, as the original decision-maker had already refused such effect, and a new request for suspensive effect in the appeal was not permitted; consequently, the appeal would only be processed alongside a pending, already suspended appeal, provided the appellants maintained it, and further held that the absence of the assessor secretary's signature did not render the decree void as it caused no prejudice to the parties' rights to appeal.

Regesto Legislator

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Art. 100 cpv. 1 CPC, Art. 192 cpv. 2 CPC, Art. 95 cpv. 1 CPC, Art. 96 cpv. 4 CPC, Art. 309 cpv. 3 CPC, Art. 96 cpv. 3 CPC; Appeal Regarding Property Ownership Action and Procedural Rulings: The court found that because the challenged decree had a dual nature—partially constituting an unappealable ordinance (regarding evidence and suspension) and partially a decree (regarding competence)—the request for suspensive effect on the appeal against the decree was inadmissible, as the original decision-maker had already refused such effect, and a new request for suspensive effect in the appeal was not permitted; consequently, the appeal would only be processed alongside a pending, already suspended appeal, provided the appellants maintained it, and further held that the absence of the assessor secretary's signature did not render the decree void as it caused no prejudice to the parties' rights to appeal.

Parole chiave

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controllo della procedura regime della proprietà perizia giuridica legittimazione a ricorrere eccezione di incostituzionalità assunzione delle prove Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 95 cpv. 1 CPC

Implicitly used to justify the finding that no appeal is available against the decision in the measure that it constituted an ordinance.

art. 96 cpv. 4 CPC

Cited to determine how the appeal would be treated if it did not receive suspensive effect.

art. 309 cpv. 3 CPC

Cited to establish the condition under which the appeal would be maintained when treated with the first appeal that obtains suspensive effect.

art. 96 cpv. 3 CPC

Cited in the reasoning regarding which judge is competent to grant suspensive effect, which underpins the rejection of the request in point 1 of the dispositive.

art. 142 cpv. 2 CPC

Cited in the reasoning concerning the rejection of the claim that the decree was void, supporting the overall decision not to annul it.

art. 100 cpv. 1 CPC

Cited in the reasoning to categorize the nature of the challenged decision (decree for procedural presuppositions).

art. 192 cpv. 2 CPC

Cited in the reasoning to categorize the nature of the challenged decision (ordinance for the evidentiary assumption).

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Testo completo

Incarto n. 11.95.00268 · Lugano, 6 novembre 1995 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici: · Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani segretaria: · Galfetti, vicecancelliera

sedente per statuire nella causa n. __________.__________.__________ (accertamento di proprietà su un con-to bancario) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con petizione del 5 giugno 1991 da

__________ __________, __________ __________ (__________) (patrocinata dall’avv. __________ __________, __________)

contro

__________ __________, __________ (__________) e __________ __________ -__________, __________ (patrocinati dall’avv. __________ __________. __________, __________)

__________ __________, __________ (__________) e __________ __________, __________ __________ (__________) (rappresentati dal dott. __________ __________, __________)

__________ __________ __________, __________ __________ (__________) e __________ __________ __________, __________ (__________),

*e ora sul decreto del 19 ottobre 1995* con cui il Pretore ha respinto un’istanza volta all’ accertamento dei presupposti processuali e alla sospensione della procedura presentata il 31 agosto 1995 da __________ __________ e __________ __________ -__________;

esaminati gli atti;

Ritenuto

in fatto:

che __________ __________ ha promosso causa il 5 giugno 1991 davanti al Pretore del Distretto di Lugano contro __________ __________, __________ __________ -__________, __________ __________, __________ __________, __________ __________ __________ e __________ __________ __________ perché fosse riconosciuta la sua proprietà sul 50% del conto “__________ __________” presso la Banca __________ __________ __________, __________, intestato al defunto marito __________ __________, cittadino italiano con ultimo domicilio a __________ __________ (__________);

che con istanza del 31 agosto 1995 __________ __________ e __________ __________ -__________ hanno chiesto al Pretore l’accertamento dei presupposti processuali (competenza per territorio), oltre un’as-sunzione suppletoria di prove e la sospensione della causa;

che, statuendo il 19 ottobre 1995, il Pretore ha respinto sia il postulato accertamento della competenza (denegando effetto sospensivo a un eventuale appello contro tale decisione), sia l’assunzione suppletoria di prove, sia la sospensione della causa;

che contro il giudizio citato __________ __________ e __________ __________ -__________ sono insorti con un appello del 27 ottobre 1995 inteso a ottenere – previo conferimento dell’effetto sospensivo – l’annullamento della decisione pretorile sulla competenza o, in subordine, la riforma della decisione stessa nel senso di respingere in ordine l’azione avversaria;

che l’appello non è stato intimato alle controparti;

e considerando

in

diritto:

che il giudice statuisce sui presupposti e sulle eccezioni processuali mediante decreto (art. 100 cpv. 1 CPC), mentre decide su un’assunzione suppletoria di prove (art. 192 cpv. 2 CPC) o su una sospensione della causa con ordinanza;

che l’atto impugnato ha quindi duplice natura, come risulta del resto dal suo dispositivo;

che nella misura in cui esso costituisce un’ordinanza, nessun appello è esperibile contro il medesimo (art. 95 cpv. 1 CPC);

che nella misura in cui esso configura invece un decreto, l’ap-pello è proponibile, ma sarà trattato – se non ottiene effetto sospensivo

– insieme con il primo ricorso munito di tale effetto (art. 96 cpv. 4 CPC), sempre che la parte dichiari allora di man-tenerlo (art. 309 cpv. 3 CPC);

che il giudice abilitato a concedere effetto sospensivo a un appello diretto contro un decreto processuale (art. 96 cpv. 3 CPC) è quello che ha emanato il decreto stesso, poiché conosce la lite più da vicino e può valutare meglio se sia il caso di sospendere il processo in attesa della sentenza di appello (Rep. 1990 pag. 275; Picard, Studi sulla riforma del processo civile ticinese, Bellinzona s.d., pag. 138; Anastasi, Il sistema dei mezzi d’impugnazione del Codice di procedura civile ticinese, Zurigo 1981, pag. 110);

che in concreto il Pretore ha rifiutato di accordare effetto sospensivo a qualsiasi appello diretto contro il decreto in rassegna (lemma del dispositivo n. 1);

che tale decisione non può formare oggetto di alcun rimedio giuridico, onde l’irricevibilità della nuova richiesta di effetto sospensivo formulata in questa sede dagli appellanti;

che, ciò premesso, il ricorso del 27 ottobre 1995 potrà essere trattato solo con la prima appellazione sospensiva, sempre che gli insorgenti dichiarino allora di mantenerlo;

che secondo gli appellanti il decreto impugnato sarebbe, in ogni modo, nullo poiché sprovvisto della firma del Segretario assessore (art. 285 cpv. 2 lett. g CPC);

che tale assunto non può essere condiviso, la giurisprudenza avendo già avuto modo di precisare che vizi puramente formali inficiano una decisione di nullità solo ove il difetto rechi pregiudizio ai diritti dell’una o dell’altra parte (Cocchi/Trezzini, CPC annotato, Lugano 1993, n. 12 ad art. 285 con richiami);

che in concreto la mancanza di una firma (quella del Segretario assessore) non ha impedito agli appellanti di far valere nel gravame tutte le loro censure d’ordine e di merito;

che non vi è quindi ragione, nelle circostanze descritte, per dichiarare nullo d’ufficio (art. 142 cpv. 2 CPC) il decreto impugnato;

decreta:

1. La richiesta di effetto sospensivo è irricevibile.

2. Il ricorso sarà trattato con la prima appellazione sospensiva, sempre che gli interessati dichiarino allora di mantenerlo.

3. Intimazione:

– avv. __________ __________. __________, __________;

– avv. __________ __________, __________;

– dott. __________ __________, __________;

– __________ __________ __________, __________ __________ (__________);

– __________ __________ __________, __________ (_).

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente La Segretaria