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10.2005.138 • PP TI 10.2005.138 Generato dall'IA

Acquittal for Defamation Based on Insulting Epithets

Numero d'incarto 10.2005.138
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico dell'autorità / Stato

Sintesi Legislator

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The defendant was charged with defamation for allegedly insulting another person by calling them an "alcoholic" and uttering other injurious epithets during a confrontation on a specific date. The defense argued that the accusation of defamation was invalid because the decree of accusation lacked specificity regarding the alleged insults, and that calling someone an "alcoholic" in the context of their known habits did not constitute defamation, especially since the complainant did not perceive the terms used as injurious according to their own statements. Consequently, the court acquitted the accused of defamation, finding in the negative on the primary question, which rendered subsequent considerations regarding penalty reduction or alternative sentencing provisions moot, and ordered the State to bear the costs while awarding the accused costs reimbursement.

Regesto Legislator

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Art. 177 CP, Art. 177 cpv. 2 CP, Art. 66bis CP, Art. 276 cpv. 2 CPP, art. 1 segg. CP, art. 273 e segg CPP; Acquittal for Defamation Based on Insulting Epithets: The defense argued that the accusation of defamation was invalid because the decree of accusation lacked specificity regarding the alleged insults, and that calling someone an "alcoholic" in the context of their known habits did not constitute defamation, especially since the complainant did not perceive the terms used as injurious according to their own statements. Consequently, the court acquitted the accused of defamation, finding in the negative on the primary question, which rendered subsequent considerations regarding penalty reduction or alternative sentencing provisions moot, and ordered the State to bear the costs while awarding the accused costs reimbursement.

Parole chiave

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diffamazione ingiuria commisurazione della pena confronto abbandono per lesioni personali obbligo di articolare le censure per aver offeso l'onore ed aver proferto diversi ulteriori ingiuriosi epiteti

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 177 cpv. 2 CP

This provision was considered in question 2.1, which became moot, but the court's decision refers to the general application of penal code articles that were raised in the proceedings leading to the final order.

art. 66bis CP

This provision was considered in question 2.2, which became moot, but the court's decision refers to the general application of penal code articles that were raised in the proceedings leading to the final order.

art. 1 segg. CP

These articles of the Penal Code (CP) were cited as general legal basis when rendering the final decision regarding acquittal on the charge of defamation.

art. 273 e segg CPP

These articles of the Code of Criminal Procedure (CPP) were cited as the general procedural basis for the judgment.

art. 39 LTG

This article of the Cantonal Law on Jurisdiction (LTG) was cited as a legal basis for the decision.

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Testo completo

CIVI 1

Incarto n. 10.2005.138/CEG DA 810/2005 · Bellinzona 11 agosto 2005 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Giudice della Pretura penale Giovanni Celio

sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario, per giudicare

ACCU 1 difesa da: DI 1

prevenuta colpevole di ingiuria,

per avere, a __________ in data 17.12.2004, offeso l’onore di __________, dandogli dell’alcolizzato e proferendo nei suoi confronti diversi ulteriori ingiuriosi epiteti;

fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto dall’art. 177 CP;

perseguito con decreto d’accusa del 28 febbraio 2005 n. DA 810/2005 del AINQ 1 che propone la condanna:

1. Alla multa di fr. 100.--.

2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--;

vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 17 marzo 2005;

indetto il dibattimento 11 agosto 2005, al quale è comparso solo il difensore avv. __________, mentre il Sostituto Procuratore pubblico Andrea Pagani con lettera 21 aprile 2005 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;

rilevata l’assenza dell’accusata, benché regolarmente citata,

proceduto nelle forme contumaciali;

data lettura del decreto d'accusa;

sentito il difensore, il quale rileva come il decreto d’accusa sia impreciso nell’indicazione degli insulti che sarebbero stati proferiti e pertanto lo stesso è nullo per l’accusa di ingiuria relativamente ai “*diversi ulteriori ingiuriosi epiteti*”. Nel contesto in cui è avvenuta la discussione non costituisce ingiuria aver dato dell’alcolizzato al convivente, che proveniva da un bar ove aveva bevuto ed era da tempo, dandone “prova” già in passato, bevitore assiduo.

Per di più va rilevato come né la querela, né tantomeno il verbale d’interro-gatorio 17.12.2004 di __________ indicano quali sarebbero gli epiteti che sarebbero stati ingiuriosi o fanno accenno al termine “alcolizzato” (che risulta inserito nel solo verbale dell’accusata). __________, insomma, non ha percepito come lesivo nessuno dei termini per cui il Sost. PP ha emesso il decreto d’accusa. Si chie-de pertanto il proscioglimento.

In via subordinata risulta evidente che l’ingiuria è stata provocata direttamente dall’ingiuriato, condannato con separato decreto d’accusa per lesioni colpose per gli stessi

fatti del dicembre 2004, con il suo contegno sconveniente. Ne deriva l’applicazione dell’art. 177 cpv. 2 CP e la domanda di mandare esente da pena l’accusata, la quale, va ricordato, ha patito conseguenze fisiche im-portanti ed è la vera vittima di quanto accaduto il 17 dicembre 2004.

In via ancor più subordinata torna applicabile l’art. 66bis CP, date le conse-guenze dirette del suo atto.

Infine vengono richieste adeguate ripetibili in caso di proscioglimento dell’ac-cusata;

posti a giudizio i seguenti quesiti:

1. E’ __________ autrice colpevole di ingiuria, per avere, a __________ in data 17.12.2004, offeso l’onore di __________, dandogli dell’alcolizzato e proferendo nei suoi confronti diversi ulteriori ingiuriosi epiteti?

2 . In caso di risposta affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta?

2.1. Può trovare applicazione l’art.

177 cpv. 2 CP?

2.2. Può trovare applicazione l’art. 66bis CP?

3. L'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

4. Devono essere assegnate ripetibili?

5. A chi vanno caricate le tasse e le spese?

Letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all’art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 1 segg. CP; 9 e segg.,

273 e segg CPP; 39 LTG;

rispondendo negativamente al quesito posto *sub* 1., decaduti i quesiti posti *sub* 2., 2.1., 2.2., 3.; affermativamente al quesito posto *sub* 4., come segue al quesito posto *sub* 5;

proscioglie __________,

dall’accusa di ingiuria per quanto accaduto a __________ in data 17 dicembre 2004;

assegna allo Stato le tasse e le spese nonché fr. 500.— (cinquecento) a titolo di ripetibili a favore di __________;

avvertite le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;

dichiara la sentenza definitiva.

Intimazione a: · Ministero pubblico della Confederazione, Berna

Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

Il giudice: Il segretario: