Legislator Rechtsprechung & Gesetzgebung
BGE 111 IA 280 KI-generiert

Property Owner v. Municipality Regarding Horse Keeping and Appeal Jurisdiction

Geschäftsnummer BGE 111 IA 280
Gericht / Behörde
Rechtsordnung Schweiz · Bundesgericht (BGer / BGE) (CH)
Ausgang Nichteintreten / Unzulässig (Inadmissible)

Legislator-Zusammenfassung

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Property Owner v. Municipality Regarding Horse Keeping and Appeal Jurisdiction A property owner sought municipal intervention against a neighbour keeping a horse in an adjacent building previously used as a stable, but the municipality declined to act. The owner appealed the rejection to the Cantonal Council, citing a "denial of justice," which was rejected as a supervisory authority decision. The Canton Administrative Court then overturned the Council's decision and the initial municipal decision, prompting the neighbour to file a public law appeal. The Federal Court ruled that the Cantonal Administrative Court acted arbitrarily by accepting the appeal because the Cantonal Council, acting as a supervisory authority, had not altered the legal situation to the detriment of the complainant, thus *Art. 153bis* of the Ticino Municipal Organization Law made the decision unappealable by the private citizen. Furthermore, the court considered it arbitrary to deem the complainant's appeal timely under *Art. 156* the same law, despite a lack of instruction on legal remedies, given the six-month delay and the complainant's prior knowledge of appeal procedures.

Legislator-Regeste

Amtlich

Regeste Zulässigkeit eines kantonalen Rechtsmittels: Willkür (Art. 153bis und 156 des Tessiner Gemeindeorganisationsgesetzes). 1. Eine anders lautende kantonale Vorschrift vorbehalten, ist es willkürlich, einen Privaten ohne vertretbaren Grund zur Beschwerde zuzulassen gegen einen Entscheid der Aufsichtsbehörde über die Gemeinden, wenn diese die vor der Anzeige bestehende Rechtslage nicht zu seinem Nachteil geändert hat (E. 2a). 2. Die fehlende Rechtsmittelbelehrung darf nicht zu einem Rechtsnachteil für den Adressaten der Entscheidung führen, doch ihn aufgrund dieses Mangels jederzeit zur Beschwerde zuzulassen, verstösst gegen Art. 4 BV (E. 2b).

Schlagwörter

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Privateigentum Nachbarrecht Gemeindebehörden sachliche Unzuständigkeit öffentliches Gebäude Aufsichtszuständigkeit

Zitierte Gesetzesbestimmungen

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Zitierte Rechtsprechung

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DTF 109 Ib 250
19), che corrisponde a quella del Tribunale federale (DTF 109 Ib 250 consid.
DTF 104 Ib 241
3d, DTF 104 Ib 241 consid.
DTF 103 Ib 159
2, DTF 103 Ib 159 consid.
DTF 102 Ib 84
DTF 109 Ia 251
3 per il ricorso di diritto amministrativo; DTF 109 Ia 251 consid.
DTF 108 Ia 125
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Zentrale Rechtsfragen, extrahiert von Legislator

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Art. 4 Cost.

Cited to support the finding that the cantonal court's interpretation and application of cantonal law regarding admissibility and timeliness breached the general principle of good faith and security of the law.

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Spätere Entscheide, die dieses Urteil zitieren (10)

1C_99/2013 (2013-02-19)
«…rità di vigilanza abbia modificato, a suo scapito, la situazione giuridica preesistente all'istanza di intervento ( DTF 111 Ia 280 consid. 2a e riferimenti). Nella fattispecie la criticata decisione governativa ha lasciato immutata la situazione del…»
2C_463/2009 (2009-12-21)
«…ndique dès que possible les vices de procédure dont il peut soupçonner l'existence ( ATF 125 I 203 consid. 3a p. 207; 111 Ia 280 consid. 2b p. 283 et les arrêts cités; voir aussi arrêts 6A.100/2006 du 28 mars 2007 consid. 2.2.2 et 1A.59/2003 du 17…»
6B_577/2008 (2008-07-18)
«…s que serait inapplicable en procédure vaudoise la règle, découlant du principe de la bonne foi (cf., par exemple, ATF 111 Ia 280 consid. 2b p. 282 s.), selon laquelle la partie qui reçoit une décision dépourvue à tort de l'indication à ce sujet do…»
1P.253/2004 (2005-04-20)
«…stante non comporta di per sé una modifica a suo danno della situazione giuridica preesistente all'istanza stessa ( DTF 111 Ia 280 consid. 2). Come visto, una simile evenienza non è invero seriamente prospettata nemmeno dal ricorrente. 4. Ne segue c…»
1A.59/2003 (2004-03-17)
«…rispetto al progetto iniziale e, una volta ottenutele, ad agire con tempestività ( DTF 125 I 203 consid. 3a pag. 207, 111 Ia 280 consid. 2b e rinvii). Attendendo ancora pressoché quattro mesi prima di chiedere chiarimenti sull'entità del progetto,…»
7B.42/2002 (2002-03-08)
«…toriser à recourir en tout temps, car le destinataire est tenu de se renseigner selon le principe de la bonne foi ( ATF 111 Ia 280 consid. 2b et arrêts cités; Gilliéron, Commentaire de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, n.…»
2P.244/2001 (2002-01-08)
«…ui a statué et, une fois renseigné, qu'il agisse en temps utile ( ATF 119 IV 330 consid. 1c; 112 Ib 417 consid. 2d; 111 Ia 280 consid. 2b; 102 Ib 91 consid. 3; Jean-François Egli, La protection de la bonne foi dans le procès, in Juridiction co…»
2P.266/2001 (2001-11-15)
«…l se renseigne auprès d'un avocat ou de l'autorité qui a statué ( ATF 119 IV 330 consid. 1c; 112 Ib 417 consid. 2d; 111 Ia 280 consid. 2b; 102 Ib 91 consid. 3; Jean-François Egli, La protection de la bonne foi dans le procès, in Juridiction co…»
1P.483/1999 (2000-03-21)
«…struzione, di assumere senza indugio informa- zioni sulla durata del periodo di pubblicazione (art. 102 cpv. 2 LE; DTF 111 Ia 280 consid. 2b, 107 Ia 72 consid. 4a pag. 76, 102 Ib 91 consid. 3 pag. 94). 6.- Il ricorso, in quanto ricevibile, dev'esse…»
BGE 125 I 203
«…zioni e, una volta ottenutele, di agire con tempestività, pena lo scadere infruttuoso del termine di ricorso (cfr. [DTF 111 Ia 280](https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&type=show_document&page=1&from_date=&to_date…»

Volltext

Urteilskopf

111 Ia 280

50. Estratto della sentenza 25 luglio 1985 della I Corte di diritto pubblico nella causa Y. contro X. e Tribunale amministrativo del Cantone Ticino (ricorso di diritto pubblico)

Regeste

Zulässigkeit eines kantonalen Rechtsmittels: Willkür (Art. 153bis und 156 des Tessiner Gemeindeorganisationsgesetzes).

1. Eine anders lautende kantonale Vorschrift vorbehalten, ist es willkürlich, einen Privaten ohne vertretbaren Grund zur Beschwerde zuzulassen gegen einen Entscheid der Aufsichtsbehörde über die Gemeinden, wenn diese die vor der Anzeige bestehende Rechtslage nicht zu seinem Nachteil geändert hat (E. 2a).

2. Die fehlende Rechtsmittelbelehrung darf nicht zu einem Rechtsnachteil für den Adressaten der Entscheidung führen, doch ihn aufgrund dieses Mangels jederzeit zur Beschwerde zuzulassen, verstösst gegen Art. 4 BV (E. 2b).

Sachverhalt ab Seite 281

BGE 111 Ia 280 S. 281

X. è proprietario di uno stabile locativo nei pressi di un fabbricato rustico, appartenente a Y., già adibito a stalla e in seguito a magazzino di un'impresa edile. Il 23 marzo 1981 X. si è rivolto all'autorità comunale perché ingiungesse a Y. di allontanare un cavallo da sella custodito nello stabile. Il Municipio, dopo aver esperito un sopralluogo, ha scritto il 22 aprile 1981 di non reputare necessaria alcuna misura coercitiva, dato che l'animale non era fonte di odori. X. ha insistito con altre lettere. L'esecutivo comunale si è riconfermato il 31 agosto 1981 nella precedente comunicazione. Il 14 novembre 1981 X. è insorto al Consiglio di Stato del Cantone Ticino con un "ricorso per diniego di giustizia" in cui ha chiesto che a Y. fosse vietato l'uso del rustico come stalla. Il governo, pronunciandosi quale autorità di vigilanza sui Comuni, ha respinto la denuncia il 10 novembre 1981. X. ha adito allora il Tribunale cantonale amministrativo, che con sentenza del 2 febbraio 1983 ha accolto il gravame, invalidato la risoluzione governativa e la decisione 22 aprile 1981 del Comune, rinviando gli atti al Municipio per i provvedimenti del caso.

Introdotto il 10 marzo 1983 un ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale, Y. ha postulato l'annullamento della sentenza in discorso per violazione degli art. 4 e 22ter Cost.

Erwägungen

Dai considerandi:

2. Il ricorrente muove anzitutto una duplice critica d'arbitrio: da un lato sostiene che i giudici cantonali avrebbero trasgredito

BGE 111 Ia 280 S. 282

apertamente l'art. 153bis della legge organica comunale ticinese (LOC) nel definire impugnabile una decisione emanata dall'autorità di vigilanza sui Comuni, dall'altro afferma che il noto "ricorso per diniego di giustizia" proposto dal vicino al Consiglio di Stato nemmeno poteva entrare in linea di conto giusta l'art. 156 LOC, siccome tardivo. Conviene vagliare preliminarmente simili rilievi formali, poiché, ove i medesimi si dimostrassero fondati, il rimedio dovrebbe essere accolto senza esame di merito.

a) In virtù dell'art. 153bis LOC le decisioni prese dal Consiglio di Stato nell'esercizio dei suoi poteri di vigilanza sui Comuni (art. 148bis e 150 LOC) sono inappellabili; ha diritto di ricorrere al Tribunale amministrativo, nondimeno, "chi è leso nei suoi legittimi interessi, fatta eccezione per il Comune". Tale disposto può essere ragionevolmente interpretato solo nel senso che, esclusa la possibilità per il Comune di veder controllare in sede giudiziaria il provvedimento adottato dal governo nei suoi confronti, il ricorso del privato cittadino è ricevibile in quanto l'autorità di vigilanza abbia modificato - a scapito di costui - la situazione giuridica preesistente alla denuncia. Questa, del resto, è appunto la prassi del Tribunale amministrativo (v. Rivista di diritto amministrativo ticinese 1981, pag. 34 n. 19), che corrisponde a quella del Tribunale federale (DTF 109 Ib 250 consid. 3d, DTF 104 Ib 241 consid. 2, DTF 103 Ib 159 consid. 3, DTF 102 Ib 84 consid. 3 per il ricorso di diritto amministrativo; DTF 109 Ia 251 consid. 3 con rinvii e Rep. 1981 pag. 21 consid. 2 per il ricorso di diritto pubblico). Nel caso specifico la corte cantonale si è posta in contraddizione manifesta con la sua stessa giurisprudenza, senza neppure pretendere che occorresse un cambiamento (cfr. DTF 108 Ia 125 consid. 2a, DTF 109 II 175 consid. 2); inoltre ha conferito all'art. 153bis cpv. 2 LOC una portata inconciliabile con il testo, il fine e la sistematica legislativa, trascurando con ogni evidenza che la risoluzione del Consiglio di Stato non implicava la minima modifica giuridica a svantaggio del denunciante. Ne consegue che, in ossequio all'art. 153bis LOC, il Tribunale amministrativo avrebbe dovuto dichiarare irricevibile il gravame sottopostogli. Al riguardo la sentenza in rassegna, che giunge all'esito opposto senza il conforto di una spiegazione sostenibile, disattende l'art. 4 Cost.

b) Rimane da chiarire se, assimilando il menzionato "ricorso per diniego di giustizia" a un'impugnazione basata sull'art. 156 LOC - che istituisce una via di ricorso ordinaria contro le

BGE 111 Ia 280 S. 283

deliberazioni degli organi comunali - e rimproverando al Governo il mancato accoglimento del gravame, la corte cantonale sia caduta ugualmente nell'arbitrio. Ora, l'art. 26 cpv. 2 della legge ticinese di procedura per le cause amministrative stabilisce, in effetto, che una decisione dev'essere munita dei mezzi e dei termini di ricorso; il Tribunale amministrativo ne ha desunto rettamente che la mancanza di simili indicazioni non deve comportare per il destinatario pregiudizio veruno (in analogia con quanto prescrivono sul piano federale gli art. 107 cpv. 3 OG e 38 PA). Ciò non legittima l'interessato, tuttavia, a procrastinare l'inoltro del rimedio: le regole della buona fede e la sicurezza del diritto esigono ch'egli assuma le informazioni necessarie e, ottenutele, agisca con tempestività. In caso contrario il termine si ritiene decorso (DTF 107 Ia 76 consid. 4a, DTF 107 Ib 175 consid. 2c, DTF 106 Ia 16 consid. 3, DTF 102 Ib 91). Nell'evenienza concreta risulta che X. ha aspettato oltre sei mesi prima di impugnare al Consiglio di Stato la decisione municipale del 22 aprile 1981 limitandosi a insistere nel frattempo perché il Comune mutasse parere. Tanto meno egli contesta gli argomenti esposti nel ricorso di diritto pubblico circa le sue nozioni di diritto e la sua ex-carica di consigliere comunale, che gli avrebbe permesso di conoscere, se non altro, le modalità per aggravarsi al Consiglio di Stato. Equiparare, in circostanze del genere, lo scritto del 14 novembre 1981 a un rimedio tempestivo fondato sull'art. 156 LOC significa trascendere nell'arbitrio e violare il principio della buona fede. A giusto titolo, quindi, il Governo aveva trattato il "ricorso per diniego di giustizia" come una denuncia - possibile in ogni tempo - all'autorità di vigilanza sui Comuni. La diversa opinione del Tribunale amministrativo, insostenibile sotto il profilo dell'art. 4 Cost., implica l'annullamento della sentenza querelata già per ragioni di forma.