Patient Challenges Psychotropic Regime After Voluntary Admission Ruled Unappealable
Legislator-Zusammenfassung
KI-generiertThe case involves a complainant who sought assistance through sociopsychological care after experiencing complications due to the discontinuation of prescribed medication during his stay at a psychiatric clinic. Following his release, he requested re-admission and a return to his previous treatment, but this request was denied by the relevant administrative authority. After appealing the decision to a cantonal administrative tribunal, which also rejected his appeal, he attempted to take the matter to the federal tribunal without properly substantiating his claims or meeting legal requirements for submission. Consequently, the federal tribunal found his appeal inadmissible due to lack of sufficient motivation and conclusions.
Legislator-Regeste
KI-generiertArt. 397a CC, Art. 42 LTF, Art. 42 cpv. 2 LTF, Art. 108 cpv. 1 lett. b LTF; Patient Challenges Psychotropic Regime After Voluntary Admission Ruled Unappealable: Following his release, he requested re-admission and a return to his previous treatment, but this request was denied by the relevant administrative authority. After appealing the decision to a cantonal administrative tribunal, which also rejected his appeal, he attempted to take the matter to the federal tribunal without properly substantiating his claims or meeting legal requirements for submission. Consequently, the federal tribunal found his appeal inadmissible due to lack of sufficient motivation and conclusions.
Schlagwörter
KI-generiertZitierte Gesetzesbestimmungen
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KI-generiertZentrale Rechtsfragen, extrahiert von Legislator
KI-generiertUsed to decide on the appeal using the simplified procedure because it was insufficiently motivated.
Cited in the reasoning to establish that the appeal was insufficiently motivated, which led to the application of Art. 108 LTF, although not explicitly in the dispositive, it is a procedural basis for the decision on admissibility.
Volltext
Tribunale federale
Tribunal federal
{T 0/2}
1C_8/2007 /cra
Sentenza del 13 marzo 2007
I Corte di diritto pubblico
Composizione
Giudice federale Féraud, presidente,
cancelliere Crameri.
Parti
A.________,
ricorrente,
contro
Tribunale amministrativo del Cantone Ticino,
casella postale, 6901 Lugano,
Oggetto
assistenza sociopsichiatrica (trattamento farmacologico),
ricorso (in materia di diritto pubblico) contro la sentenza emanata il 6 febbraio 2007 dal Tribunale cantonale amministrativo.
Ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che A.________, durante la sua ventiquattresima degenza presso la Clinica psichiatrica cantonale di Mendrisio (CPC), cagionata da scompensi riconducibili all'interruzione della terapia medicamentosa prescrittagli, è stato curato con un determinato medicamento;
che due giorni dopo essere stato dimesso dalla CPC, egli ha chiesto di esservi nuovamente collocato e che, visto il peggioramento del suo stato, i medici hanno deciso di cambiare terapia;
che con ricorso del 4 gennaio 2007, respinto il 16 gennaio seguente, egli è insorto dinanzi alla Commissione giuridica in materia di assistenza sociopsichiatrica, chiedendo il ripristino dell'altra cura;
ch'egli ha impugnato questa decisione al Tribunale cantonale amministrativo che, statuendo il 6 febbraio 2007, ha respinto il gravame;
che il 19 febbraio 2007 la Corte cantonale ha trasmesso al Tribunale federale, per competenza, uno scritto non datato con il quale A.________ manifesta la sua volontà di presentare un "ricorso";
che il 22 febbraio 2007 il Tribunale federale ha informato il ricorrente della possibilità di completare il ricorso entro il termine stabilito dalla legge: egli non ha dato alcun seguito a questo invito;
che la Corte cantonale ha stabilito che non si tratta di un collocamento coatto ma di un ricovero volontario, visto che il ricorrente ha scelto liberamente di farsi internare e che pertanto secondo l'art. 44 cpv. 1 della legge ticinese sull'assistenza sociopsichiatrica, del 2 febbraio 1999, egli poteva liberamente lasciare l'unità terapeutica riabilitativa in ogni momento se dissente dalle cure prescritte, per cui non poteva contestare la terapia farmacologica dispensatagli senza costrizione;
che, non trattandosi della privazione della libertà a scopo d'assistenza ( art. 397a CC ), è dato di massima il ricorso in materia di diritto pubblico giusta gli art. 82 e segg. della legge federale sul Tribunale federale (LTF; RU 2006 I 1205; RS 173.110; art. 29 cpv. 2 lett. c del regolamento del Tribunale federale);
che secondo l' art. 42 LTF , il ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova (cpv. 1) e che nei motivi occorre spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato viola il diritto (cpv. 2);
che, nella fattispecie, il gravame, neppure sostanziato entro i termini di ricorso, è privo di qualsiasi conclusione e motivazione;
che pertanto il ricorso, manifestamente non motivato in modo sufficiente ( art. 42 cpv. 2 LTF ), può essere deciso sulla base della procedura semplificata ai sensi dell' art. 108 cpv. 1 lett. b LTF e non può quindi essere esaminato nel merito;
che, viste le circostanze della fattispecie, si può eccezionalmente rinunciare a prelevare una tassa di giustizia.
Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:
1. Il ricorso è inammissibile.
2. Non si prelevano spese giudiziarie.
3. Comunicazione al ricorrente e al Tribunale amministrativo del Cantone Ticino.
Losanna, 13 marzo 2007
In nome della I Corte di diritto pubblico
del Tribunale federale svizzero
Il presidente: Il cancelliere: