Debtor Challenge to Bankruptcy Notice Upheld Due to Valid Service and Permitted Multiple Enforcement
Legislator-Zusammenfassung
KI-generiertThe case involves a debtor who contested a bankruptcy threat initiated by a creditor in the context of debt enforcement proceedings. The enforcement office had issued the bankruptcy notice against the debtor based on a claim from the creditor, which the debtor argued was invalid as she alleged that the debt had already been settled by a co-debtor. The debtor challenged the notification of the enforcement measure, asserting improper service as it was reportedly delivered to her husband in her absence. The authority overseeing the enforcement proceedings upheld the validity of the notification, leading the debtor to file an appeal claiming the creditor's insistence on collecting the same debt twice and seeking damages for the enforcement action. The appeal was ultimately deemed unfounded, as the court clarified that the creditor could pursue separate enforcement against multiple debtors for the same debt.
Legislator-Regeste
KI-generiertArt. 64 cpv. 1 LEF, Art. 85a LEF, Art. 70 cpv. 2 LEF, Art. 70 LEF, Art. 20a cpv. 1 LEF; Debtor Challenge to Bankruptcy Notice Upheld Due to Valid Service and Permitted Multiple Enforcement: The enforcement office had issued the bankruptcy notice against the debtor based on a claim from the creditor, which the debtor argued was invalid as she alleged that the debt had already been settled by a co-debtor. The debtor challenged the notification of the enforcement measure, asserting improper service as it was reportedly delivered to her husband in her absence. The authority overseeing the enforcement proceedings upheld the validity of the notification, leading the debtor to file an appeal claiming the creditor's insistence on collecting the same debt twice and seeking damages for the enforcement action. The appeal was ultimately deemed unfounded, as the court clarified that the creditor could pursue separate enforcement against multiple debtors for the same debt.
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KI-generiertCited in the concluding grounds indicating that no court fee is levied for this decision according to this provision.
Cited by the lower court (and implicitly referenced) as a valid basis for notification, although the Federal Tribunal ultimately confirmed the appeal was unfounded on other grounds.
Cited in the reasoning to clarify that the creditor can simultaneously proceed against multiple debtors, which rebuts one of the appellant's arguments, potentially justifying the dismissal of the appeal (though not explicitly in the dispositive, it relates to the core issue rejected).
Spätere Entscheide, die dieses Urteil zitieren (2)
Volltext
Tribunale federale
Tribunal federal
{T 0/2}
7B.175/2004 /viz
Sentenza del 23 settembre 2004
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti
Composizione
Giudici federali Escher, presidente,
Meyer, Hohl,
cancelliere Piatti.
Parti
A.________, ricorrente,
contro
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, via Pretorio 16, 6901 Lugano.
Oggetto
comminatoria di fallimento,
ricorso LEF contro la decisione emanata l'11 agosto 2004 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza.
Ritenuto in fatto e considerando in diritto:
1. L'Ufficio di esecuzione di Lugano ha emesso la comminatoria di fallimento nell'esecuzione promossa dalla X.________ S.A. nei confronti di A.________.
2. Con sentenza 11 agosto 2004 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto un ricorso presentato dalla debitrice contro la predetta comminatoria. Rileva che dall'attestazione riportata sul precetto esecutivo risulta che esso è stato notificato alla debitrice stessa e che l'agente di polizia, che ha proceduto alla notifica, ha confermato tale circostanza in sede di audizione. L'autorità di vigilanza indica poi che, anche volendo invece ritenere per vera la versione dell'escussa, la quale afferma che il precetto è invece stato intimato al di lei marito quando ella era assente all'estero, la notifica appare nondimeno valida: giusta l' art. 64 cpv. 1 LEF quando non si trova l'escusso nella sua abitazione e nel luogo in cui suole esercitare la sua professione, la notificazione può essere fatta a persona adulta della sua famiglia. L'autorità cantonale conclude la propria sentenza affermando di non poter esaminare le censure di diritto materiale sollevate con riferimento ai rapporti fra la Y.________ Sagl - di cui l'escussa è socia e gerente - e la X.________ S.A., ma che l'esecuzione può essere annullata o sospesa dopo l'accertamento dell'inesistenza o dell'inesigibilità del debito unicamente dal giudice competente in virtù dell' art. 85a LEF .
3. Con ricorso 25 agosto 2004 al Tribunale federale l'escussa sostiene che la Y.________ Sagl ha pagato il debito alla X.________ S.A., che ciononostante quest'ultima non ha ritirato il precetto esecutivo fatto intimare alla ricorrente, che facendo spiccare due precetti separati invece che solidali la creditrice pretende che la stessa fattura venga pagata due volte e che la X.________ S.A. non ha mai consegnato il gruppo motore del banco pizza nonostante reiterate richieste. La ricorrente termina il proprio gravame chiedendo alla creditrice il risarcimento dei danni causati dal mancato ritiro del precetto esecutivo e della comminatoria di fallimento, malgrado l'avvenuto pagamento.
Non è stata chiesta una risposta al ricorso.
4. Il Tribunale federale ha già avuto modo di specificare che un precetto esecutivo, che non menziona che l'escusso risponde solidalmente con altro debitore, non è nullo (sentenza P.1034/86 consid. 2); il creditore ben può precedere simultaneamente contro più debitori ( art. 70 cpv. 2 LEF ). Ne segue che l'argomentazione ricorsuale, secondo cui la creditrice avrebbe fatto spiccare due precetti separati per il medesimo debito non soccorre la ricorrente e non permette di annullare la comminatoria di fallimento. L'Ufficio di esecuzione risp. l'autorità di vigilanza non ha poi la competenza di annullare l'esecuzione iniziata nei confronti di un debitore nell'eventualità che l'altro debitore solidale abbia pagato il debito (Jager/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 4a ed., n. 3 ad art. 70 LEF ); a tal fine il condebitore, che ritiene di essere stato liberato dal pagamento dell'altro debitore, deve adire il tribunale del luogo di esecuzione. Pure la richiesta di risarcimento danni dev'essere proposta innanzi al giudice civile.
5. Da quanto precede discende che il ricorso si rivela, in quanto ammissibile, infondato. Non si preleva tassa di giustizia ( art. 20a cpv. 1 LEF ).
Per questi motivi, la Camera pronuncia:
1. Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto.
2. Comunicazione alla ricorrente, alla controparte (X.________ S.A.), all'Ufficio di esecuzione e fallimenti di Lugano e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza.
Losanna, 23 settembre 2004
In nome della Camera delle esecuzioni e dei fallimenti
del Tribunale federale svizzero
La presidente: Il cancelliere: