State v. [Accused Name]: Traffic Speeding and Mistaken Identity Acquittal
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe defendant was accused of a serious traffic violation for driving a motor vehicle at 80 km/h in a 50 km/h zone, creating a significant danger to others. During the trial, the defense argued for acquittal, presenting evidence that the person photographed by the radar device was not the accused, pointing to discrepancies in the motorcycle model, helmet brand, riding jacket, and lack of eyeglasses on the accused, suggesting a case of mistaken identity in the high-pressure environment of a radar stop. Applying the principle of *in dubio pro reo*, the court acquitted the accused due to the reasonable doubt raised by the contradictory identification evidence.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 90 cifra, Art. 49 cifra, Art. 106 cpv. 3 CPS, Art. 276 cpv. 2 CPP, art. 90 cifra 2 LCStr, art. 27 cpv. 1 LCStr; State v. [Accused Name]: Traffic Speeding and Mistaken Identity Acquittal: During the trial, the defense argued for acquittal, presenting evidence that the person photographed by the radar device was not the accused, pointing to discrepancies in the motorcycle model, helmet brand, riding jacket, and lack of eyeglasses on the accused, suggesting a case of mistaken identity in the high-pressure environment of a radar stop. Applying the principle of *in dubio pro reo*, the court acquitted the accused due to the reasonable doubt raised by the contradictory identification evidence.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision defines the substantive offense for which the defendant was acquitted.
This provision was cited in relation to the substantive offense for which the defendant was acquitted.
These provisions were cited in relation to the substantive offense for which the defendant was acquitted.
This provision was cited in relation to the substantive offense for which the defendant was acquitted.
This provision was cited in relation to the substantive offense for which the defendant was acquitted.
These provisions relate to the procedure governing the judgment, cited before the operative part.
This provision relates to the procedure concerning the right to request a written motivation, cited before the operative part and in the notification section.
Testo completo
Incarto n. 10.2005.554 DA 4233/2005 · Bellinzona 16 maggio 2006 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani
sedente con Petra Vanoni in qualità di segretaria, per giudicare
ACCU 1 , difeso da: DI 1
prevenuto colpevole di grave infrazione alle norme della circolazione,
per aver violato gravemente le norme medesime cagionando un serio pericolo per la sicurezza altrui, in particolare per aver circolato con il motoveicolo Suzuki targato __________ alla velocità di 80 Km/h (dedotto il margine di tolleranza) accertata dalla Polizia mediante apparecchio radar, malgrado il vigente limite di 50 Km/h;
fatti avvenuti a __________ il
31 agosto 2005;
reato previsto dall’art. 90 cifra 2 LCStr, in relazione con gli art. 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 3 LCStr, 4a cpv. 1 lett. a ONC, 22 cpv. 1 OSStr;
perseguito con decreto d’accusa del 14 novembre 2005 n. DA 4233/2005 del AINQ 1 che propone la condanna:
1. Alla multa di fr. 700.-- (settecento), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).
2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.
3. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l’imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3 CPS);
vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 21 novembre 2005 dal difensore;
indetto il dibattimento 16 maggio 2006, al quale hanno partecipato l’accusato ed il suo difensore, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d’accusa;
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato ed all’audizione dei testi;
sentito il difensore, il quale chiede il proscioglimento, rilevando come sia ampiamente dimostrato che la persona ripresa nella foto del radar non sia l’imputato. In effetti egli ha una Suzuki, mentre la moto della foto è una Yamaha; inoltre il suo casco è di marca __________ e non __________, la sua giacca da moto è completamente diversa da quella dell’individuo ripreso e, contrariamente a quest’ultimo, il prevenuto non porta occhiali da vista. Egli illustra infine come anche da un punto di vista temporale, uno scambio di persona sia più che verosimile, in una situazione frenetica come quella di un blocco radar;
sentito da ultimo l'accusato;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. L’imputato è autore colpevole di grave infrazione alle norme della circolazione per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa n. DA 4233/2005 del
14 novembre 2005?
2. In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?
3. L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?
4. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 3, 90 cifra 2 LCStr; 4a cpv. 1 lett. a ONC, 22 cpv. 1 OSStr; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti, in applicazione del principio in dubio pro reo;
proscioglie ACCU 1
dall’accusa di grave infrazione alle norme della circolazione per i fatti descritti nel decreto di accusa n. DA 4233/2005 del 14 novembre 2005;
carica le spese allo Stato;
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione a: · Ministero pubblico della Confederazione, Berna, e a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione della circolazione, Ufficio giuridico, Camorino,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
La sentenza è definitiva.
Il giudice: La segretaria:
Distinta spese a carico dello Stato,
fr. 180.00 testi
fr. 180.00 totale