Shareholder Acquitted of Repeated Theft Due to Misappropriation Argument and Unidentified Victim
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe defendant, accused of repeated theft for taking food, cigarettes, and alcohol from businesses managed by a company in which he was a shareholder, was acquitted of the repeated theft charge because the defense argued that as an administrator and co-owner, the items were entrusted to him, suggesting misappropriation rather than theft, and that the accusation lacked a clearly identified and quantified victim, leading the court to declare the civil claims inadmissible and order the release of seized bank documentation to the defendant.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 139 cifra, Art. 276 cpv. 2 CPP, Art. 41 cifra, art. 139 cifra 1 CP, art. 41 cifra 1 CP, art. 64 CP; Shareholder Acquitted of Repeated Theft Due to Misappropriation Argument and Unidentified Victim: le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article defines the crime of theft, which was the subject of the acquittal order (though the defendant was acquitted of this specific charge, the article was cited in the basis for the final decision framework).
This article was cited in the preamble to the dispositive, likely related to the legal basis considered for the decision, possibly in connection with criminal responsibility or conditions.
This article was cited in the preamble to the dispositive, likely related to the legal basis considered for the decision, possibly concerning incapacity or diminished responsibility.
These procedural articles were cited in the preamble to the dispositive, establishing the procedural framework for the trial.
This procedural article was cited in the preamble to the dispositive, concerning the procedure for filing appeals or decisions.
These procedural articles were cited in the preamble to the dispositive, concerning the procedure for rendering and appealing the judgment.
This article was cited in the preamble to the dispositive, likely concerning judicial review or decision-making powers in the Cantonal context.
This article was cited in relation to the right to request the grounds for the judgment, which is a procedural point noted before the dispositive.
Testo completo
Incarto n. 10.2003.184/KRM/bep DA 421/2003 · Bellinzona 28 aprile 2003 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar
sedente con Paola Belloli-Ducoli in qualità di segretaria, per giudicare
__________ __________, __________.1946, fu __________ e __________ n. __________, nato a __________ __________, attinente di __________ /__________, domiciliato a __________, Via __________, invalido difeso da: Avv. __________ __________, __________,
prevenuto colpevole di furto;
per avere, ripetutamente, durante il periodo fine 1995/14.11.1996, a __________, __________ e __________, a scopo di indebito profitto e in danno alla __________ SA (attualmente in liquidazione), società gerente i negozi __________ __________ di __________ e __________, nonché __________, __________, di cui __________ era azionista unitamente a __________ __________, sottratto, presso i medesimi negozi, a cui aveva accesso tramite chiavi in suo possesso, per suo consumo personale e per quello della sua famiglia, generi alimentari (e meglio l'intero fabbisogno familiare, tranne carne e verdura), sigarette (almeno 7/8 stecche al mese) e alcolici, per un ammontare globale imprecisato;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto dall'art. 139 cifra 1 CP;
perseguito con decreto d’accusa n. DA __________/__________ di data __________ 2003 del Procuratore pubblico Fiorenza Bergomi, __________, che propone la condanna dell'accusato:
1. Alla pena di 40 (quaranta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente, da dedursi il carcere preventivo sofferto, per un periodo di prova di 3 anni.
2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 200.--.
3. La parte civile __________ SA per essa __________ __________, è rinviata al competente foro per le pretese di tale natura.
4. Viene ordinato formalmente il dissequestro, a crescita in giudicato della presente, in favore dell'avente diritto __________ __________, di tutta la documentazione bancaria di cui all'ordine di perquisizione e sequestro 26.11.1996.
vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 10 febbraio 2003 dall'accusato;
indetto il dibattimento 28 aprile 2003, al quale sono comparsi l'accusato ed il suo difensore, mentre il Procuratore Pubblico con scritto 31 marzo 2003 ha rinunciato a intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato, accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;
sentito il difensore, il quale rileva come pur trattandosi di un reato patrimoniale non esista più una vittima e mette in evidenza il fatto che il decreto di accusa omette di identificare e quantificare l'oggetto del reato; osserva infine che l'accusato era amministratore unico e comproprietario e che quindi la merce da lui sottratta gli era stata affidata, motivo per il quale egli non può essere autore di furto ma al massimo di appropriazione indebita.
Questa imputazione non essendo prevista dal decreto di accusa chiede il proscioglimento dell'accusato;
sentito da ultimo l'accusato;
posti a giudizio i seguenti quesiti
1. Se il decreto di accusa deve essere respinto in ordine per:
1.1 mancanza di una parte lesa;
1.2 mancata identificazione e quantificazione dell'oggetto del reato;
2. Se __________ __________ è autore colpevole di ripetuto furto per i fatti di cui al decreto di accusa a suo carico.
3. Sulle pene proposte e sulle spese.
4. Sulle pretese della parte civile.
5. Se deve essere dissequestrata la documentazione bancaria di cui all'ordine di sequestro 26 novembre 1996.
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 139 cifra 1 CP, richiamati gli art. 41 cifra 1 e 64 CP; 9 e segg., 165,
273 e segg CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
proscioglie __________ __________,
dall'imputazione di ripetuto furto, per i fatti compiuti a __________, __________ e __________ nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA __________/__________del 6 febbraio 2003;
dichiara irricevibili le pretese di parte civile;
ordina il dissequestro a crescita in giudicato a favore di __________ __________ di tutta la documentazione bancaria di cui all'ordine di sequestro del 26 novembre 1996.
carica le spese allo Stato.
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
, __________,
Ufficio dei giudici dell'istruzione e dell'arresto, __________,
La sentenza è definitiva.
Il presidente: La segretaria: