Legislator Rechtsprechung & Gesetzgebung
BGE 122 I 201 KI-generiert

Expropriation Cost Allocation After Voluntary Withdrawal

Geschäftsnummer BGE 122 I 201
Gericht / Behörde
Rechtsordnung Schweiz · Bundesgericht (BGer / BGE) (CH)
Ausgang Gutgeheissen (Allowed)

Legislator-Zusammenfassung

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Expropriation Cost Allocation After Voluntary Withdrawal A municipality initiated expropriation proceedings for a property portion intended for a municipal warehouse, but later withdrew the action upon deciding to acquire a different parcel; despite the property owners' opposition, the administrative court dismissed the owners' appeal as moot, but arbitrarily ordered them to bear three-quarters of the costs and pay costs to the municipality. The Federal Supreme Court found this cost allocation arbitrary and a violation of the principle that when an expropriating authority voluntarily withdraws from a procedure (especially after acquiring an alternative property, suggesting the initial action was questionable), it is considered the unsuccessful party and must bear the full costs and pay party compensation to the affected owners, consistent with the applicable expropriation law.

Legislator-Regeste

Amtlich

Regeste Art. 4 BV; Verzicht auf Enteignung; Kosten- und Entschädigungsfolgen. Verzichtet die enteignende Körperschaft auf die Enteignung, gehen die Kosten und die Parteientschädigung in der Regel zu ihren Lasten (E. 3).

Schlagwörter

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Enteignungskosten Kostenverlegung Verwaltungskosten strafrechtlicher Rücktritt Gemeindebehörden Verstrickungsbruch

Zitierte Gesetzesbestimmungen

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Art. 4 BV
Cited in the Regeste, indicating a constitutional principle relevant to the decision context regarding property rights and expropriation/waiver.
Art. 7 cpv. 3 LCEspr
Del resto, questa soluzione è coerente con l'art. 7 cpv. 3 LCEspr, che prevede l'obbligo dell'ente espropriante di rifondere le spese in caso di rinuncia all'espropriazione.
Art. 7 LCEspr
È d'altra parte escluso che in una nuova procedura fondata sull'art. 7 LCEspr i ricorrenti possano validamente chiedere la rifusione delle spese e ripetibili alle quali sono stati condannati con una sentenza cresciuta in giudicato dopo la rinuncia all'espropriazione.

Zitierte Rechtsprechung

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DTF 111 Ib 98
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Zentrale Rechtsfragen, extrahiert von Legislator

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Art. 4 BV

Cited in the Regeste, indicating a constitutional principle relevant to the decision context regarding property rights and expropriation/waiver.

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Spätere Entscheide, die dieses Urteil zitieren (5)

ZZ.1997.34 (1997-11-17) · so
Municipality Must Bear Costs After Voluntarily Rendering Appeal Moot
«…bezahlen hat. Eine solche Situation ist vergleichbar mit einem Verzicht auf eine Enteignung im Beschwerdeverfahren (BGE 122 I 201). Im vorliegenden Fall hat die Bauverwaltung der Gemeinde Y. verfügt, die Beschwerdeführer hätten für fehl…»
1C_269/2026 (2026-09-17)
Expropriated landowners' entitlement to party compensation in combined road plan-approval proceedings under the Expropriation Act.
«…spider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&type=show_document&highlight_docid=BGE-124-II-219#page219) consid. 10b; [122 I 201](/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&type=show_document&highlight_docid=BGE-122-I-201#page201) cons…»
1C_55/2008 (2008-06-24)
«…expressément des dépens. Cette solution est d'ailleurs celle qui prévaut en matière d'expropriation fédérale (cf. ATF 122 I 201 consid. 3b p. 202). Elle s'explique en particulier par le fait que l'exproprié est engagé contre son gré dans une proc…»
50.2002.22 (2002-12-02) · ti
State Early Possession Upheld in Expropriation Appeal
«…questa sede di giudizio tale rinuncia comporta parziale soccombenza dello Stato, con seguito di spese e ripetibili (DTF 122 I 201); che la materia dell'odierno contendere si limita dunque all'anticipata i…»
50.2002.22 · ti
Cantonal Tribunal Upholds Early Possession for Road Improvement Expropriation
«…questa sede di giudizio tale rinuncia comporta parziale soccombenza dello Stato, con seguito di spese e ripetibili (DTF 122 I 201); che la materia dell'odierno contendere si limita dunque all'anticipata immissione in possesso dei 121 mq del mapp. \…»

Volltext

Urteilskopf

122 I 201

27. Estratto della sentenza 22 febbraio 1996 della I Corte di diritto pubblico nella causa Annamaria Mazzuchelli e Consorti contro Comune di Viganello e Tribunale cantonale amministrativo (ricorso di diritto pubblico)

Regeste

Art. 4 BV; Verzicht auf Enteignung; Kosten- und Entschädigungsfolgen.

Verzichtet die enteignende Körperschaft auf die Enteignung, gehen die Kosten und die Parteientschädigung in der Regel zu ihren Lasten (E. 3).

Sachverhalt ab Seite 201

BGE 122 I 201 S. 201

Il Comune di Viganello ha fatto aprire davanti al Tribunale di espropriazione della giurisdizione sottocenerina (TE) una procedura espropriativa per l'acquisto di 902 m2 della particella n. 153 RFD in comproprietà tra Annamaria Mazzuchelli, Clara Mazzuchelli, Pia Goldschalk, nata Mazzuchelli, e Sandro Mazzuchelli (gli espropriati o i ricorrenti), da destinare a magazzino comunale. Il 25 marzo 1993 il TE ha respinto l'opposizione degli espropriati.

Contro questa decisione gli espropriati sono insorti al Tribunale cantonale amministrativo (TCA). Con lettera del 31 gennaio 1994, il Comune di Viganello ha comunicato al TCA che, avendo deciso di acquistare un'altra particella, esso ritirava formalmente la procedura avente per oggetto l'espropriazione parziale della particella n. 153 RFD. Il 29 luglio 1994 gli espropriati hanno avviato davanti al TE una procedura di risarcimento ai sensi dell'art. 7 della legge ticinese di espropriazione (LCEspr), chiedendo, tra l'altro, un indennizzo di fr. 45'000.-- per le spese di patrocinio sopportate durante il procedimento.

BGE 122 I 201 S. 202

Nel frattempo, il 22 luglio 1994, il giudice delegato del TCA ha invitato gli espropriati a desistere, proponendo lo stralcio delle cause pendenti senza aggravio di spese e tasse di giustizia, compensate le ripetibili. Gli espropriati si sono opposti ed hanno chiesto al Tribunale di emanare il relativo giudizio. Con sentenza del 23 dicembre 1994, il TCA ha stralciato dai ruoli i ricorsi, poiché divenuti privi di oggetto (dispositivo n. 1). Le spese processuali sono state poste a carico dei ricorrenti in ragione di 3/4 e del Comune per 1/4. I ricorrenti sono stati inoltre condannati a versare ripetibili al Comune.

Gli espropriati sono insorti al Tribunale federale con ricorso di diritto pubblico.

Erwägungen

Dai considerandi:

3. a) I ricorrenti affermano in sostanza che la motivazione del TCA conduce ad un risultato insostenibile, e quindi arbitrario. Infatti, la rinuncia all'esproprio a seguito dell'acquisto di un altro fondo dimostrerebbe che lo stesso era ingiustificato; in tal caso non sussisterebbe alcun motivo per far sopportare ai ricorrenti le conseguenze derivanti da scelte dell'ente espropriante rivelatesi poi errate.

b) Le critiche dei ricorrenti sono fondate. In effetti, il TCA ha tralasciato di valutare le particolarità della procedura di espropriazione che viene di regola aperta a domanda e nell'interesse dell'espropriante e l'espropriato vi è coinvolto indipendentemente dalla sua volontà (v. DTF 111 Ib 98 consid. c). Ora, nel caso in cui - come in concreto - l'intera procedura venga meno per la rinuncia all'espropriazione, non v'è alcun spazio per l'esame retrospettivo delle probabilità di esito favorevole di un eventuale ricorso. In altre parole, qualora l'espropriante decida per una libera scelta di rinunciare all'esproprio, esso è parte desistente e come tale deve sopportare spese e ripetibili, di guisa ad una qualsiasi altra parte soccombente. Del resto, questa soluzione è coerente con l'art. 7 cpv. 3 LCEspr, che prevede l'obbligo dell'ente espropriante di rifondere le spese in caso di rinuncia all'espropriazione. Se il TCA condanna, come in realtà ha fatto, i proprietari a pagare spese e ripetibili, esso si pone in contrasto con il suddetto principio ancorato nella legge. È d'altra parte escluso che in una nuova procedura fondata sull'art. 7 LCEspr i ricorrenti possano validamente chiedere la rifusione delle spese e ripetibili alle quali sono stati condannati con una sentenza cresciuta in giudicato dopo la rinuncia all'espropriazione.

Discende da queste considerazioni che la decisione impugnata non è solo sbagliata, ma è insostenibile e quindi arbitraria.