State v. Defendant (Complicity in Theft Acquittal)
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe defendant was charged with complicity in theft for allegedly helping her husband and an unidentified person steal a video camera valued at 1,299 currency units from a store on January 25, 2003, by concealing it in a baby stroller. Following the defendant's opposition to the public prosecutor's indictment, the court, after hearing arguments and reviewing the evidence, ultimately answered the primary question negatively, finding the defendant not guilty of complicity in the theft and consequently acquitting her, dismissing all ancillary claims, and assigning the resulting court costs and fees to the State.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 139 cifra, Art. 25 CP, Art. 276 cpv. 2 CPP, art. 1 segg. CP, art. 273 e segg. CPP, art. 39 LTG; State v. Defendant (Complicity in Theft Acquittal): Following the defendant's opposition to the public prosecutor's indictment, the court, after hearing arguments and reviewing the evidence, ultimately answered the primary question negatively, finding the defendant not guilty of complicity in the theft and consequently acquitting her, dismissing all ancillary claims, and assigning the resulting court costs and fees to the State.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the section immediately preceding the final orders, indicating the substantive criminal law basis for the decision.
Cited in the section immediately preceding the final orders, indicating the applicable procedural rules for the trial.
Cited in the section immediately preceding the final orders, referring to the cantonal law concerning the organization of the judiciary.
Cited in the reasoning leading up to the final orders regarding the deadline for requesting a written decision.
Testo completo
Incarto n. 10.2003.334/CEG DA1085/2003 · Bellinzona 29 settembre 2003 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale Giovanni Celio
sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario, per giudicare
__________ __________, __________.1977, di __________ e __________ n. __________, nata a __________, cittadina algerina, domiciliata a __________, Via __________, coniugata, casalinga difesa da: l ic.iur. __________ __________, __________,
prevenuta colpevole di complicità in furto, per avere, a __________, il 25.1.2003, in danno del negozio __________ __________ SA, trasportandola nella griglia portaoggetti del passeggino del bambino passando poi la cassa senza quindi pagarla, aiutato il marito __________ __________ Amine e tale non meglio identificato "__________" a sottrarre una videocamera __________ del valore di fr. 1'299.--;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto dall'art. 139 cifra 1 CP, richiamato l'art. 25 CP,
perseguita con decreto d’accusa del __________ 2003 no. __________ /__________ del Procuratore pubblico Rosa Item, __________, che propone la condanna:
1. Alla pena di 6 (sei) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.
2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.;
vista l' opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente dall'accusata in data 22 aprile 2003;
indetto il dibattimento 29 settembre 2003, al quale sono comparsi l'accusata personalmente, assistita dal suo difensore d'ufficio, lic.iur. __________ __________, __________, e, per la parte civile, __________ __________ SA __________, __________, il Signor __________ __________; mentre il Procuratore pubblico Rosa Item, per il tramite del Procuratore Pubblico Moreno Capella, ha dichiarato di rinunciare ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;
accertate le generalità dell'accusata, la quale si dichiara d'accordo che il verbale venga redatto in lingua italiana, previa traduzione da parte del giudice, cognito della lingua francese; data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;
sentiti la parte civile, la quale dichiara di volere fare valere le pretese di risarcimento pari al valore della videocamera, ossia fr. 1'299.--; chiede inoltre che il decreto d'accusa impugnato venga confermato;
il difensore, la quale chiede il proscioglimento poiché l'accusata è estranea ai fatti imputati e, in ogni caso, sono assenti gli elementi costitutivi del reato, sia dal profilo oggettivo che soggettivo;
da ultimo l'accusata;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. E' __________ autrice colpevole di complicità in furto, per avere, a __________, il 25.1.2003, in danno del negozio __________ SA, trasportandola nella griglia portaoggetti del passeggino del bambino passando poi la cassa senza quindi pagarla, aiutato il marito __________ __________ __________ e tale non meglio identificato "__________" a sottrarre una videocamera __________ del valore di fr. 1'299.--?
2. In caso di risposta affermativa, deve, e se sì, in che misura, essere ridotta la pena proposta?
3. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena, e, se sì, per quale periodo di prova?
4. L'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?
5. Possono essere accolte le pretese di parte civile pari a fr. 1'299.--, e se sì, in quale misura, oppure le stesse devono essere rinviate al competente foro civile?
6. A chi vanno caricate le tasse e le spese?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 1 segg. CP; 9 e segg.,
273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo negativamente al quesito posto *sub* 1, decaduti gli altri,
proscioglie __________,
dall'accusa di complicità in furto per i fatti compiuti a __________ il 25 gennaio 2003 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa No. __________ /__________del ____________________ 2003;
assegna le tasse di fr. 150.-- e le spese di fr. 150.-- allo Stato;
avvertite le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;
dichiara la sentenza definitiva.
Intimazione a: · __________, Via __________, __________, Procuratore pubblico Rosa Item, Via __________, __________, Lic.iur. __________ __________, Via __________, __________,
Ministero pubblico della Confederazione, __________
Comando della Polizia cantonale, __________,
Sezione esecuzione pene e misure, __________,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.
Distinta spese a carico dello Stato,
fr. 150.-- tassa di giustizia
fr. 150.-- spese giudiziarie
fr. -.-- testi
fr. 300.--*totale
Il giudice: Il segretario: