State v. Individual (Illegal Residence and Unauthorized Employment)
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe court considered charges against an individual for illegal residence in the territory between February and July 2004 and for gainful employment without the necessary permit between October 2002 and July 2004. The defense argued against the illegal residence charge by stating the accused did not reside permanently but commuted almost daily from an adjacent country, and contended the employment violation was mitigated by the accused's belief that her status was being regularized, requesting acquittal or a significantly reduced fine. The court ultimately acquitted the accused of illegal residence, noting the short duration and near-daily cross-border commutes, but found her guilty of the offense related to unauthorized gainful employment, sentencing her to a fine of 1,000 Swiss Francs plus costs, with the conviction to be expunged within one year upon payment of the fine.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 41 cifra, Art. 49 cifra, Art. 80 CPS, Art. 276 cpv. 2 CPP, Art. 23 cpv.1, Art. 23 cpv. 6 LDDS; State v. Individual (Illegal Residence and Unauthorized Employment): The defense argued against the illegal residence charge by stating the accused did not reside permanently but commuted almost daily from an adjacent country, and contended the employment violation was mitigated by the accused's belief that her status was being regularized, requesting acquittal or a significantly reduced fine. The court ultimately acquitted the accused of illegal residence, noting the short duration and near-daily cross-border commutes, but found her guilty of the offense related to unauthorized gainful employment, sentencing her to a fine of 1,000 Swiss Francs plus costs, with the conviction to be expunged within one year upon payment of the fine.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision was used to find the defendant guilty of the contravention of working without a permit.
This provision was cited in the order acquitting the defendant of the offense of illegal stay.
This article regulates the cancellation of the conviction from the criminal record upon payment of the fine and good conduct.
This article dictates the substitution of the fine with detention in case of non-payment, cited both in the order regarding the fine and in the subsequent order for payment.
This procedural rule was cited in relation to the parties' right to request the reasoned judgment.
Testo completo
Incarto n. 10.2004.307 DA 2608/2004 · Bellinzona 14 dicembre 2004 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani
sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare
ACCU 1 , difesa da: DI 1
prevenuta colpevole di 1. infrazione alla Legge federale concernente la dimora ed il domicilio degli stranieri (soggiorno illegale), per avere, a Brusino Arsizio, nel periodo 16 febbraio 2004 - 26 luglio 2004, soggiornato illegalmente sul territorio svizzero, pernottando presso la dimora di __________, priva del necessario permesso;
2. contravvenzione alla Legge federale concernente la dimora ed il domicilio degli stranieri, per avere, a Brusino Arsizio, nel periodo 1. ottobre 2002 - 26 luglio 2004, svolto attività lucrativa, senza essere in possesso del necessario permesso di polizia degli stranieri;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto dall'art.
23 cpv. 1 e 6 LDDS, richiamato l'art. 41 cifra 1 CPS;
perseguita con decreto d'accusa n. DA 2608/2004 di data 16 agosto 2004 del AINQ 1 che propone la condanna dell'accusato:
1. Alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.
2. Alla multa di fr. 7'000.-- (settemila), con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).
3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.
4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS;
vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 24 agosto 2004 dal difensore;
indetto il dibattimento 14 dicembre 2004, al quale hanno partecipato l'imputata, assistita dal proprio difensore, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d'accusa;
accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;
sentito il difensore, il quale innanzitutto rileva come il decreto d'accusa sia in parte impreciso, in quanto non indica quale infrazione in ambito lavorativo abbia commesso la sua cliente. Per quanto attiene l'accusa di soggiorno illegale, egli ritiene che il reato non sia adempito né dal profilo oggettivo né da quello soggettivo. In effetti, l'accusata non ha mai soggiornato stabilmente in Svizzera, né lo ha mai voluto, ma rientrava quasi quotidianamente al suo domicilio in Italia, distante ca. 4 Km dall'abitazione dei suoi datori di lavoro. Per quanto riguarda l'accusa di esercizio illecito di un'attività lavorativa egli sottolinea come la sua assistita abbia sempre chiesto ai datori di lavoro di regolarizzare la sua posizione. A questo proposito, egli invoca anche l'errore sui fatti, evidenziando i numerosi elementi che permettono di affermare che l'imputata potesse ritenere che la sua situazione fosse stata sanata. La difesa chiede pertanto, in via principale, in proscioglimento da entrambi i capi di imputazione, e, in via subordinata, la condanna della sua cliente alla sola sanzione pecuniaria, massicciamente ridotta rispetto al decreto d'accusa, in considerazione della situazione finanziaria e dell'attenuante dei motivi onorevoli. In conclusione egli protesta tasse, spese e ripetibili;
sentita da ultima l'accusata;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. E' l'imputata autrice colpevole di:
1.1. Infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (soggiorno illegale);
1.2. Contravvenzione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri;
per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa n. DA 2608/2004 del 16 agosto 2004?
2. In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?
3. L'imputata può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena privativa della libertà e, se sì, a quali condizioni?
4. L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?
5. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio e assegnate ripetibili?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 23 cpv.1 e 6 LDDS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti, prendendo atto dei principi sanciti dalla sentenza DTF 128 IV 117, nonché del fatto che il periodo di soggiorno imputato all'accusata non supera complessivamente i 6 mesi ed è stato interrotto quasi quotidianamente dai rientri in Italia della stessa;
dichiara ACCU 1
autrice colpevole di:
contravvenzione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri, art.
23 cpv. 6 LDDS,
per i fatti compiuti a Brusino Arsizio nel periodo dal 1. ottobre 2002 - 26 luglio 2004 nelle circostanze descritte al punto n. 2 del decreto di accusa n. DA 2608/2004 del 16 agosto 2004;
e la proscioglie dall'accusa di infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (soggiorno illegale), art. 23 cpv. 1 LDDS,
per i fatti descritti al punto n. 1 del decreto di accusa di cui sopra;
condanna ACCU 1
1. alla multa di fr. 1'000.--;
2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 400.--;
ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata entro un anno se la condannata avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CPS);
assegna alla condannata il termine di tre mesi per il pagamento della multa e la avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS);
respinge la richiesta di riconoscimento di ripetibili;
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione a: · Ministero pubblico della Confederazione, Berna, e a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,
Sezione dei permessi e dell'immigrazione, ufficio giuridico, Bellinzona,
Ufficio dei Giudici dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
La sentenza è definitiva.
Il giudice: Il segretario:
Distinta spese a carico di ACCU 1
fr. 1'000.00 multa
fr. 300.00 tassa di giustizia
fr. 100.00 spese giudiziarie
fr. -
200.00 spese di inchiesta
fr. 1'200.00 totale