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10.2003.277 • PP TI 10.2003.277 Generato dall'IA

Merchant Acquitted of Insurance Fraud

Numero d'incarto 10.2003.277
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The defendant, a merchant, was charged with fraud for allegedly conspiring with an employee to inflate the list of stolen items following a burglary at his gas station in April 2002, thereby deceiving the insurance company into paying out an excess of 4,000 Swiss Francs. After hearing the prosecution's request for conviction based on the indictment and the defense's plea for acquittal or application of the *in dubio pro reo* principle, the court ultimately acquitted the accused of the fraud charge by answering the primary question negatively, thereby applying the principle that any doubt must favor the accused.

Regesto Legislator

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Art. 146 cpv. 1 CP, Art. 80 CP, Art. 41 cifra, Art. 276 cpv. 2 CPP; Merchant Acquitted of Insurance Fraud: - La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CP, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CP.

Parole chiave

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truffa all'assicurazione truffa principio in dubio pro reo compagnia d'assicurazioni abbandono del procedimento per truffa querela Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Testo completo

Incarto n. 10.2003.277/ROC/MAM DA 1186/2003 · Bellinzona 28 novembre 2003 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Claudio Rotanzi

sedente con Michele Maggi in qualità di Segretario assessore, per giudicare

__________ __________, fu __________ e fu __________ nata __________, nato a __________ il __________.1940, cittadino italiano, domiciliato a __________, Via __________, coniugato, commerciante; difeso da: Avv. __________, __________

prevenuto colpevole di truffa

per avere,

a __________, nel corso del mese di aprile del 2002, a scopo d'indebito profitto, in correità col proprio dipendente __________ __________, allestendo l'elenco della refurtiva asportata in occasione del furto subito il 6.4.2002 presso la sua stazione di rifornimento __________ __________, dando disposizioni affinché fossero indicati come sottratti anche articoli che in realtà non lo erano stati,

ingannato astutamente il funzionario dell'assicurazione __________, così da percepire un risarcimento superiore di fr. 4'000.-- a quanto realmente dovuto;

fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto dall'art. 146 cpv. 1 CP;

perseguito con decreto d'accusa no. __________/__________ del __________ 2003 del Procuratore Pubblico, Moreno Capella che propone la condanna del prevenuto

1. Alla pena di 30 (trenta) giorni di detenzione, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.- (cento) e delle spese giudiziarie di fr. 200.- (duecento).

ed inoltre - ordina la disgiunzione del presente procedimento penale da quello a carico di __________ __________;

- La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CP, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CP.

vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 16 aprile 2003 dall'accusato;

indetto il pedissequo dibattimento 28 novembre 2003, al quale hanno partecipato il prevenuto assistito dal proprio difensore;

accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

sentito il Procuratore pubblico, il quale postula la conferma del decreto d’accusa impugnato;

sentito il difensore, il quale chiede il proscioglimento dell’accusato per non avere

commesso i fatti e, subordinatamente, in applicazione del principio penale ‘in dubio pro reo’;

#### sentito da ultimo l'accusato il quale si rimette a quanto affermato dal suo difensore,

#### confermando la propria innocenza;

posti a giudizio i seguenti quesiti

1. È __________ __________ colpevole di

truffa

per avere, a __________, nel corso del mese di aprile del 2002, a scopo d'indebito profitto, in correità col proprio dipendente __________ __________, allestendo l'elenco della refurtiva asportata in occasione del furto subito il 6.4.2002 presso la sua stazione di rifornimento __________ __________e, dando disposizioni affinché fossero indicati come sottratti anche articoli che in realtà non lo erano stati,

ingannato astutamente il funzionario dell'assicurazione __________, così da percepire un risarcimento superiore di fr. 4'000.-- a quanto realmente dovuto;

2. In caso di risposta affermativa al quesito no.1, se deve

essergli inflitta una pena, di che natura ed in che misura.

3. In caso di risposta affermativa al quesito no. 2, se deve essere concessa la sospensione condizionale della pena e per quale

lasso di tempo.

4. In caso di risposta affermativa al quesito no. 2., se la condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art.

80 CPS, rispettivamente dall’art.

41 cifra 4 CPS.

5. In caso di risposta affermativa al quesito 1., se devono

essere accollate al condannato le tasse e le spese di giudizio e in quale misura.

letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

richiamati gli artt. 1 cpv. 3 , 257 e segg., 273 e segg. CPP;

rispondendo negativamente al quesito 1 e venendo contestualmente a cadere tutti gli altri quesiti;

proscioglie __________ __________, fu __________ e fu __________ nata __________, nato a __________ il __________.1940, cittadino italiano, domiciliato a __________, Via __________, coniugato, commerciante, dall’accusa di truffa in applicazione del principio “in dubio pro reo”;

Intimazione a: · __________ __________, Via __________, __________, Procuratore Pubblico Moreno Capella, Via __________, __________, Avv. __________ , __________, __________ __________,

Ministero pubblico della Confederazione, __________

Comando della Polizia cantonale, __________,

Ufficio dei Giudici dell'Istruzione e dell'Arresto, __________.

Sezione dei Permessi e dell’Immigrazione, __________

La sentenza è definitiva.

Il giudice: Il segretario assessore: