Insult and Coercion Following Persistent Noise Disturbances
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe defendant was charged with and found guilty of insult for calling a person a highly offensive term in October 2002, and coercion for engaging in persistent, aggressive noise disturbances, insults, and threats from spring/summer 2002 until at least June 2003, which forced neighbors to limit their use of their garden and ultimately led one family to sell their apartment. The court reasoned that the epithet constituted criminal insult, and the sustained disruptive behavior was proven to have substantially interfered with the victims' freedom of action and property rights, leading to a conviction on both counts and a fine with associated costs, while rejecting the defense's arguments regarding provocation and the impact on the victims' decisions.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 177 CP, Art. 181 CP, Art. 276 cpv. 2 CPP, Art. 49 cifra, art. 49 cifra 3 CP, art. 49 cifra 4 CP; Insult and Coercion Following Persistent Noise Disturbances: The court reasoned that the epithet constituted criminal insult, and the sustained disruptive behavior was proven to have substantially interfered with the victims' freedom of action and property rights, leading to a conviction on both counts and a fine with associated costs, while rejecting the defense's arguments regarding provocation and the impact on the victims' decisions.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision defines the crime of insult (ingiuria) for which the accused was found guilty in order 1.
This provision defines the crime of coercion (coazione) for which the accused was found guilty in order 1.
This provision concerns the commutation of the fine to arrest upon non-payment, referenced in the operative order regarding the fine.
This provision governs the cancellation of the criminal record entry, referenced in the operative order regarding registration with the judicial records.
Testo completo
Incarto n. 10.2003.649/CEG DA 3668/2003 · Bellinzona 18 marzo 2004 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale Giovanni Celio
sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario, per giudicare
__________
prevenuto colpevole di 1. ingiuria,
per avere, nel corso del mese di ottobre 2002, a __________, presso il negozio __________ parlando con __________ __________, tacciando __________ __________ di "puttana, brutta strega" offeso il di lei onore;
reato previsto dall'art. 177 CP;
2. coazione,
per avere, a partire dalla primavera/estate 2002 sino almeno al giugno 2003, a __________, via __________ __________, presso la residenza __________ __________, intralciando la libertà d'azione di __________, __________ __________, __________ __________, suoi vicini di casa, e meglio, alzando in maniera forte, già nelle prime ore del mattino ma anche di notte, il volume dello stereo, sbattendo robustamente altresì le porte, nonché provocando altri rumori molesti, facendo angherie, arrivando a proferire insulti, nonché minacce, costretto con tale agire:
- __________, __________ e __________ a evitare di uscire nel loro giardino, infine a vendere il loro appartamento nel corso del giugno 2003, e
- __________ a evitare di recarsi nel proprio giardino durante tutta la stagione invernale nonché estiva;
reato previsto dall'art. 181 CP;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
perseguito con decreto d’accusa del __________ 2003 no. DA __________/__________ del che propone la condanna:
1. Alla multa di fr. 500.--.
2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr.100.--.;
vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente dall'accusato in data 17 novembre 2003;
indetto il dibattimento 18 marzo 2004, al quale sono comparsi personalmente, assistito dal proprio __________ __________, nonché l', __________;
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;
sentiti la Sost. Procuratore Pubblico, la quale ha postulato la conferma del decreto impugnato;
il difensore, il quale ha chiesto l'assoluzione dal reato di coazione perché non sussisterebbe prova che le Signore __________ e __________ abbiano venduto per quel motivo la casa, rispettivamente che le stesse, nonché il Signor __________, non accedessero al giardino per colpa dell'accusato. Inoltre vi sarebbe da considerare la provocazione delle parti civili.
Sull'ingiuria egli ha sostenuto che i termini usati non costituirebbero reato non mettendo in dubbio la reputazione della Signora __________, ritenuto che gli epiteti pronunciati non rientrano nel linguaggio corrente, pur scurrile.
Egli ha chiesto pertanto il completo proscioglimento dai due reati e che, in via subordinata, in caso contrario, che la multa venga ridotta;
per ultimo l'accusat;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. E' __________ autore colpevole di:
1.1. ingiuria, per avere, nel corso del mese di ottobre 2002, a __________, presso il negozio __________ parlando con __________ __________, tacciando __________ __________ di "puttana, brutta strega" offeso il di lei onore?
1.2. coazione, per avere, a partire dalla primavera/estate 2002 sino almeno al giugno 2003, a __________ __________ __________, via __________ __________, presso la residenza __________ __________, intralciando la libertà d'azione di __________ __________ e __________, __________ __________, __________ __________, suoi vicini di casa, e meglio, alzando in maniera forte, già nelle prime ore del mattino ma anche di notte, il volume dello stereo, sbattendo robustamente altresì le porte, nonché provocando altri rumori molesti, facendo angherie, arrivando a proferire insulti, nonché minacce, costretto con tale agire:
- __________ __________, __________ __________ e __________ __________ a evitare di uscire nel loro giardino, infine a vendere il loro appartamento nel corso del giugno 2003, e
- __________ __________ a evitare di recarsi nel proprio giardino durante tutta la stagione invernale nonché estiva?
2. In caso di risposta affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta?
3. L'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?
4. A chi vanno caricate le tasse e le spese?
Letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 49 cifra 3 e 4, 177,
181 CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;
rispondendo affermativamente ai quesiti posti *sub* 1.1., 1.2. e 3, negativamente al quesito posto *sub* 2, dichiara __________ __________,
autore colpevole di:
ingiuria (art. 177 CP),
per avere, nel corso del mese di ottobre 2002, a Balerna, presso il negozio __________ parlando con __________ __________, tacciando __________ __________ di "puttana" offeso il di lei onore,
e di,
coazione (art. 181 CP),
per avere, a partire dalla primavera/estate 2002 sino almeno al giugno 2003, a __________, via __________, presso la residenza __________, alzando in maniera forte, già nelle prime ore del mattino ma anche di notte, il volume dello stereo, sbattendo robustamente altresì le porte, nonché provocando altri rumori molesti, facendo angherie, arrivando a proferire insulti, nonché minacce, intralciato __________ e __________, __________ __________ e __________ __________ nell'esercizio della libertà d'azione derivante dalla loro libertà personale e nell'esercizio dei diritti derivanti dalla proprietà;
condanna ___________
1. alla multa di fr. 500.-- (cinquecento);
2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 200.-- per complessivi fr. 400.--;
assegna al condannato il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CP);
ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata entro un anno se il condannato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CP);
avvertite le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;
dichiara la sentenza definitiva.
Intimazione a:
Comando della Polizia cantonale, __________,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.
Distinta spese a carico di __________
fr. 500.-- multa
fr. 200.-- tassa di giustizia
fr. 200.-- spese giudiziarie
fr. -.-- testi
fr. 900.--*totale
Il giudice: Il segretario: