Debt collection seizure of restaurant inventory: exemption for professional tools when business is loss-making.
Legislator-Zusammenfassung
KI-generiertThe Swiss Federal Tribunal declared the debtor's appeal inadmissible and upheld the lower court's decision, meaning the prior ruling rejecting the debtor's opposition to the seizure remains in force; the debtor was ordered to pay the court costs of CHF 200. The debtor had challenged a debt-collection seizure of restaurant inventory under Article 92 of the Swiss Debt Enforcement Act (LEF), claiming the items were exempt as professional tools, but the cantonal supervisory authority had denied protection because the professional activity was running at a loss. The Federal Tribunal dismissed the appeal for insufficient reasoning, noting the appellant failed to cite specific legal provisions or engage with the lower court's arguments, and documents submitted that were not part of the record were inadmissible under Article 99(1) LTF.
Legislator-Regeste
KI-generiertArt. 17 LEF, Art. 92 LEF, Art. 42 cpv. 2 LTF, Art. 106 cpv. 2 LTF, Art. 99 cpv. 1 LTF, Art. 108 cpv. 1 lett. b LTF; Debt collection seizure of restaurant inventory: exemption for professional tools when business is loss-making: The debtor had challenged a debt-collection seizure of restaurant inventory under Article 92 of the Swiss Debt Enforcement Act (LEF), claiming the items were exempt as professional tools, but the cantonal supervisory authority had denied protection because the professional activity was running at a loss. The Federal Tribunal dismissed the appeal for insufficient reasoning, noting the appellant failed to cite specific legal provisions or engage with the lower court's arguments, and documents submitted that were not part of the record were inadmissible under Article 99(1) LTF.
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KI-generiertBasis for imposing the judicial costs on the losing party.
Volltext
Bundesgericht
Tribunal fédéral
Tribunale federale
Tribunal federal
{T 0/2}
5A_464/2013
Sentenza del 25 giugno 2013
II Corte di diritto civile
Composizione
Giudice federale Escher, Giudice presidente,
Cancelliera Antonini.
Partecipanti al procedimento
A.________,
ricorrente,
contro
B.________,
opponente,
Ufficio di esecuzione e fallimenti del Distretto
di Leventina , 6760 Faido.
Oggetto
pignoramento,
ricorso contro la sentenza emanata il 4 giugno 2013 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza.
Considerando:
che il 13 marzo 2013, nell'ambito dell'esecuzione promossa da B.________ contro A.________ per l'incasso di fr. 4'775.-- oltre accessori, l'Ufficio di esecuzione e fallimenti del Distretto di Leventina ha pignorato diversi oggetti appartenenti all'inventario del ristorante di proprietà dell'escusso;
che con ricorso ex art. 17 LEF A.________ si è opposto al pignoramento, asserendo che i beni pignorati sarebbero in realtà impignorabili in virtù dell' art. 92 LEF ;
che con sentenza 4 giugno 2013 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto il predetto ricorso;
che secondo la Corte cantonale la protezione dell' art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF - giusta il quale sono impignorabili gli arnesi, gli apparecchi, gli strumenti e i libri, in quanto siano necessari al debitore e alla sua famiglia per l'esercizio della professione - non è data quando, come in concreto, l'attività professionale risulta deficitaria;
che con ricorso in materia civile 18 giugno 2013 A.________ si è aggravato al Tribunale federale avverso la sentenza dell'autorità di vigilanza;
che giusta l' art. 42 cpv. 2 LTF nella motivazione del ricorso occorre spiegare perché l'atto impugnato viola il diritto e che in virtù dell' art. 106 cpv. 2 LTF il Tribunale federale esamina la violazione di diritti fondamentali e di disposizioni di diritto cantonale e intercantonale soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura;
che nel gravame in esame si cerca invano un'argomentazione conforme alle predette esigenze di motivazione;
che infatti il ricorrente non cita alcuna norma legale ritenuta violata, né si confronta in altro modo con le argomentazioni della sentenza impugnata ( DTF 134 II 244 consid. 2.1) salvo affermare in modo generico che essendo il ristorante "un esercizio prevalentemente turistico (purtroppo in netto calo) bisogna aspettare la buona stagione per ricuperare tutte le spese generali";
che inoltre nella misura in cui i documenti acclusi al ricorso non facciano già parte dell'incarto, la loro produzione deve essere considerata inammissibile ( art. 99 cpv. 1 LTF );
che pertanto il ricorso, manifestamente non motivato in modo sufficiente, si appalesa inammissibile e va deciso dalla Presidente della Corte nella procedura semplificata ( art. 108 cpv. 1 lett. b LTF );
che le spese giudiziarie seguono la soccombenza ( art. 66 cpv. 1 LTF );
per questi motivi, la Giudice presidente pronuncia:
1. Il ricorso è inammissibile.
2. Le spese giudiziarie di fr. 200.-- sono poste a carico del ricorrente.
3. Comunicazione alle parti, all'Ufficio di esecuzione e fallimenti del Distretto di Leventina e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza.
Losanna, 25 giugno 2013
In nome della II Corte di diritto civile
del Tribunale federale svizzero
La Giudice presidente: Escher
La Cancelliera: Antonini