Legislator Rechtsprechung & Gesetzgebung
1C_718/2024 KI-generiert

Victim's Appeal for Moral Damages Under LAV Dismissed for Insufficient Reasoning

Geschäftsnummer 1C_718/2024
Gericht / Behörde
Rechtsordnung Schweiz · Bundesgericht (BGer / BGE) (CH)
Entscheiddatum
Ausgang Nichteintreten / Unzulässig (Inadmissible)

Legislator-Zusammenfassung

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Il 7 agosto 2018 A.________, madre di B.________ (nata nel 1986), ha subito un'aggressione da parte di una persona rimasta ignota nell'ufficio di cambio/negozio dove lavorava. Il 15 novembre 2018 il Procuratore pubblico ha sospeso il procedimento penale ritenuto che l'inchiesta non ha permesso di identificare l'autore del reato.

Legislator-Regeste

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Art. 97 cpv. 1 LTF, Art. 42 LTF, Art. 108 cpv. 1 lett. b LTF, Art. 30 cpv. 1 LAV; Victim's Appeal for Moral Damages Under LAV Dismissed for Insufficient Reasoning: Il 15 novembre 2018 il Procuratore pubblico ha sospeso il procedimento penale ritenuto che l'inchiesta non ha permesso di identificare l'autore del reato.

Schlagwörter

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Genugtuung Opferhilfegesetz willkürliche Beweiswürdigung psychiatrische Beweismittel tatsächliche Begründung Justizirrtum

Zitierte Gesetzesbestimmungen

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Zitierte Rechtsprechung

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Zentrale Rechtsfragen, extrahiert von Legislator

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art. 108 cpv. 1 lett. b LTF

The appeal was declared inadmissible based on this procedural rule, allowing for a simplified procedure.

art. 30 cpv. 1 LAV

This provision was cited in the reasoning leading to the decision not to levy judicial costs.

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Volltext

Bundesgericht

Tribunal fédéral

Tribunale federale

Tribunal federal

1C_718/2024

Sentenza dell'8 gennaio 2025

I Corte di diritto pubblico

Composizione

Giudice federale Haag, Presidente,

Cancelliere Crameri.

Partecipanti al procedimento

B.________,

ricorrente,

contro

Dipartimento della sanità e della socialità del Cantone Ticino, piazza Governo 7, 6501 Bellinzona.

Oggetto

Aiuto alle vittime di reati,

ricorso contro la sentenza emanata il 14 ottobre 2024

dal Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino (43.2024.1).

Fatti:

A. Il 7 agosto 2018 A.________, madre di B.________ (nata nel 1986), ha subito un'aggressione da parte di una persona rimasta ignota nell'ufficio di cambio/negozio dove lavorava. Il 15 novembre 2018 il Procuratore pubblico ha sospeso il procedimento penale ritenuto che l'inchiesta non ha permesso di identificare l'autore del reato.

B. Con sentenza del 14 ottobre 2024 il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha respinto in quanto ammissibile il ricorso presentato da B.________ contro la decisione del 26 giugno 2024, con la quale il Dipartimento della sanità e della socialità ha respinto la sua istanza di concedergli un importo di fr. 35'000.--/40'000.-- per riparazione morale.

C. Avverso la sentenza della Corte cantonale B.________ presenta un ricorso al Tribunale federale, chiedendo "la riforma

*in melius*

della decisione impugnata con il riconoscimento del danno nella massima estensione per la grave lesione patita alla mia integrità psico-fisica per i fatti violenti di causa".

Il Tribunale federale non ha ordinato uno scambio di scritti.

Diritto:

1.

1.1.

Il Tribunale federale vaglia d'ufficio e con pieno potere cognitivo se e in che misura un ricorso può essere esaminato nel merito (

DTF 150 II 346

consid. 1.1).

1.2.

Il ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perché e in che misura le diverse motivazioni della decisione dell'autorità cantonale di ultima istanza violano il diritto (

art. 42 cpv. 1 e 2 LTF

;

DTF 148 IV 205

consid. 2.6;

146 IV 297

consid. 1.2). Il Tribunale federale, che non è un'istanza di appello, esamina in linea di principio solo le censure sollevate (

DTF 149 II 337

consid. 2.2;

148 IV 205

consid. 2.6).

1.3.

La ricorrente, rilevando di non condividere la decisione impugnata, si limita a riproporre una propria versione dei fatti, ma non si confronta tuttavia del tutto con quella, di massima vincolante per il Tribunale federale, posta a fondamento della decisione impugnata (art. 105 cpv. 1 in relazione con l'

art. 97 cpv. 1 LTF

). Ella non tenta infatti di dimostrare perché il diverso accertamento dei fatti effettuato dalla Corte cantonale, esaminando compiutamente tutta la documentazione agli atti, dalla quale risulta che la vittima non è stata ferita, né minacciata se non nella richiesta di non gridare, che non sono state utilizzate armi, che la rapina non è stata particolarmente brutale o molto violenta e che la vittima non ha avuto nessuna conseguenza fisica e che, contrariamente all'assunto ricorsuale, non vi sono state circostanze particolarmente drammatiche, sarebbe addirittura insostenibile e quindi arbitrario (

DTF 150 II 346

consid. 1.6;

149 I 207

consid. 5.5). Né ella, che non si confronta con la citata documentazione, sostiene che si sarebbe in presenza di una valutazione arbitraria delle prove (

DTF 150 IV 360

consid. 3.2.1;

148 I 127

consid. 4.3).

1.4.

L'istanza precedente ha accertato poi che la ricorrente, 32enne al momento dei fatti, non è stata seguita da uno psichiatra o da uno psicologo, che la sua sofferenza non ha mai raggiunto il valore di una malattia e ch'ella non ha fatto valere d'essere stata incapace al lavoro. Ha ritenuto che il fatto d'aver dovuto svolgere alcuni compiti di casa con maggiore intensità o che avrebbe messo nel cassetto alcuni progetti non è sufficiente per poter pretendere un risarcimento.

1.5.

La ricorrente, disattendo il suo obbligo di motivazione (

art. 42 LTF

), non si confronta minimamente con gli argomenti citati. Ora, quando la decisione impugnata, come in concreto, si fonda su diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, la ricorrente è tenuta, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (

DTF 142 III 364

consid. 2.4 in fine;

138 I 97

consid. 4.1.4). L'insorgente non tenta neppure di spiegare perché l'istanza precedente avrebbe applicato in maniera non corretta gli art. 22 e 23 della legge federale concernente l'aiuto delle vittime di reati del 23 marzo 2007 (LAV; RS 312.5), e la relativa giurisprudenza, compiutamente illustrata, sulla quale essa ha fondato la sentenza litigiosa, concludendone che nella fattispecie non sono adempiuti gli estremi per una riparazione morale alla figlia della vittima.

2.

2.1.

Il ricorso, manifestamente inammissibile per carenza di motivazione, non può quindi essere esaminato nel merito e può essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'

art. 108 cpv. 1 lett. b LTF

.

2.2.

Non si prelevano spese (

art. 30 cpv. 1 LAV

).

Per questi motivi, il Presidente pronuncia:

1. Il ricorso è inammissibile.

2. Non si prelevano spese giudiziarie.

3. Comunicazione alla ricorrente, al Dipartimento della sanità e della socialità, al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino e all'Ufficio federale di giustizia.

Losanna, 8 gennaio 2025

In nome della I Corte di diritto pubblico

del Tribunale federale svizzero

Il Presidente: Haag

Il Cancelliere: Crameri