Nurse Acquitted of Complicity in Clinic Insurance Fraud
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe accused, a former certified nurse at a psychiatric clinic, faced charges of complicity in fraud for allegedly assisting the clinic's owner in defrauding health insurance providers by participating in the creation of falsified nursing records justifying bills for fictitious medical services. Despite evidence that she personally recorded untrue patient status data ("Ndp," "È rientrato") in progress sheets which formed the basis for fraudulent billing, the court ultimately acquitted the accused of complicity in fraud, concluding the proceedings without a written motivation requested, and definitively charged the judicial costs to the state.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 276 cpv. 2 CPP, art. 25, 146 cpv. 1 CP, art. 9 e segg CPP, art. 273 e segg CPP, art. 39 LTG; Nurse Acquitted of Complicity in Clinic Insurance Fraud: Despite evidence that she personally recorded untrue patient status data ("Ndp," "È rientrato") in progress sheets which formed the basis for fraudulent billing, the court ultimately acquitted the accused of complicity in fraud, concluding the proceedings without a written motivation requested, and definitively charged the judicial costs to the state.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThese articles define the alleged crime (complicity in fraud) which the court acquitted the defendant of.
Cited regarding the right to file an appeal and request written grounds for the sentence, even though no appeal was ultimately filed.
Cited generally regarding the procedural framework under which the decision was made.
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Testo completo
Incarto n. 10.2006.95 DA 562/2006 · Bellinzona 15 settembre 2006 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar
sedente con Giovanni Pozzi in qualità di segretario, per giudicare
ACCU 1 (difesa da: DI 1,)
prevenuta colpevole di complicità in truffa, per avere, a __________, nel
periodo __________, nella sua qualità di infermiera diplomata presso la Clinica psichiatrica “__________” facente capo al dott. __________, (proprietario e primario
della struttura medica), allo scopo di procacciare a quest’ultimo un indebito profitto, assecondato il dott. __________ e la struttura a lui facente capo nell’ingannare con astuzia i funzionari delle casse malati preposti al pagamento delle fatture, così da indurli a compiere atti pregiudizievoli del patrimonio di terzi consistenti in particolare nel pagamento di fatture per prestazioni medico-sanitarie fittizie; configurandosi l’inganno astuto nell’aver personalmente partecipato all’allestimento di cartelle infermieristiche contenenti dati inveritieri relativi a prestazioni in realtà mai fornite che avrebbero costituito la base per la fatturazione e in ogni caso sarebbero state idonee a comprovare - anche a fronte di verifiche - degenze e prestazioni in realtà fittizie, più specificatamente per avere - come da lei stessa ammesso - in alcune occasioni, personalmente annotato nei cd. “fogli di decorso” - contrariamente alla verità - dati relativi allo “status” di pazienti, tipo “*Ndp*” (“Nulla di particolare”), *“È rientrato”* e simili, tali da comprovare la loro degenza in clinica “__________” e giustificare così le relative fatture alle casse malati, ritenuto che come accertato dalla Corte d’assise che ha processato __________, nel corso del periodo in cui ACCU 1 ha lavorato presso la Clinica “__________”, tale struttura sanitaria ha emesso - fra l’altro - false fatturazioni riferite ai pazienti __________. (degenza __________) e ____________________ (degenza __________);
reato previsto dagli art. 25 e 146 cpv. 1 CP;
perseguita con decreto d’accusa n. 562/2006 di data 13 febbraio 2006 del AINQ 1 che propone la condanna dell'accusata:
1. Alla multa di fr. 100.--.
2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--;
vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 26 febbraio 2006 dall'accusata;
indetto il dibattimento 15 settembre 2006, al quale sono comparsi l’accusata personalmente e il difensore;
accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;
sentito il difensore, il quale chiede il proscioglimento;
sentita da ultima l'accusata;
posti a giudizio i seguenti quesiti
1. Se ACCU 1 è autrice colpevole di complicità in truffa per i fatti descritti nel decreto di accusa a suo carico.
2. Sulla pena e sulle spese.
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 25, 146 cpv. 1 CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
proscioglie ACCU 1
dall’accusa di complicità in truffa per i fatti descritti nel decreto di accusa n. 562/2006 del 13 febbraio 2006.
carica le spese allo Stato.
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione a: · Ministero pubblico della Confederazione, Berna, Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
La sentenza è definitiva.
terzi implicati · P_GLOSS_TERZI
Il presidente: Il segratario:
Distinta spese a carico dello Stato,
fr. 50.00 tassa di giustizia
fr. 50.00 spese giudiziarie
fr. 100.00 totale