Injured Party's Right to Attend Witness Interrogations in Honor Offense Proceedings
Legislator-Zusammenfassung
KI-generiertThe court addressed whether the injured party in proceedings concerning honor offenses, distinct from ordinary criminal procedure, has the right to attend witness interrogations alongside the accused and their legal representatives. The court reasoned that proceedings for honor offenses are a mixed procedure incorporating elements of civil procedure, evidenced by features like private prosecution initiation and reciprocal appeal rights. Because the injured party is a formal party in this adversarial context, denying them the right to attend witness examinations, as the accused is allowed, violates their fundamental right to be heard as an equal party, necessitating the annulment of the lower decision which had restricted attendance only to the accused.
Legislator-Regeste
KI-generiertArt. 129 LGP, Art. 165 LGP, Art. 162 LGP, Art. 76c LGP, Art. 163 cpv. 4 LGP, Art. 167 cpv. 1 LGP; Injured Party's Right to Attend Witness Interrogations in Honor Offense Proceedings: The court reasoned that proceedings for honor offenses are a mixed procedure incorporating elements of civil procedure, evidenced by features like private prosecution initiation and reciprocal appeal rights. Because the injured party is a formal party in this adversarial context, denying them the right to attend witness examinations, as the accused is allowed, violates their fundamental right to be heard as an equal party, necessitating the annulment of the lower decision which had restricted attendance only to the accused.
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KI-generiertUsed to justify that the complaining party, involved in this mixed procedure, has the right to equal treatment, which includes attending witness interrogations.
Cited as evidence that the procedure for honor crimes is mixed because both parties (injured party and defendant) can appeal, similar to civil process.
Cited as an example of tacit reference to civil procedure rules within the honor crime legislation.
Cited as an example of explicit reference to civil procedure rules regarding representation.
Cited as an example of explicit reference to civil procedure rules regarding litispendence.
Cited as an example of tacit reference to civil procedure rules regarding legal deposit.
Cited as an example of tacit reference to civil procedure rules regarding conciliation attempt.
Cited as the basis for applying procedural rules from ordinary criminal proceedings (like Art. 76c and 129 LGP) to the honor crime procedure, although these specific articles were ultimately deemed inapplicable for granting the right sought.
Volltext
39 PKG 2002
39 – Procedura per delitti contro l’onore (art. 162 segg. LGP).
Nella procedura in materia di delitti contro l’onore – a differenza che nella procedura penale ordinaria – del diritto d’assistere all’interrogatorio dei testi non gode unicamente l’imputato ed il suo rappresentante legale, ma anche l’attore ed il suo rappresentante legale.
– Verfahren bei Vergehen gegen die Ehre (Art. 162 ff. StPO).
Im Ehrverletzungsverfahren steht – anders als im ordentlichen Strafverfahren – nicht nur dem Angeschuldigten und seinem Rechtsvertreter, sondern auch dem Kläger und seinem Rechtsvertreter das Recht zur Teilnahme an Zeugeneinvernahmen zu.
Considerandi:
2. a) Stando al Presidente del Circolo di X. i diritti della difesa nell’ambito di un’istruttoria penale, tra cui la facoltà di assistere all’interrogatorio e di farsi assistere nello stesso da un patrocinatore, spetterebbero unicamente al’accusato, rispettivamente all’inquisito, e non già alla parte lesa. Sempre secondo il suo parere le regole applicabili alle ordinarie istruttorie penali farebbero stato anche per le istruttorie per quanto attiene alle procedure relative ai delitti contro l’onore. I diritti della parte lesa nascerebbero unicamente ad istruttoria ultimata ai sensi dell’art. 129 LGP e solo in questa fase sarebbe data la facoltà di intervento della parte civile e questo unicamente nella misura in cui detto intervento servirebbe a sostanziare le pretese di natura civile.
b) L’impugnante fa valere che la procedura per delitti contro l’onore è retta dagli artt. 162 segg. LGP, che l’art. 165 LGP non dice nulla a proposito della presenza delle parti all’assunzione delle prove e che conformemente all’art. 162 LGP questa questione dev’essere risolta in applicazione delle norme della procedura ordinaria, segnatamente dell’art. 129 LGP, che stabilisce che ad ultimata istruttoria alla persona offesa dev’essere data la possibilità di proporre prove. L’impugnante ritiene che l’art. 76c LGP, secondo cui l’imputato e il suo difensore hanno il diritto di partecipare all’interrogatorio dei testi, è applicabile anche nei confronti della persona lesa dal reato e del suo difensore di fiducia.
c) Contrariamente all’assunto del Presidente di cirolo, la procedura in materia di delitti contro l’onore non è esclusivamente retta dalle disposizioni della Legge sulla giustizia penale (LGP) relative a questa procedura ed alla procedura penale ordinaria, ma unicamente di principio. Infatti questa legge prevede quale eccezione al principio di officialità un certo impulso delle parti tramite l’azione penale privata (artt. 162 segg. LGP). Già la circostanza che in queste disposizioni in discussione stanno l’accusato e il con-
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venuto mostra la particolarità della procedura in materia di lesioni dell’onore, che consiste, come nell’ambito del processo civile, che una parte sta dirimpetto all’altra. Anche se nei disposti della LGP relativi alla procedura per i delitti contro l’onore l’espressione «azione penale privata» non si trova, in essi si riscontrano però degli elementi di tale azione. Notevole è l’impulso delle parti segnatamente nell’ambito del dibattimento principale. Il carattere dell’azione penale privata si manifesta principalmente là ove le disposizioni accennano, esplicitamente o tacitamente, a quelle del Codice di procedura civile. Esplicitamente rinvia l’art. 163 cpv. 4 LGP con riguardo alla litispendenza, l’art. 167 cpv. 1 LGP con riguardo al rappresentante e l’art. 167 cpv. 4 LGP con riguardo all’assistenza giudiziaria gratuita, tacitamente l’art. 163 cpv. 2 LGP con riguardo al deposito legale e l’art. 164 LGP con riguardo al tentativo di conciliazione. Che la procedura in materia di lesioni dell’onore sia una procedura mista lo si desume anche dalla circostanza che conformemente all’art. 168 cpv. 1 LGP ambedue le parti, tanto la persona lesa quanto quella convenuta, possono presentare appello come nell’ambito del processo civile. Nell’ambito della procedura penale ordinaria la persona offesa non ha questa possibilità (Gieri Wieland, Der bündnerische Ehrverletzungsprozess, Diss. Freiburg 1968, pag. 33).
Ne viene che la procedura in materia di delitti contro l’onore à una procedura mista con elementi del diritto processuale civile. Ora, chi è conivolto in una simile procedura come parte può esercitare i diritti delle parti, vale a dire egli gode del diritto d’essere trattato ed ascoltato alla pari (art. 106 CPC). L’impugnante che in questa procedura è parte convenuta ha quindi il diritto d’assistere all’interrogatorio dei testimoni o di farsi rappresentare dal suo patrocinatore come l’accusato (cfr. anche PTC 1990 no. 40). Negargli il diritto di prendere parte a questo atto istruttorio equivale ad una violazione del diritto d’essere sentito. L’impugnante non può però invocare, come ha fatto, gli artt. 76c nonchè 129 LGP, poichè queste disposizioni fanno stato per le procedure penali ordinarie e pur essendo applicabili anche alla procedura per delitti contro l’onore (art. 162 LGP), non conferiscono al convenuto il diritto da lui preteso.
In simili circostanze il gravame dev’essere accolto, l’impugnato decreto annullato e la causa rinviata al Presidente di circolo. Egli dovrà disporre gli interrogatori dei testi e dare all’impugnante e/o al suo rappresentante la facoltà d’assistere agli stessi. BK 02 18 Decisione del 19 marzo 2002