Acquittal on Attempted Extortion Charges Related to 1997 Money Laundering Scheme
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn individual was accused of attempted extortion, alongside an already convicted accomplice, for attempting to coerce a victim, through threats involving their family, into paying 25,000 Swiss Francs (later reduced to 15,000) related to a failed money laundering operation between May and June 1997. Following the accused's opposition to the public prosecutor's indictment which proposed a suspended 90-day detention, the court acquitted the defendant of the charge of attempted extortion, ultimately charging the judicial costs to the State; however, a separate indictment against another individual who withdrew their opposition became final.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 21 CP, art. 21 e 156 n. 1 CP, art. 9 segg. CPP, art. 273 segg. CPP, art. 39 LTG; Acquittal on Attempted Extortion Charges Related to 1997 Money Laundering Scheme: Following the accused's opposition to the public prosecutor's indictment which proposed a suspended 90-day detention, the court acquitted the defendant of the charge of attempted extortion, ultimately charging the judicial costs to the State; however, a separate indictment against another individual who withdrew their opposition became final.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThese articles define the crime of attempted extortion, which the defendant was acquitted of.
This procedural rule governs the proceedings related to the criminal procedure that led to the judgment.
These procedural rules likely governed the procedure for issuing or challenging the indictment, which was confirmed for one party.
This provision was cited in relation to the disposition regarding the costs.
Testo completo
Incarto n. 10.2002.204/AMM DAC 722/2001 · Bellinzona 18 febbraio 2004 · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini
sedente con Laura Rossini in qualità di segretaria per giudicare
__________ __________, di __________ e __________ n. __________, nato a __________ __________ (__________) il __________ __________ 1968, cittadino italiano, domiciliato a __________, via __________ __________ __________, coniugato, piastrellista (difeso dall'avv. __________ __________, __________)
accusato di tentata estorsione,
per avere, agendo in correità del già condannato __________ __________, allo scopo di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, minacciato più volte di un grave danno __________ __________, direttamente e mediante telefonate sia mute sia parlate ai suoi famigliari, nel tentativo dapprima di indurlo ad aderire ad un'operazione di riciclaggio di denaro sporco e, in seguito, nel costringerlo a consegnare loro l'importo di fr. 25 000.–, ridotto poi nella "trattativa" a fr. 15 000.–, quale rimborso per le spese causate dal fallimento dell'affare;
reato previsto dall'art. 156 n. 1 CP in relazione con l'art. 21 CP;
fatti avvenuti a __________, __________, __________ e __________ tra metà maggio e il 12 giugno 1997;
perseguito con decreto d’accusa DAC __________/__________ del 31 agosto 2001 del Procuratore pubblico Jacques Ducry, __________,che propone la condanna:
1. alla pena di 90 (novanta) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni,
2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 500.– e delle spese giudiziarie di fr. 500.–;
vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta dall'accusato il 5 settembre 2001;
indetto il dibattimento 18 febbraio 2004, al quale sono intervenuti l'accusato e il difensore, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a comparire chiedendo la conferma del decreto d'accusa;
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, interrogato l'imputato e sentiti i testi __________ __________, __________ __________ e __________ __________;
sentito il difensore, il quale chiede il proscioglimento dell'accusato per non avere commesso il fatto o, quanto meno, per mancanza di prove a suo carico;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. se l'imputato è autore colpevole di tentata estorsione, commessa nelle circostanze di cui sopra;
2. in caso di risposta affermativa al quesito n. 1:
2.1 quale pena dev'essere inflitta all'imputato,
2.2 se dev'essere concessa la sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova;
3. il giudizio sugli oneri processuali;
preso atto che le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della sentenza;
visti gli art. 21 e 156 n. 1 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti come segue:
proscioglie ____________________
dall'accusa di tentata estorsione, per i fatti descritti nel decreto d'accusa DAC __________/__________del ____________________ 2001;
carica le spese allo Stato.
Nei confronti di __________ __________ __________, che ha ritirato l'opposizione il 6 ottobre 2003, il decreto d'accusa DAC __________/__________del __________ __________ 2001 è esecutivo.
Intimazione a:
e, con copia del DAC, a: · – Ministero pubblico della Confederazione, __________,
– Comando della Polizia cantonale, __________, – Sezione dei permessi e dell'immigrazione, __________ – Sezione esecuzione pene e misure, __________, – Servizio di coordinamento in materia di casellario giudiziale, __________, – Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.
La sentenza è definitiva.
Il giudice: La segretaria: