Legislator Rechtsprechung & Gesetzgebung
BGE 120 III 89 KI-generiert

Canton v. Debtor (Release of Attached Property After Forfeiture)

Geschäftsnummer BGE 120 III 89
Gericht / Behörde
Rechtsordnung Schweiz · Bundesgericht (BGer / BGE) (CH)
Ausgang Abgewiesen (Dismissed)

Legislator-Zusammenfassung

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Canton v. Debtor (Release of Attached Property After Forfeiture) A creditor (the Canton) obtained an attachment (sequestro, Art. 271 para. 1 no. 4 Swiss Debt Enforcement and Bankruptcy Act, DEBA) over two plots of land owned by the debtor to secure an inheritance tax claim, and subsequently initiated validation proceedings, leading to the execution of forfeiture (pignoramento) of the properties on June 3, 1991. The debtor later requested the release of the attached properties under Art. 277 DEBA in January 1992, offering a security payment equal to the properties' estimated value. The Court ruled that the request for the release of attached objects against security can no longer be filed after the attachment has been effectuated in the subsequent debt enforcement proceedings, because the temporary nature of the attachment ceases upon the permanent measure of forfeiture, the object of which is the execution itself, rendering the debtor's right obsolete.

Legislator-Regeste

Amtlich

Regeste Art. 277 SchKG; Entlassung von Arrestgegenständen aus dem Arrestbeschlag nach Sicherheitsleistung. Das Gesuch um Entlassung der Arrestgegenstände aus dem Arrestbeschlag kann nicht mehr gestellt werden, nachdem im nachfolgenden Arrestprosequierungsverfahren die Pfändung vollzogen worden ist.

Schlagwörter

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Verwirkung Schuldtilgung Betreibung auf Pfändung Eigentumsrecht Betreibung auf Konkurs Verstrickungsbruch

Zitierte Gesetzesbestimmungen

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Zitierte Rechtsprechung

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DTF 106 III 133
277 LEF, che merita la preferenza su quello francese più restrittivo (DTF 106 III 133, DTF 56 III 83), consente la sostituzione degli oggetti sequestrati - compresi i beni immobili (DTF 116 III 40 consid.
DTF 56 III 83
277 LEF, che merita la preferenza su quello francese più restrittivo (DTF 106 III 133, DTF 56 III 83), consente la sostituzione degli oggetti sequestrati - compresi i beni immobili (DTF 116 III 40 consid.
DTF 116 III 40
277 LEF, che merita la preferenza su quello francese più restrittivo (DTF 106 III 133, DTF 56 III 83), consente la sostituzione degli oggetti sequestrati - compresi i beni immobili (DTF 116 III 40 consid.
DTF 116 III 115
Il sequestro è una misura conservativa di carattere eminentemente provvisorio; il pignoramento invece è una misura di esecuzione definitiva (DTF 116 III 115 seg.
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Zentrale Rechtsfragen, extrahiert von Legislator

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Art. 66 al. 1 LTF

The final order implies the imposition of court costs based on this general article.

Art. 277 LEF

The court addressed the application of the article concerning the release of seized assets after security is provided, which was central to the lower court's decision being reviewed.

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Spätere Entscheide, die dieses Urteil zitieren (9)

5A_884/2023 (2024-03-05)
«…le droit d'être satisfait par la garantie au cas où les objets ne seraient plus présents au moment de la saisie ( [ATF 120 III 89](https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&type=show_document&page=1&from_date=&to_d…»
A/2402/2008 (2008-08-18) · ge
Provisional Seizure Annotation Not Lifted Upon Security Provision
«…biens séquestrés doit être présentée avant que ne soit opérée la saisie dans la procédure ultérieure de poursuite (ATF [120 III 89](https://justice.ge.ch/apps/decis/fr/decis/search?query=120%20III%2089) consid. 4.b, JdT 1996 II 189 ; ATF [116 III 111…»
5P.472/2004 (2005-02-23)
«…art. 277 LP ), et permet au débiteur de recouvrer le libre pouvoir de disposer des biens mis sous main de justice ( ATF 120 III 89 consid. 4a p. 91; 116 III 35 consid. 3b p. 40). Cela n'entraîne pas, pour autant, la levée ou la caducité du séquest…»
14.2003.98 (2004-02-04) · ti
In Re: Bankruptcy Petition Based on Alleged Debtor Flight
«…preventiva esecuzione solo se antecedenti al credito invocato dall'istante (cfr. DTF 97 I 311, cons. 2; cfr. però: DTF 120 III 89; Brunner, op. cit., n. 8 ad art. 190). A prescindere dal fatto che nella fattispecie sia in esame solo il caso della fu…»
7B.45/2003 (2003-06-02)
«…die Vorinstanz habe eine künstliche Trennung zwischen Arrest- und Pfändungsbeschlag vorgenommen, und glaubt, aus BGE 120 III 89 ff. ableiten zu können, dass sein Begehren um Entlassung der Gemälde aus dem Arrestbeschlag gegen Sicherheitsleistung…»
BGE 129 III 391
«…, die Vorinstanz habe eine künstliche Trennung zwischen Arrest- und Pfändungsbeschlag vorgenommen, und glaubt, aus BGE 120 III 89 ff. ableiten zu können, dass sein Begehren um Entlassung der Gemälde aus dem Arrestbeschlag gegen Sicherheitsleistung…»
7B.27/2001 (2001-03-07)
«…. 1 il Tribunale federale aveva rilevato che l' art. 277 LEF non è applicabile nell'ambito di un pignoramento. In DTF 120 III 89 il Tribunale federale ha poi specificato che una volta eseguito il pignoramento degli oggetti sequestrati nella succes…»
5P.466/2000 (2001-01-18)
«…Massnahme, die bloss vorläufigen Charakter hat und innert kurzer Frist prosequiert werden muss ( Art. 279 SchKG ; BGE 120 III 89 E. 4b S. 91). Derartige vorläufige Massnahmen sind dem Anwendungsbereich von Art. 6 EMRK ohnehin entzogen (Frowein/P…»
14.2003.98 · ti
Creditor Appeal Against Rejection of Bankruptcy Application Based on Debtor's Alleged Flight
«…preventiva esecuzione solo se antecedenti al credito invocato dall'istante (cfr. DTF 97 I 311, cons. 2; cfr. però: DTF 120 III 89; Brunner, op. cit., n. 8 ad art. 190). A prescindere dal fatto che nella fattispecie sia in esame solo il caso della fu…»

Volltext

Urteilskopf

120 III 89

29. Estratto della sentenza 6 maggio 1994 della Camera delle esecuzioni e dei fallimenti nella causa Stato e Repubblica del Cantone Ticino contro X (ricorso)

Regeste

Art. 277 SchKG; Entlassung von Arrestgegenständen aus dem Arrestbeschlag nach Sicherheitsleistung.

Das Gesuch um Entlassung der Arrestgegenstände aus dem Arrestbeschlag kann nicht mehr gestellt werden, nachdem im nachfolgenden Arrestprosequierungsverfahren die Pfändung vollzogen worden ist.

Sachverhalt ab Seite 90

BGE 120 III 89 S. 90

A.- L'8, il 23 e il 28 maggio 1990 la Repubblica e Cantone del Ticino ha, fra l'altro, ottenuto dal Pretore della giurisdizione di Locarno-Campagna, il sequestro per fr. 20'000'000.-- più interessi delle particelle n. 607 e 845 RFD del Comune di Ronco sopra Ascona, della proprietà di X, erede universale di Y. Causa del sequestro era l'art. 271 cpv. 1 n. 4 LEF (debitore non dimorante in Svizzera), causa del credito "richiesta di garanzia imposta di successione, di donazione e multe". Dopo che erano state eseguite due stime a mezzo di periti giusta l'art. 9 cpv. 2 RFF, il 7 gennaio 1992 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello ha definitivamente stabilito in fr. 1'955'000.-- il valore venale presumibile delle particelle n. 607 e 845.

B.- Nel frattempo, le procedure di convalida dei sequestri tempestivamente promosse dalla Repubblica e Cantone del Ticino sono sfociate il 3 giugno 1991 nel pignoramento delle particelle n. 607 e 845. Il 17 gennaio 1992 la creditrice ha presentato la domanda di vendita. Con istanza 28 gennaio 1992 X ha chiesto, fondandosi sull'art. 277 LEF, all'Ufficio di liberare i fondi svincolandoli da ogni limitazione a disporre contro il versamento di fr. 1'955'000.--.

L'Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno ha accolto tale istanza con provvedimento del 29 gennaio 1992 limitatamente alle imposte indicate nella richiesta di garanzia del 3 maggio 1990 e ha disposto la cancellazione delle restrizioni della facoltà di disporre non appena la decisione fosse passata in giudicato. Con reclamo del 5 febbraio 1992, la Repubblica e Cantone del Ticino è insorta alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello. Con sentenza del 21 febbraio 1994 la Camera ha respinto il reclamo.

C.- Insorta alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, la Repubblica e Cantone del Ticino postula l'annullamento del provvedimento dell'Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno.

Erwägungen

Dai considerandi:

4. La ricorrente afferma poi che la domanda della debitrice del 28 gennaio 1992, volta ad ottenere lo svincolo dei fondi dietro versamento

BGE 120 III 89 S. 91

della somma in garanzia, sarebbe tardiva (oltre che abusiva), poiché il 3 giugno 1991 l'Ufficio ha pignorato le particelle già oggetto delle misure di sequestro.

a) Il testo tedesco e italiano dell'art. 277 LEF, che merita la preferenza su quello francese più restrittivo (DTF 106 III 133, DTF 56 III 83), consente la sostituzione degli oggetti sequestrati - compresi i beni immobili (DTF 116 III 40 consid. 3b) -, dietro una garanzia di pari valore, con la conseguenza ch'essi sono completamente sottratti al sequestro e affidati al debitore che può liberamente disporne, usarli, venderli o portarli all'estero (DTF 116 III 40 consid. 3b e rinvii). Gli scopi di questa norma vanno ricercati nella natura dell'istituto del sequestro (v. DTF 116 III 40 consid. 3b e rinvii); la garanzia prestata in applicazione dell'art. 277 LEF non sostituisce i beni sequestrati (DTF 116 III 40 consid. 3b): al creditore spetta unicamente il diritto di essere soddisfatto con la garanzia qualora gli oggetti non saranno più presenti al momento del pignoramento (sentenza citata).

b) In concreto, risulta dagli accertamenti vincolanti della Corte cantonale che l'istanza di svincolo dei fondi è stata presentata il 28 gennaio 1992. A quel momento l'Ufficio aveva già operato il pignoramento (3 giugno 1991) nell'ambito della procedura di convalida del sequestro e la creditrice aveva già richiesto la vendita degli immobili (17 gennaio 1992). Si pone quindi il problema di sapere quali siano gli effetti del pignoramento sulla richiesta di svincolo degli immobili dietro versamento della somma di garanzia.

Il sequestro è una misura conservativa di carattere eminentemente provvisorio; il pignoramento invece è una misura di esecuzione definitiva (DTF 116 III 115 seg. consid. 3a e rinvii). Scopo del pignoramento è il pagamento di un credito; scopo del sequestro è garantire il pagamento di un credito (sentenza citata; v. inoltre AMONN, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 5a edizione, pag. 399, n. 1 e 2 e rinvii). Di conseguenza, mentre i beni pignorati sono restituiti solo a seguito di pagamento, i beni sequestrati sono invece affidati, come si è visto, al debitore non appena fornisca una garanzia di pari valore (art. 277 LEF). Discende da queste considerazioni che l'istanza di svincolo dei beni sequestrati deve essere presentata prima che sia operato il pignoramento nella successiva procedura di esecuzione (in tal senso: JAEGER, nota 3 ad art. 277 con rinvio a DTF 30 I n. 32 pag. 195 segg.; BONNARD, Le séquestre d'après la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et faillites, tesi, Losanna 1914, pag. 157 e e 159; secondo questo autore la

BGE 120 III 89 S. 92

richiesta di svincolo può essere presentata in ogni tempo, ma prima della richiesta di pignoramento del creditore sequestrante).

Ne risulta che, in concreto, il pignoramento delle particelle eseguito dall'Ufficio il 3 giugno 1991 (la domanda della creditrice porta la data del 15 aprile 1991) rende priva di oggetto l'istanza di svincolo del 28 gennaio 1992. Da ultimo, contrariamente a quanto sostiene la debitrice, poco importa che la procedura di stima si sia protratta per lungo tempo (il ritardo è in gran parte dovuto alle richieste delle parti e, in minor misura, alla mora dell'autorità cantonale nello statuire): il pignoramento definitivo paralizza ora il suo diritto di ottenere la liberazione dei beni dietro versamento della garanzia.