Legislator Rechtsprechung & Gesetzgebung
8C_4/2018 KI-generiert

Social Assistance Benefits Denial Upheld Due to False Domicile Claim

Geschäftsnummer 8C_4/2018
Gericht / Behörde
Rechtsordnung Schweiz · Bundesgericht (BGer / BGE) (CH)
Entscheiddatum
Ausgang Abgewiesen (Dismissed)

Legislator-Zusammenfassung

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The case involves a dispute regarding the entitlement to social assistance benefits in the Canton of Ticino. The relevant authority initially denied the assistance request of the applicant, asserting that he was not legitimately residing in the claimed locality but rather was living in a different location with another individual. The decision was upheld by the Cantonal Court, leading the applicant to file an appeal to the Federal Tribunal, seeking to overturn the Cantonal judgment and obtain financial assistance retroactively. The Federal Tribunal ultimately found the appeal to be largely unsubstantiated, as the applicant did not adequately contest the findings of the previous court.

Legislator-Regeste

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Art. 1 cpv. 1 LTF, Art. 95 LTF, Art. 9 Cost, Art. 106 cpv. 2 LTF, Art. 13 Cost, Art. 109 cpv. 3 LTF; Social Assistance Benefits Denial Upheld Due to False Domicile Claim: The relevant authority initially denied the assistance request of the applicant, asserting that he was not legitimately residing in the claimed locality but rather was living in a different location with another individual. The decision was upheld by the Cantonal Court, leading the applicant to file an appeal to the Federal Tribunal, seeking to overturn the Cantonal judgment and obtain financial assistance retroactively. The Federal Tribunal ultimately found the appeal to be largely unsubstantiated, as the applicant did not adequately contest the findings of the previous court.

Schlagwörter

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Sozialhilfeleistungen Wohnsitz Nachweis des Anspruchs auf Prozesskostenhilfe sozialversicherungsrechtliches Klageverfahren Leistungsbetrug Recht auf Wohnung

Zitierte Gesetzesbestimmungen

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Zitierte Rechtsprechung

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Zentrale Rechtsfragen, extrahiert von Legislator

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Art. 9 Cost.

Cited in the reasoning concerning the challenge against cantonal law application as arbitrary treatment (not explicitly cited in the dispositive).

Art. 106 cpv. 2 LTF

Cited in the reasoning regarding the heightened requirements for proving arbitrariness (not explicitly cited in the dispositive).

Art. 109 cpv. 3 LTF

Cited in the reasoning, referring to the cantonal decision where appropriate (not explicitly cited in the dispositive).

Art. 109 cpv. 2 lett. a LTF

The procedural basis for rejecting the appeal as manifestly unfounded under the simplified procedure (cited in point 3, relevant to order 1).

Art. 109 cpv. 2 lett. a LTF

The procedural basis for rejecting the appeal as manifestly unfounded under the simplified procedure.

Art. 64 cpv. 1 LTF

Used to reject the application for legal aid (Order 2).

Art. 64 cpv. 1 LTF

Used to reject the application for legal aid because the appeal lacked any prospect of success.

Art. 66 cpv. 1 seconda frase LTF

Applied exceptionally to waive collection of court fees (Order 3).

Art. 66 cpv. 1 seconda frase LTF

Applied exceptionally to waive collection of court fees due to the appellant's precarious financial situation.

Art. 95 LTF

Cited in the reasoning (implicitly related to the scope of review, not explicitly in the final orders, but included for completeness concerning the challenge of federal law application, although the final ruling relies on Art. 109 LTF).

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Volltext

Bundesgericht

Tribunal fédéral

Tribunale federale

Tribunal federal

8C_4/2018

Sentenza del 13 febbraio 2018

I Corte di diritto sociale

Composizione

Giudici federali Maillard, Presidente,

Heine, Viscione,

Cancelliere Bernasconi.

Partecipanti al procedimento

A.________, patrocinato da Associazione Utenti Sanità Pubblica UCM,

via Luvini 1, 6900 Lugano,

ricorrente,

contro

Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento del

Cantone Ticino, viale Officina 6, 6500 Bellinzona,

opponente.

Oggetto

Assistenza sociale (domicilio),

ricorso contro il giudizio del Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino del 20 novembre 2017 (42.2017.47).

Fatti:

A. L'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento del Cantone Ticino con decisione del 22 agosto 2017, confermata su reclamo il 21 settembre 2017, ha rifiutato il versamento di una prestazione assistenziale ad A.________ poiché è risultato che egli non era realmente domiciliato a Losone, ma a Cadenazzo nell'abitazione di B.________.

B. Il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino con giudizio del 20 novembre 2017 ha respinto il ricorso di A.________ contro la decisione su reclamo.

C. A.________ presenta un ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, chiedendo l'annullamento del giudizio cantonale e la concessione di prestazioni assistenziali dal 1° settembre 2017.

Non sono state chieste osservazioni al ricorso.

Diritto:

1.

1.1. Il Tribunale federale, in qualità di Corte suprema della Confederazione ( art. 1 cpv. 1 LTF ), verifica la corretta applicazione del diritto federale ( art. 95 LTF ). Il diritto cantonale (ticinese), salvo eccezioni non realizzate in concreto (art. 95 lett. e e d LTF), non costituisce un motivo di ricorso. Il rinvio a disposizioni o a concetti del diritto federale nella legislazione cantonale, segnatamente nelle leggi ticinesi sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (RL 6.4.1.2) o sull'assistenza sociale dell'8 marzo 1971 (RL 6.4.11.1), non muta la natura cantonale delle disposizioni in questione ( DTF 140 III 298 consid. 2 pag. 300; 138 I 232 consid. 2.4 pag. 236 seg.; nel campo dell'assistenza sociale cfr. sentenza 8C_294/2011 del 21 agosto 2012 consid. 1.2 non pubblicato in DTF 138 V 310 ).

1.2. Tuttavia, è possibile fare valere che l'errata applicazione del diritto cantonale costituisce una violazione del diritto federale - in particolare perché arbitraria ai sensi dell' art. 9 Cost. Secondo giurisprudenza, l'arbitrio non si realizza già qualora la soluzione proposta con il ricorso possa apparire sostenibile o addirittura preferibile a quella contestata; il Tribunale federale annulla la pronuncia criticata solo se il giudice del merito ha emanato un giudizio che appare - e ciò non solo nella motivazione bensì anche nell'esito - manifestamente insostenibile, in aperto contrasto con la situazione reale, gravemente lesivo di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso oppure in contraddizione urtante con il sentimento della giustizia e dell'equità ( DTF 140 III 16 consid. 2.1 pag. 18 seg.; 138 I 332 consid. 6.2 pag. 239). Le esigenze in queste evenienze sono accresciute ( art. 106 cpv. 2 LTF ) e i ricorrenti devono esporre in maniera chiara e dettagliata, confrontandosi puntualmente con tutti i considerandi del giudizio impugnato, in quale misura sarebbero violati i diritti fondamentali ( DTF 139 I 229 consid. 2.2 pag. 232; 138 V 67 consid. 2.2 pag. 69).

2. Il ricorso in gran parte non si confronta con i considerandi del Tribunale cantonale delle assicurazioni. Il ricorrente in maniera apodittica e inammissibile si limita a riproporre la propria tesi, senza nemmeno tentare di dimostrare l'insostenibilità del giudizio cantonale. La Corte cantonale ha fondato la sua decisione su una serie di dati oggettivi, che hanno convinto i giudici ticinesi a stabilire il domicilio del ricorrente a Cadenazzo e non a Losone. A torto, il ricorrente rimprovera poi alla Corte cantonale di impedirgli di vivere liberamente dove meglio desidera. Egli pare dimenticare che la procedura riguarda esclusivamente la richiesta di prestazioni assistenziali, aiuti finanziati esclusivamente dallo Stato (conseguentemente con le entrate fiscali). È quindi comprensibile che le autorità cantonali adottino misure d'indagine per verificare che le prestazioni siano erogate conformemente alle leggi. La pretesa violazione dell' art. 13 Cost. , non sollevata dinanzi ai giudici ticinesi ( DTF 142 I 155 consid. 4.4.6 pag. 158 seg., ma comunque ammissibile avendo questi pieno potere d'esame ed essendo tenuti ad applicare il diritto d'ufficio) in ogni caso è inconsitente, visto che il ricorrente non tenta nemmeno di evocare l'uso di mezzi di prova illeciti. È opportuno sottolineare che il ricorrente non è stato oggetto di riprese filmate, intercettazioni telefoniche, postali o ambientali o ancora di perquisizioni o pedinamenti, ma le autorità cantonali si sono basate sui documenti agli atti e sugli accertamenti della polizia, la quale si è limitata a osservare la presenza dell'automobile, la vuotatura della cassetta delle lettere e a sentire persone vicine. Le tesi del ricorrente sono in definitiva da rigettare. Per il resto, si può rinviare ai considerandi del giudizio cantonale ( art. 109 cpv. 3 LTF ).

3. Ne segue che il ricorso, manifestamente infondato, nella misura in cui è ammissibile, deve essere respinto secondo la procedura semplificata dell' art. 109 cpv. 2 lett. a LTF . La domanda di assistenza giudiziaria non può trovare accoglimento siccome il ricorso era sin dall'inizio sprovvisto di ogni possibilità di successo ( art. 64 cpv. 1 LTF ). Le spese dovrebbero seguire la soccombenza, tuttavia la precaria situazione finanziaria "drammatica" del ricorrente comporterebbe con molta probabilità l'impossibilità di ogni incasso con la conseguenza che sarebbero causate ancora ulteriori spese per la Confederazione. In tali circostanze, conviene prescindere eccezionalmente dalla riscossione di spese (art. 66 cpv. 1 seconda frase LTF).

Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:

1. Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto.

2. La domanda di assistenza giudiziaria è respinta.

3. Non si prelevano spese giudiziarie.

4. Comunicazione alle parti e al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino.

Lucerna, 13 febbraio 2018

In nome della I Corte di diritto sociale

del Tribunale federale svizzero

Il Presidente: Maillard

Il Cancelliere: Bernasconi