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SK2 2010 47 • KG GR SK2 2010 47 KI-generiert

Appeal Against Refusal to Investigate Misappropriation and Theft: Statute of Limitations Confirmed

Geschäftsnummer SK2 2010 47
Gericht / Behörde
Rechtsordnung Schweiz · Kanton Graubünden (CH-GR)
Entscheiddatum
Ausgang Abgewiesen (Dismissed)
Kostenauflage zulasten Vorinstanz / Staat

Legislator-Zusammenfassung

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A complainant appealed a public prosecutor's decision to refuse to open a criminal investigation concerning the alleged misappropriation of CHF 140,000 from a savings account and the theft of personal property by his brother, as well as potential culpability of the bank. The court upheld the refusal because the complaint, filed in July 2010, was time-barred for the brother, as the complainant admitted knowledge of the alleged misappropriation in November 2002, violating the three-month time limit for filing a complaint against a relative for property offenses. Furthermore, any potential criminal action against the bank personnel would be time-barred due to the savings account having been closed in January 1987, well before the 15-year statute of limitations for such potential offenses.

Legislator-Regeste

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Art. 81 cpv. 1 LGP, Art. 31 CP, Art. 97 cpv. 1 lett. b CP, Art. 12 cpv. 3 LOG, Art. 160 cpv. 2 LGP, artt. 137 segg. CP; Appeal Against Refusal to Investigate Misappropriation and Theft: Statute of Limitations Confirmed: The court upheld the refusal because the complaint, filed in July 2010, was time-barred for the brother, as the complainant admitted knowledge of the alleged misappropriation in November 2002, violating the three-month time limit for filing a complaint against a relative for property offenses. Furthermore, any potential criminal action against the bank personnel would be time-barred due to the savings account having been closed in January 1987, well before the 15-year statute of limitations for such potential offenses.

Schlagwörter

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Verjährungsfrist Diebstahlsermittlung Strafanzeige Einreichungszeitpunkt Mobiliarvermögen unrechtmässige Verwendung von Vermögenswerten

Zitierte Gesetzesbestimmungen

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Zentrale Rechtsfragen, extrahiert von Legislator

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art. 31 CP

Cited in the reasoning to establish that the complaint was filed outside the statutory three-month period for offenses against relatives.

artt. 137 segg. CP

Cited in the reasoning to establish that property offenses committed against a relative are only punishable upon complaint.

art. 97 cpv. 1 lett. b CP

Cited in the reasoning to support the finding of prescription concerning the bank employees, based on the penalty applicable to the offense.

art. 139 cpv. 2 e 3 LGP

Cited in the reasoning confirming the timeliness and proper form of the appeal, which is a procedural prerequisite.

art. 33 cpv. 1 e 2 LGA

Cited in the reasoning confirming the timeliness and proper form of the appeal, which is a procedural prerequisite.

art. 138 e 139 cpv. 1 LGP

Cited in the reasoning to confirm that other procedural prerequisites for admissibility were met.

art. 12 cpv. 3 LOG

Applied to justify the President acting as sole judge due to the manifest unfoundedness of the appeal.

art. 160 cpv. 2 LGP

Applied to justify charging the costs of the appeal procedure to the Canton because the appellant is 100% disabled.

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Volltext

Kantonsgericht von Graubünden Dretgira chantunala dal Grischun Tribunale cantonale dei Grigioni ___________________________________________________________________________________________________

Rif.: Coira, 27 agosto 2010 Comunicata per iscritto il: SK2 10 47

Decisione Giudice unico della II. Camera penale

Presidenza Bochsler

Visto il ricorso penale

di X., querelante/denunciante e ricorrente, contro

il decreto di rifiuto della Procura pubblica dei Grigioni del 12 agosto 2010, comunicato il 16 agosto 2010, in re del querelante/denunciante e ricorrente contro Y., querelato e resistente, e la A . , denunciata e resistente, concernente appropriazione indebita ecc.

è risultato:

I. Fattispecie

A. Con scritto del 12 luglio 2010 X. ha sporto querela e denuncia penale nei confronti di suo fratello Y. e della A., facendo valere che suo fratello s’era appropriato di fr. 140'000.--, che un’assicurazione incidenti, per il tramite dell’avv. B., il 24 dicembre 1985 aveva versato sul suo libretto di risparmio presso la suddetta banca e che la banca aveva pagato il summenzionato importo, senza che era stata presentata una procura per il prelevamento dello stesso. Nel mese di novembre del 2002 suo fratello gli aveva consegnato fr. 32'029.15. Il querelante ha altresì sostenuto che suo fratello gli aveva sottratto vari oggetti di sua proprietà, che nel 1999 era stato obbligato a lasciarli da lui, dopo che aveva preso un nuovo domicilio.

B. Con decreto del 12 agosto 2010, comunicato il 16 agosto 2010, la Procura pubblica dei Grigioni ha negato l’istruttoria penale (art. 81 cpv. 1 LGP). A motivo ha addotto che i reati contro il patrimonio, commessi a danno di un congiunto, sono puniti soltanto a querela di parte (artt. 137 segg. CP), che dev’essere inoltrata entro tre mesi dal giorno in cui l’avente diritto ha conosciuto l’identità dell’autore del reato (art. 31 CP). Inoltre che dagli allegati e dall’interrogatorio del querelante è risultato che questi era a conoscenza della pretesa appropriazione al più tardi nel mese di novembre del 2002, poiché suo fratello gli ha consegnato fr. 32'029.15, e della pretesa sottrazione nell’anno 1999, avendo egli preso un nuovo domicilio ed essendo stato costretto a lasciare degli oggetti suoi dal fratello. La querela del 12 luglio 2010 non era quindi stata presentata tempestivamente, perciò mancava una premessa oggettiva per poter aprire un procedimento penale.

Quanto alla denuncia nei confronti della A. - sempre secondo l’autorità inquirente - il libretto di risparmio in questione era stato chiuso il 30 gennaio 1987, sicché se la banca si fosse resa colpevole di comportamenti penalmente perseguibili, essi sarebbero prescritti.

C. Contro questo decreto di rifiuto, il 18 agosto 2010, il querelante è insorto con ricorso al Tribunale cantonale dei Grigioni ed ha chiesto, secondo il senso, l’annullamento dell’impugnato decreto e l’apertura dell’istruttoria penale.

All’autorità d’inchiesta non è stata richiesta una presa di posizione.

II. Considerandi

pagina 2 — 4

1. Il ricorso è stato presentato tempestivamente e nella dovuta forma (art. 139 cpv. 2 e 3 LGP, art. 33 cpv. 1 e 2 LGA). Dato che anche gli ulteriori presupposti processuali sono adempiti (art. 138 e 139 cpv. 1 LGP), il ricorso è ricevibile in ordine.

2. La Procura pubblica ha a ragione negato l’apertura di un’istruzione penale. Come essa ha correttamente considerato, reati contro il patrimonio (appropriazione e sottrazione di cose mobili), commessi a danno di un congiunto, sono puniti soltanto a querela di parte (artt. 137 segg. CP), che dev’essere inoltrata entro tre mesi dal giorno in cui l’avente diritto ha conosciuto l’identità dell’autore del reato (art. 31 CP). Il querelante stesso ha preteso che suo fratello Y. fosse l’autore dei delitti, poiché in novembre del 2002 questi gli aveva restituito l’importo di fr. 32'029.15 dei fr. 140'000.-- appropriatisi e nel 2001/2002 invano non aveva reagito alla sua richiesta di restituirgli i suoi oggetti sottratti (verbale d’interrogatorio pagg.

3 - 5). Di conseguenza da una parte il diritto di querela nei confronti del fratello s’è estinto già da molto tempo. Il termine di querela è un termine perentorio (di decadenza), che non può essere né interrotto, né esteso. Al momento attuale un’inchiesta penale contro il fratello non è quindi più possibile. A ciò nulla muta la circostanza che il ricorrente, conformemente alla sua memoria di ricorso, vuole sapere dove sono andati gli altri soldi, cioè fr. 110'000.--, e i vari oggetti. Dall’altra parte non è affatto preteso che vi siano degli indizi che all’infuori del fratello altri, vale a dire terzi, dal querelante conosciuti solo di recente, avessero potuto appropriarsi illegalmente la somma di denaro e gli oggetti. Segnatamente per quanto riguarda la A. il ricorrente non fa valere delle circostanze di fatto, che possano destare il sospetto che degli impiegati responsabili della banca avessero sottratto il denaro. Ma quand’anche l’avessero fatto o si fossero resi colpevoli di altri comportamenti passibili di pena, essendo il libretto di risparmio stato chiuso il 30 gennaio 1987 (atto 4), per l’azione penale s’è verificata la prescrizione. Infatti, l’azione penale si prescrive in 15 anni, se per il reato è comminata una pena detentiva superiore a 3 anni (art. 97 cpv. 1 lett. b CP).

Da quanto esposto, la pretesa del ricorrente si rivela manifestamente infondata. Il ricorso va pertanto respinto. Data l’evidente infondatezza dello stesso, in applicazione dell’art. 12 cpv. 3 LOG il Presidente della II. Camera penale decide quale giudice unico.

3. Poiché il ricorrente è invalido al 100%, si giustifica di addebitare interamente i costi della procedura di ricorso allo stato (art. 160 cpv. 2 LGP).

pagina 3 — 4

III. Il Giudice unico decide:

1. Il ricorso è respinto.

2. I costi della procedura di ricorso di fr. 600.-- vanno a carico del Cantone dei Grigioni.

3. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia penale ai sensi dell’art. 78 della Legge sul Tribunale federale (LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14. Il ricorso è da presentare al Tribunale federale per iscritto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione col testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per l’ammissibilità, il

diritto, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso fanno stato gli artt. 29 segg., 78 segg. e 90 segg. LTF.

4. Comunicazione a:

pagina 4 — 4