Fraud and Forgery in Obtaining Security Deposit Release
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe defendant was found guilty of fraud and forgery of documents for deceptively obtaining the release of a Fr. 2'300 security deposit from a bank by presenting a color-copied, fabricated document, which included a cut-out signature from another letter, purporting to grant authorization from the landlord for the release due to unpaid rent on a previously occupied apartment. The court affirmed the charges upon the defendant's admission during the trial, which followed a timely objection to a prior conviction in absentia, and subsequently sentenced the defendant to 10 days of detention, imposed judicial fees and costs, and ordered the conviction to be recorded in the criminal register, denying the defendant's request for a suspended sentence.
Regesto Legislator
Ufficialeal fine di procacciarsi un indebito profitto ingannato con astuzia un funzionario della Banca e formato un falso "contratto per conto di garanzia del locatario"
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the reasoning section ('richiamati') and relevant to the finding of guilt for fraud (truffa) which is affirmed in the dispositive.
Cited in the reasoning section ('richiamati') and relevant to the finding of guilt for forgery (falsità in documenti) which is affirmed in the dispositive.
Cited in order 3 to determine the period after which the conviction will be cancelled from the criminal record.
Cited in order 3 as an alternative provision determining the period after which the conviction will be cancelled from the criminal record.
Testo completo
CIVI 1 patr. da: PR 1
Incarto n. 10.2005.44 ROC/MAM DA 2237/2004 · Bellinzona 10 giugno 2005 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il Giudice della Pretura penale Claudio Rotanzi
sedente con Michele Maggi in qualità di Segretario, per giudicare
ACCU 1;
ritenuto colpevole di 1. truffa,
per avere, il __________, a __________, al fine di procacciarsi un indebito profitto, ingannato con astuzia un funzionario della Banca __________, affermando cose false ed inducendolo in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio altrui, e meglio per avere allestito un documento falso sul quale figurava, contrariamente al vero, l’autorizzazione del locatore dello stabile di via __________ a __________ di proprietà di __________
- dove aveva abitato un appartamento per il quale non aveva pagato la pigione negli ultimi sei mesi d’affitto - e dopo averlo presentato al funzionario della __________ di ____________________, ottenuto indebitamente lo sblocco a suo favore del conto deposito garanzia affitti n. __________ prelevando il saldo di fr. 2'300.--;
2. falsità in documenti,
per avere, nelle surriferite circostanze di tempo e di luogo e al fine di commettere la truffa di cui al punto precedente, formato un falso “contratto per conto di garanzia del locatario” n. __________ della __________ di __________, apponendo su una copia in suo possesso, alla voce “dichiarazione di sblocco”, una fotocopia della firma del locatario ritagliata da una lettera inviatagli da quest’ultimo, e fotocopiando il tutto a colori al fine di ingannare il funzionario di banca;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
reati previsti dagli artt. 146 cpv. 1 e 251 cifra 1 CP;
perseguito con decreto d’accusa del 28 giugno 2004 no. DA 2237/2004 del AINQ 1 che propone la condanna del prevenuto:
1. Alla pena di 30 (trenta) giorni di detenzione, da espiare.
2. Al pagamento della tassa di giustizia di Fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di Fr. 50.--.
ed inoltre
3. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il
periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS.
vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data
13 luglio 2004;
rilevato che per questi fatti l’accusato è stato condannato in contumacia in data 11 novembre 2004 dal giudice della Pretura penale Giovanni Celio;
preso atto che con lettera del 25.11.2004, il condannato ha formulato istanza di nuovo giudizio giusta l’art. 277 cpv. 3 CPP;
indetto il pedissequo dibattimento 10 giugno 2005, al quale hanno partecipato il prevenuto, mentre che il AINQ 1 ha rinunciato ad intervenirvi, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;
#### sentito l'accusato il quale ammette i fatti del decreto d’accusa impugnato, postulando
#### la sospensione condizionale della pena privativa della libertà personale e,
#### subordinatamente, una massiccia riduzione della pena. Si dichiara comunque
#### dispiaciuto per quanto accaduto e si appella in ogni caso alla clemenza del
#### Giudice, pur tenendo a precisare che il movente scatenante alla base dei reati
#### indicati nel decreto d’accusa impugnato è stato quello della sua precaria
#### situazione finanziaria che attanagliava il prevenuto al momento dei fatti e che
#### lo attanaglia a tutt’oggi, essendo questi a beneficio dell’assistenza;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1.È ACCU 1 autore colpevole di
1.1. truffa
per avere, il __________, a __________, al fine di procacciarsi un indebito profitto, ingannato con astuzia un funzionario della Banca __________ di __________, affermando cose false ed inducendolo in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio altrui, e meglio per avere allestito un documento falso sul quale figurava, contrariamente al vero, l’autorizzazione del locatore dello stabile di __________ a __________ di proprietà di CIVI 1 - dove aveva abitato un appartamento per il quale non aveva pagato la pigione negli ultimi sei mesi d’affitto - e dopo averlo presentato al funzionario della Banca __________ di __________, ottenuto indebitamente lo sblocco a suo favore del conto deposito garanzia affitti n. __________ prelevando il saldo di fr. 2'300.--.
1.2. falsità in documenti
per avere, nelle surriferite circostanze di tempo e di luogo e al fine di commettere la truffa di cui al punto precedente, formato un falso “contratto per conto di garanzia del locatario” n. __________ della Banca __________ di __________, apponendo su una copia in suo possesso, alla voce “dichiarazione di sblocco”, una fotocopia della firma del locatario ritagliata da una lettera inviatagli da quest’ultimo, e fotocopiando il tutto a colori al fine di ingannare il funzionario di banca.
2. In caso di risposta affermativa al quesito no. 1.1. e/o 1.2. , se deve
essergli inflitta una pena, di che natura ed in che misura.
3. In caso di risposta affermativa al quesito no. 2, se deve essere concessa la sospensione condizionale della pena e per quale
lasso di tempo.
4.In caso di risposta affermativa al quesito no. 2., se la condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cfr. 4 CPS.
5. In caso di risposta affermativa al quesito 1.1. e/o 1.2., se devono essere accollate al condannato le tasse e le spese di giudizio e in quale misura.
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
richiamati gli art. 146 cpv. 1 e 251 cifra 1 CP, sulla procedura, gli artt. 257 e segg. CPP, 273 e segg. CPP, e art. 39 lett. a LTG;
rispondendo affermativamente ai quesiti 1.1, 1.2, 2, 4 e 5 e negativamente al quesito 3;
dichiara ACCU 1*,
colpevoledi
1. truffa,
per avere, il __________, a __________, al fine di procacciarsi un indebito profitto, ingannato con astuzia un funzionario della Banca __________ di __________, affermando cose false ed inducendolo in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio altrui, e meglio per avere allestito un documento falso sul quale figurava, contrariamente al vero, l’autorizzazione del locatore dello stabile di __________ a __________ di proprietà di CIVI 1 - dove aveva abitato un appartamento per il quale non aveva pagato la pigione negli ultimi sei mesi d’affitto - e dopo averlo presentato al funzionario della Banca __________ di __________, ottenuto indebitamente lo sblocco a suo favore del conto deposito garanzia affitti n. __________ prelevando il saldo di fr. 2'300.--;
2. falsità in documenti,
per avere, nelle surriferite circostanze di tempo e di luogo e al fine di commettere la truffa di cui al punto precedente, formato un falso “contratto per conto di garanzia del locatario” n. __________ della Banca __________ di __________, apponendo su una copia in suo possesso, alla voce “dichiarazione di sblocco”, una fotocopia della firma del locatario ritagliata da una lettera inviatagli da quest’ultimo, e fotocopiando il tutto a colori al fine di ingannare il funzionario di banca;
di conseguenza
condanna ACCU 1
1.Alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione, da espiare.
2.Al pagamento della tassa di giustizia di Fr. 100.-- (aumentata a Fr. 500.-- in caso di richiesta di motivazione scritta della sentenza) e delle spese giudiziarie di Fr. 100.-- (cento).
ordina 3. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS.
Intimazione: · Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano
Ministero pubblico della Confederazione, Berna
La sentenza è definitiva.
Il giudice: Il segretario:
Claudio Rotanzi Michele Maggi
Distinta spese a carico di ACCU 1
fr.
100.00 tassa di giustizia
fr. 100.00 spese giudiziarie
Fr.
200.00 Totale