State v. Defendant (Acquittal on Fraud Charges)
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe defendant was accused of fraud for using a reported stolen credit card to purchase merchandise worth CHF 866 from his own store between November 8 and 11, 2001, by cleverly splitting the transactions into two separate sales (CHF 476 and CHF 390) to fraudulently circumvent the required verification process for transactions exceeding CHF 500. Following a trial where the public prosecutor and civil party did not attend, the court considered the evidence and ultimately acquitted the accused of the charge of fraud by negatively answering the first question regarding his culpability, thereby rendering subsequent penalty and civil liability questions moot, and assigned the judicial costs to the State.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 146 cpv. 1 CP, Art. 307 CP, Art. 276 cpv. 2 CPP, art. 1 segg. CP, art. 273 e segg. CPP, art. 39 LTG; State v. Defendant (Acquittal on Fraud Charges): Following a trial where the public prosecutor and civil party did not attend, the court considered the evidence and ultimately acquitted the accused of the charge of fraud by negatively answering the first question regarding his culpability, thereby rendering subsequent penalty and civil liability questions moot, and assigned the judicial costs to the State.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article defines the crime of fraud, which was the subject of the accusation, even though the defendant was ultimately acquitted of it.
Cited as part of the legal basis for judging the case, though the main finding relied on a negative answer to the question regarding this article.
Cited as procedural law governing the procedure.
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Cited as a basis for the decision.
Cited as part of the procedural law governing the case.
Testo completo
Incarto n. 10.2003.287/CEG DA 1026/2003 · Bellinzona 21 ottobre 2003 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale Giovanni Celio
sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario, per giudicare
__________ __________, __________.1952, di __________ e __________ n. __________, nato a __________ di __________, cittadino italiano, domiciliato a __________, Via __________ __________, separato, commerciante difeso da: avv. __________ __________, __________,
prevenuto colpevole di truffa,
per avere, in data imprecisata tra l'8 e l'11 novembre 2001, allo scopo di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, ingannato con astuzia il personale della __________ __________ (__________) addetto alla verifica dei pagamenti effettuati a mezzo di carte di credito, accettando che __________ __________ acquistasse presso il suo negozio "__________" di __________, da lui gestito, merce per un valore totale di fr. 866.-- pagandolo con la carta di credito __________ n. __________ __________ __________ __________ intestata a __________ __________ e da quest'ultima denunciata rubata,
configurandosi l'inganno astuto nell'avere, con __________ __________, allestito due bollettini di vendita di fr. 476.-- datato 8.11.2001 e di fr. 390.-- datato 10.11.2001 al fine di eludere e dunque sottrarsi al controllo della carta di credito che è prescritto per acquisiti eccedenti l'importo di fr. 500.--;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto dall'art.
146 cpv. 1 CP;
perseguito con decreto d’accusa del __________ 2003 no. DA __________/__________ del Procuratore pubblico Arturo Garzoni, __________, che propone la condanna:
1. Alla pena di 6 (sei) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;
2. Al versamento alla parte civile __________ di __________ dell'importo di fr. 866.-- a titolo di risarcimento;
3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 150.--;
vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente dall'accusato in data 22 aprile 2003;
indetto il dibattimento 21 ottobre 2003, al quale è comparso l'accusato personalmente, assistito dal suo difensore avv. __________, __________, mentre il Procuratore pubblico con lettera 18 agosto 2003 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato; la parte civile __________ SA, __________, dal canto suo, con lettera 25 settembre 2003 ha rinunciato a sua volta ad intervenire al pubblico dibattimento, chiedendo nel contempo il riconoscimento delle proprie pretese, cifrate in fr. 866.-- oltre il 5 % di interessi dal 10.11.2001;
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;
sentiti la teste __________ I, 1955, da e in __________, coniugata, casalinga, la quale avvertita della sua facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art. 124, 125 e 126 CPP e ammonita a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CP, giura;
la teste __________, 1972, cittadina italiana e bulgara, domiciliata a Viganello, divorziata, casalinga,
la quale avvertita della sua facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art. 124, 125 e 126 CPP e ammonita a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CP, giura;
dato atto che __________, malgrado regolarmente citato come teste, non si è presentato; la madre __________ ha comunicato che egli si trova tutt'ora in stato di detenzione; la Signora __________, sua convivente, ha precisato che egli si è in carcere dal 1. settembre 2003 e che la citazione per via raccomandata 12 agosto 2003 era stata da lui ritirata;
che __________, malgrado regolarmente citata come teste, non si è presentata;
che la difesa ha rinunciato di conseguenza all'audizione di questi due testi;
sentito il difensore, il quale chiede l'assoluzione del suo patrocinato e quindi che non venga riconosciuto nemmeno quanto postulato dalla parte civile __________;
da ultimo l'accusato;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. E' __________ autore colpevole di truffa,
per avere, in data imprecisata tra l'8 e l'11 novembre 2001, allo scopo di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, ingannato con astuzia il personale della __________ (__________) addetto alla verifica dei pagamenti effettuati a mezzo di carte di credito, accettando che __________ acquistasse presso il suo negozio "__________" di __________, da lui gestito, merce per un valore totale di fr. 866.-- pagandolo con la carta di credito Mastercard n. __________intestata a __________ e da quest'ultima denunciata rubata,
configurandosi l'inganno astuto nell'avere, con __________, allestito due bollettini di vendita di fr. 476.-- datato 8.11.2001 e di fr. 390.-- datato 10.11.2001 al fine di eludere e dunque sottrarsi al controllo della carta di credito che è prescritto per acquisiti eccedenti l'importo di fr. 500.--?
2. In caso di risposta affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta?
3. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?
4. L'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?
5. Devono essere riconosciute le pretese di parte civile e, se sì, in quale misura, oppure la parte civile deve essere rinviata al competente foro civile?
6. A chi vanno caricate le tasse e le spese?
Letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 1 segg. CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo negativamente al quesito n. 1, decaduti gli altri;
proscioglie __________dall'accusa di truffa;
assegna allo Statole tasse di fr. 300.-- e le spese di fr. 300.--, per complessivi fr. 600.--;
avvertite le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;
dichiara la sentenza definitiva.
Intimazione a: · __________, via __________ , __________, Procuratore pubblico Arturo Garzoni, Viale __________, __________, __________ SA __________, Via __________, __________, Avv. __________, Via __________, __________,
Ministero pubblico della Confederazione, __________
Comando della Polizia cantonale, __________,
Sezione esecuzione pene e misure, __________,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.
Distinta spese a carico dello Stato,
fr. 300.-- tassa di giustizia
fr. 200.-- spese giudiziarie
fr. 100.-- testi
fr. 600.--*totale
Il giudice: Il segretario: