Legislator Rechtsprechung & Gesetzgebung
7B.229/2003 KI-generiert

Company's Request for Debtor Information Denied Due to Insufficient Proof of Creditor Interest

Geschäftsnummer 7B.229/2003
Gericht / Behörde
Rechtsordnung Schweiz · Bundesgericht (BGer / BGE) (CH)
Entscheiddatum
Ausgang Abgewiesen (Dismissed)

Legislator-Zusammenfassung

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In this case, a company submitted a request to an enforcement and bankruptcy office asking for information on whether there were ongoing enforcements or certificates of lack of assets against four individuals, citing potential business dealings. The request was rejected, and a subsequent appeal to the appellate court also failed, as it was determined that the company did not sufficiently demonstrate a legitimate interest related to the subjects of its inquiry. The company argued that the legal requirements for proving interest were overly stringent and that it could not produce formal documents to support its claim due to industry practices. Despite these assertions, the appeal to a higher tribunal was ultimately dismissed, highlighting the need to adequately substantiate interest under the applicable legal criteria.

Legislator-Regeste

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Art. 8a LEF, Art. 8 LEF, Art. 8 cpv. 2 LEF, Art. 8a cpv. 1 LEF, Art. 20a cpv. 1 LEF; Company's Request for Debtor Information Denied Due to Insufficient Proof of Creditor Interest: The request was rejected, and a subsequent appeal to the appellate court also failed, as it was determined that the company did not sufficiently demonstrate a legitimate interest related to the subjects of its inquiry. The company argued that the legal requirements for proving interest were overly stringent and that it could not produce formal documents to support its claim due to industry practices. Despite these assertions, the appeal to a higher tribunal was ultimately dismissed, highlighting the need to adequately substantiate interest under the applicable legal criteria.

Schlagwörter

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Betreibungsbegehren Konkursforderung Auskunftsverlangen Geschäftsbeziehung Zollschuld Gesellschaftsschuld

Zitierte Gesetzesbestimmungen

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Zitierte Rechtsprechung

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Zentrale Rechtsfragen, extrahiert von Legislator

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art. 20a cpv. 1 LEF

Cited in the final orders regarding the non-levying of judicial fees.

art. 8a cpv. 1 LEF

This article defines the requirement for anyone to demonstrate a plausible interest to consult execution and bankruptcy records, which was the core issue in rejecting the appeal.

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2K 23 12 (2024-03-11) · lu
Appeal Regarding Rejection of Debt Enforcement Information Request Due to Procedural and Legitimate Interest Grounds
«…noch unter revidiertem Recht die Vorlage von Rechnungskopien als ungenügenden Interessensnachweis erachtet (BGer-Urteil 7B.229/2003 vom 6.1.2004 E. 4). Der Bundesgerichtsentscheid sei in der Lehre kritisiert worden. Es sei die Rechnungskopie vom 17.…»
PS150191 (2016-01-05) · zh
Supplier's Right to Inspect Debt Register Based on Anticipated Future Business
«…d erachtete auch noch unter revidiertem Recht die Vorlage von Rechnungskopien als ungenügenden Interessennachweis (BGer 7B.229/2003 vom 6. Januar 2004 E. 4). Diese Rechtsprechung wurde in der Leh- re – gerade vor dem Hintergrund, dass die Voraussetzun…»
OG ARGVP 2012 3596 (2012-01-19) · ar
Attorney's Power of Attorney Insufficient for Debt Enforcement Register Extract; Interest Established by Supplementary Evidence on Appeal.
«…gskopien als unge- nügend erachtet (Urs Peter Möckli, a.a.O., N 16 zu Art. 8a, insbesondere mit Verweis auf Urteil BGer 7B.229/2003, E. 4; ähnlich James T. Peter, Bundes- gesetz über Schuldbetreibung und Konkurs I, Basler Kommentar, 2. A., Basel 2010,…»
15.2009.59 (2009-06-05) · ti
Debtor Information Access Denial Upheld Over Insufficient Justification
«…lla presentazione di documenti controfirmati dalla persona su cui vengono chieste informazioni (STF del 6 gennaio 2004 [7B.229/2003], cons. 4.2). La verosimiglianza dell’interesse alla consultazione giusta l’art. 8*a* cpv. 1 LEF va esaminata caso per…»
15.2007.76 (2007-11-14) · ti
Domain Name Administrator Access to Execution Records
«…lla presentazione di documenti controfirmati dalla persona su cui vengono chieste informazioni (STF del 6 gennaio 2004 [7B.229/2003], cons. 4.2). La verosimiglianza dell’interesse alla consultazione giusta l’a…»
15.2007.76 · ti
Foundation v. Execution Office on Debt Enforcement Register Access for Domain Registrants
«…lla presentazione di documenti controfirmati dalla persona su cui vengono chieste informazioni (STF del 6 gennaio 2004 [7B.229/2003], cons. 4.2). La verosimiglianza dell’interesse alla consultazione giusta l’art. 8a cpv. 1 LEF va esaminata caso per c…»
15.2009.59 · ti
Creditor Information Request Based on Unilateral Invoice Insufficient for DEBO Disclosure
«…lla presentazione di documenti controfirmati dalla persona su cui vengono chieste informazioni (STF del 6 gennaio 2004 [7B.229/2003], cons. 4.2). La verosimiglianza dell’interesse alla consultazione giusta l’art. 8*a* cpv. 1 LEF va esaminata caso per…»
PS150191 · zh
Supplier's Interest in Debt Register Extract After Initial Cash Transaction
«…d erachtete auch noch unter revidiertem Recht die Vorlage von Rechnungskopien als ungenügenden Interessennachweis (BGer 7B.229/2003 vom 6. Januar 2004 E. 4). Diese Rechtsprechung wurde in der Leh- re – gerade vor dem Hintergrund, dass die Voraussetzun…»

Volltext

Tribunale federale

Tribunal federal

{T 0/2}

7B.229/2003 /bom

Sentenza del 6 gennaio 2004

Camera delle esecuzioni e dei fallimenti

Composizione

Giudici federali Escher, presidente,

Meyer, Hohl,

cancelliere Piatti.

Parti

A.________ S.A.,

ricorrente, patrocinata dall'avv. Luca Segàt,

contro

Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, via Pretorio 16, 6901 Lugano.

Oggetto

Richiesta di estratti dal registro dell'Ufficio di esecuzione e fallimenti,

ricorso del 16 ottobre 2003 contro la decisione emanata

il 30 settembre 2003 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza.

Ritenuto in fatto e considerando in diritto:

1. Il 23 maggio 2003 la A.________ S.A. ha presentato all'Ufficio di esecuzione e fallimenti di Riviera una lettera - corredata da copie su carta semplice di quattro fatture - con cui chiedeva se nei confronti delle quattro persone menzionate fossero in corso esecuzioni o siano stati rilasciati attestati di carenza beni. Nel suo scritto l'istante si era limitata ad indicare che le "è stata fatta richiesta per la fornitura di piastrelle". L'Ufficio ha respinto la domanda.

2. Con sentenza 30 settembre 2003 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto un ricorso presentato dalla A.________ S.A. I giudici cantonali indicano che, limitandosi a produrre delle copie di fatture, essa non ha reso verosimile un interesse ai sensi dell' art. 8a LEF e segnatamente l'esistenza di un rapporto creditorio o di relazioni d'affari con le persone su cui ha domandato informazioni.

3. Con ricorso 16 ottobre 2003 la A.________ S.A. chiede al Tribunale federale di riformare la sentenza dell'autorità di vigilanza nel senso che all'Ufficio di esecuzione e fallimenti di Riviera sia ordinato di fornire le informazioni richieste. In via subordinata domanda l'annullamento sia della decisione dell'autorità di vigilanza sia di quella dell'Ufficio. Secondo la ricorrente, con la novella legislativa del 1994, l'esigenza di dover rendere verosimile un interesse dev'essere interpretata in modo più estensivo rispetto al previgente art. 8 LEF . Essa afferma che tale interesse non è legato alla presentazione di pezze giustificative o a particolari esigenze di forma, ma può essere reso verosimile con una descrizione credibile. Spiega che, per sua prassi interna e per praticità, quando un cliente visiona ciò che desidera acquistare, il venditore annota a mano l'oggetto, la quantità e il prezzo in vista dell'ordinazione, che può anche avvenire telefonicamente. Nel settore in cui opera sarebbe d'altronde usuale concludere contratti nella forma orale, ragione per cui non le sarebbe oggettivamente possibile produrre documenti a sostegno della pretesa contrattuale. Essa sostiene poi di essere un creditore credibile, poiché è una società iscritta a registro di commercio, "seria, rinomata e conosciuta da tutti soprattutto in Ticino", motivo per cui le sue richieste d'informazione dovrebbero già essere accolte per questo motivo. Asserisce infine che l'Ufficio in questione è l'unico in tutta la Svizzera a rifiutarsi di fornire le informazioni richieste.

Non sono state chieste osservazioni al ricorso.

4. Giusta l' art. 8a LEF , chiunque renda verosimile un interesse può consultare i verbali e i registri degli uffici d'esecuzione e degli uffici dei fallimenti, nonché chiederne estratti (cpv. 1); tale interesse è in particolare reso verosimile se la domanda di estratto risulta da un nesso diretto con la conclusione o la liquidazione del contratto (cpv. 2).

4.1 Con l'adozione del primo capoverso il legislatore ha semplicemente codificato la giurisprudenza del Tribunale federale sviluppata in applicazione del previgente art. 8 cpv. 2 LEF (Messaggio dell'8 maggio 1991 concernente la revisione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento, FF 1991 III 1, pag. 24; v. anche l'intervento del Consigliere federale Arnold Koller innanzi al Consiglio degli Stati, BU 1993 CS 639; cfr. infine DTF 93 III 4 consid. 1), il quale, nel tenore tedesco (jedermann, der ein Interesse nachweist), pareva esigere che tale interesse fosse provato. Il secondo capoverso è invece stato proposto nell'ambito dei dibattiti parlamentari dal Consigliere nazionale François Loeb (BU 1993 CN 11) ed esplicita la regola generale prevista dal primo capoverso. Ne segue che, con la revisione della LEF, non sono stati allentati i principi giurisprudenziali che reggono il rilascio di estratti dai registri degli uffici di esecuzione e dei fallimenti a terze persone.

4.2 Per verosimiglianza ai sensi della norma in discussione viene intesa l'impressione dell'autorità, fondata su elementi oggettivi, che i fatti pertinenti affermati da una parte siano accaduti, senza però escludere che essi abbiano potuto verificarsi in modo differente o non del tutto (Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, vol. I, Losanna 1999, n. 20 ad art. 8a LEF ; Fabienne Hohl, La réalisation du droit et les procédures rapides, Friborgo 1994, pag. 147). L'esigenza di rendere verosimile un interesse non è legata a particolari requisiti di forma e tanto meno è limitata alla presentazione di documenti controfirmati dalla persona su cui vengono chieste informazioni. Nella DTF 94 III 43 consid. 3 il Tribunale federale ha, ad esempio, esplicitamente indicato che l'interesse può essere reso verosimile con l'audizione di testi innanzi all'autorità di vigilanza. In tale sentenza è però anche stato specificato che, qualora gli Uffici dovessero accontentarsi di pezze giustificative allestite dagli stessi istanti, sussisterebbe il pericolo di abusi e ha ritenuto insufficiente la produzione della copia di uno scritto con cui veniva confermata la ricezione di una domanda di credito ( DTF 94 III 43 consid. 2). La giurisprudenza ha peraltro avuto modo di precisare che pure un avvocato è tenuto a rendere verosimile il suo interesse e ha stabilito che la semplice menzione del mandato conferitogli da un cliente non è sufficiente ( DTF 105 III 38 consid. 4).

4.3 In concreto la ricorrente si è limitata a giustificare la sua domanda, affermando di aver ricevuto richieste per la fornitura di piastrelle e producendo copie su carta neutra di fatture destinate agli asseriti acquirenti. In queste circostanze non può essere rimproverato all'Ufficio risp. all'autorità di vigilanza di aver violato il diritto federale per aver reputato che la ricorrente non abbia reso verosimile l'interesse richiesto dall' art. 8a cpv. 1 LEF per ottenere le informazioni desiderate. Nemmeno l'argomentazione ricorsuale secondo cui essa è una ditta esistente da oltre un secolo, seria, inscritta a registro di commercio e conosciuta in seguito a campagne pubblicitarie è idonea a rendere verosimile la conclusione di contratti per la fornitura di materiale edile con le persone su cui chiede informazioni. Altrettanto inconcludente risulta l'asserzione secondo cui tutti gli altri Uffici svizzeri fornirebbero nelle medesime circostanze gli estratti richiesti. Si può del resto osservare che la stessa ricorrente indica che i suoi clienti visionano, prima di effettuare l'ordinazione, la merce in presenza di un suo venditore: non appare pertanto impossibile procurarsi in tale occasione, nei casi in cui la solvibilità di un eventuale acquirente non sia conosciuta, elementi, che rendano verosimile la - potenziale - conclusione di un contratto.

5. Da quanto precede discende che il ricorso si rivela infondato e come tale va respinto. Non si preleva tassa di giustizia ( art. 20a cpv. 1 LEF ).

Per questi motivi, la Camera pronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. Comunicazione al patrocinatore della ricorrente, all'Ufficio esecuzione e fallimenti di Riviera e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza.

Losanna, 6 gennaio 2004

In nome della Camera delle esecuzioni e dei fallimenti

del Tribunale federale svizzero

La presidente: Il cancelliere: