Disobedience to Authority Regarding Business Closure
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe accused, acting as the administrator of a company, was charged with disobedience to an authority's decision for voluntarily failing to immediately suspend business activity at a specified commercial property starting December 6, 2002, despite a municipal order to cease operations under threat of penalty per Article 292 of the Penal Code, an act the accused admitted to while awaiting the outcome of an appeal filed to suspend the municipal resolution. The court found the accused guilty of disobedience to an authority's decision, sentencing them to a fine of 100 Swiss Francs, payable within three months or convertible to arrest, along with court taxes and judicial expenses totaling 200 Swiss Francs, while ruling that the conviction would not be entered into the criminal record, and the judgment was declared final.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 292 CPS, Art. 292 CP, Art. 49 cifra, Art. 274 cpv. 2 CPP, Art. 276 cpv. 2 CPP, Art. 39 lett. a LTG; Disobedience to Authority Regarding Business Closure: The court found the accused guilty of disobedience to an authority's decision, sentencing them to a fine of 100 Swiss Francs, payable within three months or convertible to arrest, along with court taxes and judicial expenses totaling 200 Swiss Francs, while ruling that the conviction would not be entered into the criminal record, and the judgment was declared final.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in order 1 regarding the alternative penalty (arrest) if the fine is not paid.
Cited as the legal basis for the finding of guilt for disobedience to authority decisions.
Cited in the summary before the final orders, likely related to procedural aspects in this Cantonal court context.
Cited regarding the right to appeal and request for written motivation, although no specific order on appeal/motivation was issued in the dispositive.
Cited regarding the Public Prosecutor's right to waive attendance at the hearing, but not explicitly in the final orders.
Testo completo
Incarto n. 10.2003.159/ROC/MAM DA 505/2003 · Bellinzona 16 maggio 2003 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale Claudio Rotanzi
sedente con Michele Maggi in qualità di Segretario assessore, per giudicare
__________ __________, __________.1972, di __________ e __________ n. __________, nato a __________ /__________, attinente di __________ /__________, domiciliato a __________, celibe, commerciante
prevenuto colpevole di disobbedienza a decisioni dell'autorità per avere,
a __________ dal 6 dicembre 2002 in poi, volontariamente omesso di ottemperare alla decisione del Municipio del Comune di __________, con il quale, con la comminatoria dell'art. 292 CPS, gli veniva fatto ordine, quale amministratore della ditta __________ __________ Sagl, l'immediata sospensione dell'attività intrapresa al mappale __________ adibito a Negozio "__________ __________ ";
reato previsto dall'art. 292 CP;
perseguito con decreto d'accusa no. __________/__________ del __________ 2003 del Procuratore Pubblico, Nicola Respini che propone la condanna
1. Alla multa di fr. 200.-- (duecento), con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).
2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.
3. La condanna non verrà iscritta a casellario giudiziale.
vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data
18 febbraio 2003;
indetto il dibattimento in data 16 maggio 2003,
osservato che con suo scritto 17 aprile 2003, il Procuratore Pubblico, avvalendosi della facoltà concessagli dall’art. 274 cpv. 2 CPP, ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d’accusa impugnato;
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;
sentito l'accusato il quale ammette di avere consapevolmente e volontariamente lasciato aperto
il negozio malgrado la decisione negativa in tal senso del Municipio e questo a fare tempo dal 6 dicembre 2002 sino al 7 gennaio 2003, sperando nella bontà del ricorso da lui inoltrato al Consiglio di Stato e volto ad ottenere in breve tempo la sospensione del’esecutività della risoluzione municipale;
posti a giudizio i seguenti quesiti
1. È __________ __________ colpevole di
disobbedienza a decisioni dell'autorità
per avere,
a __________ dal 6 dicembre 2002 in poi, volontariamente omesso di ottemperare alla decisione del Municipio del Comune di __________, con la quale, con la comminatoria dell'art. 292 CPS, gli veniva fatto ordine, quale amministratore della ditta __________ Sagl, l'immediata sospensione dell'attività intrapresa al mappale __________ adibito a Negozio "__________ __________ ";
2. In caso di risposta affermativa al quesito no. 1., se deve
essergli inflitta una pena, di che natura ed in che misura.
3. In caso di risposta affermativa al quesito no. 2, se deve essere concessa la sospensione condizionale della pena e per quale
lasso di tempo.
4. In caso di risposta affermativa al quesito no. 2., se la condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale.
5. In caso di risposta affermativa al quesito no. 1, se devono
essere accollate al condannato le tasse e le spese di giudizio e in quale misura.
preso atto che le parti sono state avvertite dallo scrivente Giudice del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP) e che nessuna parte ha chiesto entro il predetto termine la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
richiamati l'art.
292 CP, sulla procedura, gli artt. 257 e segg. CPP, 273 e segg. CPP, e art. 39 lett. a LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
dichiara ____________________*, __________.1972, di __________ e __________ n. __________, nato a __________ /__________, attinente di __________ /__________, domiciliato __________ __________, celibe, colpevole di
disobbedienza a decisioni dell'autorità
per avere,
a __________ dal 6 dicembre 2002 in poi, volontariamente omesso di ottemperare alla decisione del Municipio del Comune di __________, con il quale, con la comminatoria dell'art. 292 CPS, gli veniva fatto ordine, quale amministratore della ditta __________ __________Sagl, l'immediata sospensione dell'attività intrapresa al mappale __________adibito a Negozio "____________________";
condanna __________ __________, di __________ e di __________ nata __________, nato a __________ il
__________ 1972, attinente di __________, domiciliato ad __________, commerciante, celibe,
1. Alla multa di fr. 100.-- (cento), con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).
2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.
3. La condanna non verrà iscritta a casellario giudiziale.
Intimazione a: · - __________ __________, __________, - Procuratore pubblico Nicola Respini, Via __________ __________, __________, - Comando della polizia cantonale, __________
- Ufficio dei Giudici dell’Istruzione e dell’arresto, __________
La sentenza è definitiva.
il Giudice: il Segretario assessore:
Distinta spese a carico di __________
fr. 100.00 multa
fr. 100.00 tassa di giustizia
fr. 100.00 spese giudiziarie
fr. 0.00 spese di inchiesta
fr. 0.00 testi
fr. 300.00 totale