Complainant v. Swiss Federal Tribunal (Denial of Justice)
Legislator-Zusammenfassung
KI-generiertA party filed a civil appeal to the Federal Tribunal, claiming denial and delay of justice by the enforcement and bankruptcy chamber of the Appellate Court in a specific canton. This appeal was initiated due to the chamber's inaction regarding a previous appeal against a seizure report made about two months prior, leading the claimant to seek an order for the chamber to process their complaint. The claim highlighted the lack of any acknowledgment or response from the chamber during this period, alleging that such inaction was abusive and violated their rights. However, the claimant failed to sufficiently justify how the chamber's inactivity breached constitutional guarantees, nor did they prove that they had previously submitted a request for action to the chamber before escalating the matter to the Federal Tribunal.
Legislator-Regeste
KI-generiertArt. 94 LTF, Art. 42 cpv. 1 LTF, Art. 42 cpv. 2 LTF, Art. 106 cpv. 2 LTF, Art. 29 cpv. 1 Cost, Art. 108 cpv. 1 lett. b LTF; Complainant v. Swiss Federal Tribunal (Denial of Justice): This appeal was initiated due to the chamber's inaction regarding a previous appeal against a seizure report made about two months prior, leading the claimant to seek an order for the chamber to process their complaint. The claim highlighted the lack of any acknowledgment or response from the chamber during this period, alleging that such inaction was abusive and violated their rights. However, the claimant failed to sufficiently justify how the chamber's inactivity breached constitutional guarantees, nor did they prove that they had previously submitted a request for action to the chamber before escalating the matter to the Federal Tribunal.
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KI-generiertUsed to decide the appeal with the simplified procedure because it was insufficiently motivated.
Cited for the allocation of court costs to the appellant based on the outcome.
Volltext
Bundesgericht
Tribunal fédéral
Tribunale federale
Tribunal federal
5A_609/2018
Sentenza del 13 agosto 2018
II Corte di diritto civile
Composizione
Giudice federale Escher, Giudice presidente,
Cancelliera Antonini.
Partecipanti al procedimento
A.________,
ricorrente,
contro
Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello del Cantone Ticino,
quale autorità di vigilanza, via Pretorio 16, 6901 Lugano,
opponente,
Ufficio di esecuzione di Lugano,
via Bossi 2a, 6900 Lugano.
Oggetto
ricorso per denegata/ritardata giustizia,
ricorso contro l'inattività della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza.
Ritenuto in fatto e considerando in diritto:
1. Il 19 luglio 2018 A.________ ha introdotto dinanzi al Tribunale federale un ricorso in materia civile nei confronti della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, per denegata e ritardata giustizia (v. art. 94 LTF ) nel trattamento di un ricorso 25 maggio 2018 (rivolto contro un verbale di pignoramento 9 maggio 2018 dell'Ufficio di esecuzione di Lugano), chiedendo di fare " ordine alla CEF di notificare il ricorso e rispettivamente di volerlo evadere ".
Non sono state chieste determinazioni.
2. L'atto ricorsuale al Tribunale federale deve contenere le conclusioni ed i motivi ( art. 42 cpv. 1 LTF ). Nei motivi il ricorrente deve spiegare, confrontandosi con i considerandi della sentenza impugnata ( DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 140 III 86 consid. 2; 134 II 244 consid. 2.1), perché quest'ultima leda il diritto ( art. 42 cpv. 2 LTF ). Per le violazioni di diritti fondamentali e di disposizioni di diritto cantonale e intercantonale le esigenze di motivazione sono più severe: il ricorrente deve indicare i diritti ritenuti lesi e spiegare, con un'argomentazione puntuale e precisa attinente alla sentenza impugnata, in cosa consista la violazione ( art. 106 cpv. 2 LTF ; DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 134 II 244 consid. 2.2).
Secondo l' art. 29 cpv. 1 Cost. nei procedimenti dinanzi ad autorità giudiziarie o amministrative ognuno ha diritto alla parità ed equità di trattamento, nonché ad essere giudicato entro un termine ragionevole. L'autorità cantonale viola tale norma se non emana la decisione che le incombe pronunciandosi entro un lasso di tempo che il tipo di procedura in oggetto e tutte le altre circostanze del caso (quali la complessità della causa, il comportamento delle parti ed il loro interesse nella lite) fanno apparire come ragionevole ( DTF 135 I 265 consid. 4.4; 130 I 312 consid. 5.1 e 5.2).
Nel caso concreto, l'insorgente si limita ad affermare che "dopo quasi due mesi (...) la CEF non ha nemmeno inviato un avviso di ricevimento" e che "conto tenuto delle gravi lamentele in punto alle ingiustizie ed illegalità, ed illiceità operate dall'UE che ha emesso un verbale falso (...) questa condotta (...) è platealmente abusiva ed arbitraria, vessatoria e lesiva dei diritti primari della ricorrente". Mediante tali generiche affermazioni ella tuttavia non spiega - conformemente alle suesposte esigenze dell' art. 106 cpv. 2 LTF - in che modo l'inattività denunciata sarebbe contraria alla garanzia costituzionale dell' art. 29 cpv. 1 Cost. Per di più, la ricorrente non fa valere di aver invano inoltrato un sollecito all'autorità cantonale, ciò che le incombeva di fare prima di adire il Tribunale federale per censurare un ritardo ingiustificato ( DTF 126 V 244 consid. 2d; sentenza 6B_656/2018 del 28 giugno 2018 consid. 1.4).
3. Da quanto precede discende che il ricorso, manifestamente non motivato in modo sufficiente, può essere deciso nella procedura semplificata dell' art. 108 cpv. 1 lett. b LTF .
Le spese giudiziarie seguono la soccombenza ( art. 66 cpv. 1 LTF ).
Per questi motivi, la Giudice presidente pronuncia:
1. Il ricorso è inammissibile.
2. Le spese giudiziarie di fr. 300.-- sono poste a carico della ricorrente.
3. Comunicazione alla ricorrente, all'Ufficio di esecuzione di Lugano e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza.
Losanna, 13 agosto 2018
In nome della II Corte di diritto civile
del Tribunale federale svizzero
La Giudice presidente: Escher
La Cancelliera: Antonini