Acquittal in Furniture Misappropriation Case Due to Implied Consent
Sintesi Legislator
Generato dall'IATwo defendants were charged with misappropriation for allegedly stealing furniture valued at approximately CHF 10,000 from a property they were renting from the deceased property owner, transporting the items to Italy for undue profit. Despite the prosecution seeking a suspended five-day detention sentence for both, the court acquitted both defendants of the charge of misappropriation, based on evidence from a witness suggesting the property owner had granted the tenants broad permission regarding the furnishings, except for three specific items, leading to the dismissal of the charges and making the sentence final.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 138 cifra, Art. 80 CPS, Art. 41 cifra, Art. 276 cpv. 2 CPP, Art. 138 cofra, art.138 cofra 1 CP; Acquittal in Furniture Misappropriation Case Due to Implied Consent: Despite the prosecution seeking a suspended five-day detention sentence for both, the court acquitted both defendants of the charge of misappropriation, based on evidence from a witness suggesting the property owner had granted the tenants broad permission regarding the furnishings, except for three specific items, leading to the dismissal of the charges and making the sentence final.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the final decision structure before pronouncing the acquittal, though the acquittal itself is the main ground.
Cited in the final decision structure, likely concerning procedural aspects related to the trial following the objection.
Cited in the final decision structure, likely concerning the court's jurisdiction or applicable procedural law.
Cited concerning the right to appeal and the request for written reasoning, which is mentioned immediately preceding the final orders.
Testo completo
LESA 1
Incarto n. 10.2005.376, 10.2005.377 DA 2608/2005 · Bellinzona 2 marzo 2007 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il Giudice della Pretura penale Siro Quadri
sedente con Joyce Genazzi in qualità di Segretaria per giudicare
ACCU 1 ACCU 2 (difesi da: Avv. DI 1)
ACCU 1
prevenuto colpevole di appropriazione indebita, per essersi appropriato, in correità con altri, di cose mobili altrui, al fine di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto; e meglio, per avere, a CH- __________, nel periodo 1.3.2001/30.4.2001, in correità con la moglie ACCU 2, illecitamente asportato dalla casa di abitazione di proprietà del defunto LESA 1 da loro locata, in data 1.9.2000, mobili e suppellettili di proprietà di quest'ultimo, per un valore complessivo di ca. CHF 10'000.- trasferendoli in seguito presso il loro nuovo domicilio, in Italia, al fine di procacciarsi un indebito profitto;
fatti avvenuti a __________ __________, nel periodo 01.03.2001-30.04.2001;
reato previsto dall’art. 138 cifra 1 CP;
perseguito con decreto d’accusa dell’11 luglio 2005 n. 2608/2005 del AINQ 1 che propone la condanna:
1. Alla pena di 5 (cinque) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2
(due) anni.
2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.
ed inoltre 3. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80
CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS.
ACCU 2
prevenuta colpevole di appropriazione indebita, per essersi appropriata, in correità con altri, di cose mobili altrui, al fine di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto; e meglio, per avere, a CH- __________, nel periodo 1.3.2001/30.4.2001, in correità con il marito ACCU 1, illecitamente asportato dalla casa di abitazione di proprietà del defunto LESA 1, da loro locata, in data 1.9.2000, mobili e suppellettili di proprietà di quest'ultimo, per un valore complessivo di ca. CHF 10'000.- trasferendoli in seguito presso il loro nuovo domicilio, in Italia, al fine di procacciarsi un indebito profitto;
fatti avvenuti a __________, nel periodo 01.03.2001-30.04.2001;
reato previsto dall’art. 138 cifra 1 CP;
perseguita con decreto d’accusa dell’11 luglio 2005 n. 2609/2005 del Procuratore pubblico AINQ 1, __________,che propone la condanna:
1. Alla pena di 5 (cinque) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2
(due) anni.
2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.
ed inoltre 3. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80
CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS.
viste le opposizioni ai decreto d’accusa interposte tempestivamente in data 26 luglio 2005;
indetto il dibattimento 2 marzo 2007 alle ore 14:00, al quale ha presenziato l’accusato personalmente, mentre l’accusato era assente giustificata (certificato medico), il difensore, mentre il Procuratore pubblico con lettera 5 febbraio 2007 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;
proceduto nelle forme contumaciali nei confronti dell’accusata;
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;
sentito il difensore, il quale ha postulato il proscioglimento di entrambi gli accusati;
sentita la teste __________, la quale ha dichiarato che __________, all’inizio del periodo di locazione, le ha detto che gli accusati “avrebbero potuto fare ciò che volevano dei mobili, fatta eccezione per soli tre apparecchi” che sono rimasti a __________;
sentito da ultimo l'accusato;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. È ACCU 1autore colpevole di appropriazione indebita per i fatti descritti nel decreto d’accusa a suo carico?
2. In caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena?
3. L’eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?
4. A chi vanno caricate le tasse e le spese?
5. È ACCU 2 autrice colpevole di appropriazione indebita per i fatti descritti nel decreto d’accusa a suo carico?
6. In caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena?
7. L’eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?
8. A chi vanno caricate le tasse e le spese?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art.138 cofra 1 CP, 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo negativamente ai quesiti 1, 3, 5 e 7 e come segue ai quesiti 2, 4, 6 e 8 proscioglie ACCU
1 dall’accusa di appropriazione indebita, art. 138 cifra 1 CO per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 2608/2005 dell’11 luglio 2005;
proscioglie ACCU
2 dall’accusa di appropriazione indebita, art. 138 cifra 1 CO per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 2609/2005 dell’11 luglio 2005;
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione a: · Ministero pubblico della Confederazione, Berna
Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
La sentenza è definitiva.
terzi implicati · P_GLOSS_TERZI
Il giudice: La segretaria:
Distinta spese a carico dello Stato,
fr. 100.00 tassa di giustizia
fr. 100.00 spese giudiziarie
fr. 200.00 totale